Facciamo due chiacchiere sul momento politico attuale, molto in generale, senza ideologie e moralismi, confrontandoci su argomenti concreti.

Che fastidio il lamento dei dubitanti mediatici alle peripezie del nuovo governo possibile nello scontro focalizzato fra Conte e Mattarella con questione il ministro Savona proposto.
Qual’è il punto? Qui ovvio non parlo solo ai militanti del M5S ma anche della Lega sperando in un superamento delle banalità che però so gia a prescindere che ….non ci sarà!
Perchè ?
Il focus non è Savona all’economia, si o no e neanche Conte si o no .
Sono decisioni che ormai sono uscite dalla teatralizzazione della democrazia surrogata del blog, non spettano ai militanti, tantomeno ai cittadini che li hanno votati.
Masse di persone esaltate ed incitate ai gazebo, alle conferenze, ecc dalla formazione delle liste non hanno più voce si fidano e il colmo è che…. lo fanno, senza neppure un rimorso, un dubbio amletico, un accenno di pentimento.
Cosa voglio dire ?
La questione vera è a monte e mentre la Lega facendo dell’abbraccio di Berlusconi, uno scudo anche elettorale, che ha già dei precedenti di fallimento in governi passati fatti cadere appunto senza problemi. In questa sfida mentre Salvini sputa (adesso di nascosto mentre non è inquadrato nelle tv di B) sui meridionali e incita i settentrionali a non dare un euro per l’Italia in cerca di obiettivi per nulla chiari (almeno a me) direi che sta rischiando perchè da solo crescerà elettoralmente ma non in modo tale da dettare legge .
Il M5S è un caso diverso . Si è scelto di fare un processo “revisionista” rispetto al primo movimento con sfoggio di nuove associazioni, cancellazioni e inseguimento di chi era anche solo critico dai social alla società, con gestione centralizzata della Fondazione Rousseau, fondi obbligatori compresi, liste elettorali scremate con supervisione imposta dall’alto con unico criterio fedeltà e pazienza se molti sono senza competenze, ne capacità politiche e liste ministri mai viste ne mai passate per un qualunque meetup(oggi vituperati).
Quegli “esseri sconosciuti” sono un punto di arrivo .
Quando nacque il movimento era una vera comunità, le decisioni si prendevano per alzata di mano e quella diventava per tutti la linea, oggi dopo l’abolizione di ogni gruppo di lavoro se non x scopo elettorale specifico, il militante soffre la sindrome di Moncausen : sogna da solo, se la fa andare bene, anzi applaude anche e scodinzola ad ogni piccolo passo, come un olocausto della ragione.
Dove è la costruzione di un salto culturale collettivo condiviso, sarà la risposta data da 40.000 militanti in tutta Italia a domande farlocche imposte e non commentabili? Si, no ?
Scelte esagerate davvero ma non per dire che la democrazia partecipata è tutto, ma ne è la base essenziale. Temi vecchi, territori logorati sopravvivono solo con la speranza di un nuovo governo che non può essere davvero nuovo anche se qualche cambiamento potrà farlo rispetto a quelli dei decenni precedenti. E’ oggettivo non una opinione mia .
Chi fara la flat tax porrà limiti al progetto del “sistema “di reddito di cittadinanza. Chi vuole il liberismo finanziario ed industriale non farà mai decrescita felice e il lavoro non nascerà sul progetto economico attuale capitistico internazionale . Chi vuole cambiare il mondo ma non ha neppure iniziato a discutere , ma davvero con la massa della popolazione su quale mondo vorrà fare, potrà solo eseguire degli spot, degli stop end go, dei voli pindarici di parole ma poco cambierà nei fatti. Se non cambia l’impostazione di fondo al sud potrai anche fare walfare di sussistenza ma il lavoro non lo crei, non c’è, è da inventare !
Non ditemi che non c’è stato il tempo per preparare una classe dirigente, un insieme di diversità che pur ci sono nella società che potesse essere attratto da un progetto ben spiegato e fattibile . La politica il M5S la fa solo con portavoce nei vari consigli comunali chiusi, in cui proposte e battaglie non hanno un eco sociale e al massimo un trafiletto sui giornali locali. Sono effetti di scelte, anche quelle di non spendere soldi sui territori a cui è stato assurdamente tolto anche la possibilità di autofinanziamento con la centralizzazione dei gadget . Decidono in tre e deve andarvi bene, ci si deve fidare .
Come fa una organizzazione a costruire spessore politico, ad attrarre quello strato intellettuale, tecnico, burocratico che non è stato omologato e che vive nonostante tutto nelle pieghe dell’industria , della ricerca, delle università, della burocrazia di gestione istituzionale ?
Savona non è un ministro rivoluzionario, è cresciuto fra banchieri e grandi opere, è solo giustamente contrario a vincoli della UE e della moneta unica, da lì a sperare che sia il salvatore della patria per guidare chi è no euro dice che c’è confusione mentale assoluta , sia pur un pò aizzata dai media servi, ma da inebetiti culturali
Una operazione come questa di sovranità (monetaria, ma anche energetica) può riuscire nel tempo solo CON IL PIU’ AMPIO COINVOLGIMENTO E DIBATTITO FRA LA GENTE , FRA GLI ITALIANI !
Altro che Savona!!! Se non hai costruito un insieme radicato e condiviso nei territori , proprio quelli dove arriva solo la stampa o la tv di regime è un fallimento annunciato e può essere una pietra tombale sul progetto di sovranità monetaria perchè la troika è fatta di competenze alte e di poteri forti finanziari, impara e ti stronca, non ripeterà gli stessi errori. Il mondo internazionale è quello che vediamo tutti, ogni giorno sul baratro di nuove guerre più o meno coinvolgenti che fanno tremare economie, popoli, tecnologie, e persino usi e costumi, dove masse sterminate si muovono per cercare vita.
La democrazia non si inventa e non si chiede, si organizza o non c’è a tutti i livelli
Chi oggi in modo acefalo accetta questi passaggi senza battersi nel suo gruppo, chi non ne fa una dottrina dei “dubbi ” come di vera guerra santa è destinato a delusioni che continuerà a non spiegare e a non spiegarsi.
L’organizzazione è la chiave e non può essere un fatto giuridico di ostilità legale vinta su un logo che ne determinerà il futuro.
Ci sono molte persone senza visibilità, ma con buone capacità politiche di elaborazione politica a mio modesto giudizio cui va il mio appello, il mio grido di dolore: fate scelte adesso, perchè quando cade questo castello di carta alto non rimarrà più niente e un Berlusconi qualunque raccoglierà i cocci per mantenere l’impero per molto tempo .
Gianni Gatti
26/05/2018

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