Incidente d’amore

di Irene Rapelli

I nomi sull’asfalto creano fiori
più rari di candele e salmodie
vissute nel sagrato d’una chiesa
e non sono poi che le gocce ardenti

piante dai cieli neri, i bagliori
ossimorici storpi nelle spie
lampeggianti allo specchio, la sorpresa
di capire davvero ciò che senti

dietro la pellicola, i cui pori
s’aprono a dissestate gallerie
di facili autostrade, quando pesa
l’azione trapassata, quando menti

disteso sulla pietra, re di cuori
giunti prima di te nelle corsie,
quando si spegne l’altrui cinepresa
e resti l’attore solo d’eventi

mai più dimenticati e cacci fuori
antiche tue paure, le bugie,
la boa galleggiante e fanno presa
film dai titoli di coda violenti,

le scientifiche balle degli autori
d’articoli efferati le cui scie
d’odio sono la lista della spesa,
conti aperti d’un mondo di serpenti,

ma il rigetto fatale dei clamori
e d’errori celati da foschie
all’ombra dei nemici, la tua resa
sul fronte dei numeri e nuove lenti

miopi da cui guardi sventolati ori
urlano l’ingiustizia alle giurie
del popolo feroce parte illesa
le quali già s’assolvono indolenti

e accade che nella calma del fiume
tu, miserabile dio, perda il lume.

 

4 Comments

  1. Ciao.

    C’è un problema: avevo caricato la prima versione di questa poesia, sul mio blog, per sbaglio, invece dell’ultima, che non solo ritengo migliore, ma ha anche un diverso titolo.

    C’è la possibilità di modificare questo post inserendo la versione che in effetti ospito sul mio blog, per favore? Il link corretto, con l’aggiornamento all’ultima versione e il nuovo titolo è: https://ilcielostellatodentrodime.blog/incidente-d-amore/

    Ringrazio, in caso di risposta affermativa. Chiedo di fare una cosa del genere solo perché la poesia finale, Incidente d’amore e non più Trapianto d’amore, contiene pesantissime modifiche, volte a veicolarne meglio lo spettro di significati e d’immagini, nonché la melodia.

    Ringrazio in un caso e nell’altro, a dire il vero. Sono comunque molto lusingata. :-*

    Irene

    Mi piace

    1. Fatto e se posso consigliare per quello che vale cerco sempre di dare, rispetto al tema trattato dalle poesie un immagine significativa che la rappresenti almeno in parte , sarebbe utile se lo scegliessi anche tu . L’immagine accompagna le parole meglio di un discorso , ciaoooo, Gianni

      Piace a 1 persona

      1. Grazie, per aver effettuato la sostituzione del testo e del titolo: mi dispiace d’averti arrecato disturbo, con la mia svista iniziale… la “sbadataggine” è stata mia, infatti.

        Non è un problema se ripubblichi le mie poesie con un’immagine secondo te significativa: io, col nuovo tema grafico di WordPress, non scelgo più immagini ad accompagnare le poesie e ho rimosso addirittura tutte quelle in evidenza nei post, a parte quella presente nell’header, perché desidero siano le parole nude senz’ausilio d’altro a lasciare il segno, se all’altezza.

        Comunque, per quanto riguarda questa poesia, è difficile scegliere un immagine, anche volendo, perché i simboli che contiene sono tanti. Mi piace molto, a ogni modo, l’immagine del fiume in piena che hai messo tu, con la citazione di Bertolt Trecht.

        :-*

        Irene

        Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...