Cosa succede nella politica dell’attesa, dove va il M5S ? Parlando da solo come i vecchi sanno fare ..

Sono momenti difficili , di attesa , di speranza che qualche marziano faccia qualcosa per cui cambi la situazione sociale , ma non pare plausibile . Oggi all’università discussione anche accesa con prof aperto, dialogante e studenti attenti e disorientati, fra cui diversi che hanno votato M5S.
Quale attesa può rivelare cambiamento ? Nulla all’orizzonte mentre i giorni passano  .
Il M5S si è chiuso a riccio , poco traspare e la parola d’ordine è aspettare e stare zitti, nonostante ogni giorno ci sia motivo per una dichiarazione , per un avvio di contatto , per un passo improvvisato e diverso dal dibattito previsto fino a qualche mese fa .
Sono chiusi in chiesa ad aspettare la fine dei bombardamenti ! Adesso, qui ed ora è il momento di esprimersi, di criticare ed invece cambiata l’associazione con sfoltimento enorme di persone pensanti e normali, chiuse chat in corso anche su temi non significativi , cessato ogni minimo tentativo di interloquire sui social. La Chiesa M5S applica protezionismo alla Trump con i propri militanti, la divisione fra eletti(anche solo ai consigli comunali) e militanti allarga la forbice . Le liste bloccate dal giggino e dal suo entourage con persone senza nessuna capacità che hanno sostituito per semplice feledltà altre meritevoli e con argomenti utili da portare avanti è il colpo di grazia L’incertezza dei militanti sulle incredibili esternazioni del giggino più uno di tutti su cose importanti, sul cambio di senso di votazioni fatte e cambiate in corsa in silenzio si riflette sui temi forti . No euro è diventato si euro ma…, NO alla NATO è diventato stiamo con gli alleati, ogni giorno uno schiaffo in piena faccia , ecc.
Questo modo si riflette poi sul comportamento politico nelle “trattative di governo ” e persino i leghisti fanno più bella figura anche se sappiamo il loro legame con Berlusconi (senza il cui supporto economico e di comunicazione nel giro di tre mesi sono a pascolare, per cui mai lo lascerebbero)
Nel movimento non hanno discusso e preparato per tempo ne una squadra coesa e solidale, nè una lista seria di punti su cui trattare (cosa raggiungere e cosa aspettare) nelle trattative, alla fine si fanno solo discussioni di poltrone (camera, Senato, alleanze a contratto ,ecc) o ideologiche (no ai vitalizi).
Così danno spazio a Martina merda umana con tutto il cerchio magico renziano alle corde , di fare “responsabilmente” proposte in 3/4 punti e il giggino giù a dire bravi si fa così ! Ma perchè accanirsi a fare governo ? Su cosa si punta a portare a casa di risultato certo ? Cosa si deve …lasciare sul campo perchè i partiti delle lobby non faranno mai ? Reddito di cittadinanza e flat tax possono coesistere ? Basta andare sui rimasugli dei social per capire la desolazione ed il disorientamento
Questa dimostrazione sostanziale di incapacità politica e di non rispetto dei militanti non mi pare che vada a favore di un “ritorniamo alle urne ” , dato che di fatto non vedo appunto come , cosa e perchè fare accordi al buio decisi in tre . Molti non voteranno più questa bufala di un movimento strutturato e chiuso che a vista brancola nel buio e contemporaneamente chiude ogni spazio critico e rimanda la resa dei conti, mentre un gruppo di eletti ristretto gioca la carta del tutto per tutto.
Non si può resistere a lungo con una forma organizzativa così, con nessuna formazione , con i territori che sono quelli da cui vengono i voti, abbandonati e la politica sociale lasciata alle dichiarazioni ai media , al talk show . Convegni e conferenze fatte solo centralmente a pagamento
Mi pare uno dei punti più bassi di questo movimento in cui una base onesta e pulita si è fatta mischiare le carte con personaggetti strani e non può competere con un potere forte di tecnologia e conoscenza , con un intero strato delle partecipate, della struttura statale tecnico amministrativa che rema contro , con un vertice che gestisce in solitudine nell’ordine : le risorse economiche , i temi, la struttura di controllo dell’intero stato.
Il M5S quello che era fatto da militanti capaci e meno, ma legati con la popolazione , con i comitati ambientalisti, con i no tav, con le mille iniziative sui territori oggi è diverso, non solo perchè cambia regole e temi, ma perchè ha tolto semplicemente l’unico elemento di forza del movimento stesso : il collettivo, la solidarietà ed il dialogo con forme diverse socialmente aperte .
Non può esserci niente di buono, sotto questo sole e non solo per il golpe silenzioso di piccoli gruppi di potere al suo interno senza capacità di autocritica , ma perchè rinunciando a parlare, a battersi dentro i meeup e non solo, si da spazio a chi ha da un pò in mano la situazione e agita l’isolazionismo come forma di difesa del M5S stesso, per non dare risposte difficili, per non cambiare atteggiamento .
Il M5S è arrivato al massimo dei risultati possibili nella lotta politica e per assurdo ha creato le condizioni per la sua dissoluzione o ridimensionamento importante , difficile nella ciclicità storica che si ripresentino possibilità come questa, giocata male.
A poco conta che alcuni provino altre formule , gli spazi si stanno chiudendo, la situazione sociale è tale che nella media la gente è presa a “vivere” e non ha modo concreto di influire su scelte storiche come invece servirebbe . Il reddito di cittadinanza come aiuto al sud se applicato senza un sistema complessivo è una bufala che ci farà implodere , le tasse al nord non potranno abbassarle se non creando ulteriori disparita nazionali .
Si può solo provare ad insistere, fare cultura, dare elementi di ragionamento, costruire proposte diverse, tentare di riannodare questa COMUNITA’ SPEZZATA  uscendo dalla chiesa in rovina ,cercando passi concreti di soluzioni e resistenza
Gianni Gatti – Savona 18/04/2018

2 Comments

  1. Un pò lo stanno facendo raga altri a cui io non partecipo, anzi c’è una intensa attività, ma manca l’elemento di fondo : la gente , banalmente . Siamo tutti impegnati a sopravvivere e chi sta bene lo difende con tenacia , non c’è la cultura e la disponibilità reale di tutte le condizioni necessarie . Certo il vertice del movimento sta “ciulando nel manico” , ma il silenzio tombale ha permesso e permette questo. Invece di fare fuoco e fiamme si parla di riforme , di onestà e bla bla …
    Non vedo luce in fondo al tunnel e spero che qualcuno più bravo di me riesca a farmela rivedere , con affetto

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  2. Io più volte ho pensato ad un M5S II dove si potrebbero riprendere tutte le “ortodossie” da sempre portate avanti da Beppe e da me sempre condivise sino alla punteggiatura, che assuma un ruolo di “consulenza” al M5S di giggino, al quale affiderei, meritatamente, il ruolo di imbonitore per la “casalinga di Voghera”.

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