Giacomo Leopardi, De Sica e la casta dei pensionati

di bortocal15

illuminante Leopardi in un passo dello Zibaldone, che trovo citato col n. 113:

A colui che occupa una nuova provincia […] e’ molto piu’ vantaggioso il suscitarci e il mantenerci due fazioni, l’una favorevole e l’altra contraria al nuovo governo, di quello che averla tutta ubbidiente e sottomessa e indifferente dell’animo.
Perche’ la prima fazione essendo ordinariamente piu’ forte della seconda […] si cavano da cio’ due vantaggi.
L’uno d’indebolire i paesani e renderli molto piu’ incapaci di riunirsi insieme per intraprender nulla, di quello che se tutti fossero indifferenti, il che poi viene a dire tacitamente malcontenti.
L’altro di avere un partito per se` molto piu’ energico e infervorato […] che se non esistesse un partito contrario, perche’ i principi non dovendo aspettarsi di essere amati ne’ favoriti dai sudditi per se stessi ne’ per ragione, debbono cercare di esserlo per odio degli altri, e per passione.
Giacche’ il contrasto eccita anche quei sentimenti che in altro caso appena si proverebbero, e quello che non si farebbe mai per affetto proprio, si fa per l’opposizione altrui, come i migliori cattolici sono quelli che vivono in paese eretico, e cosi’ l’opposto, ne’ ci ebbe mai tanto ostinati e infocati partigiani del papa come a tempo dei Ghibellini.

. . .

sono riflessioni di dueceno anni fa, appartengono ad una fase della sua vita di pensatore nella quale Leopardi progettava di scrivere un libro sulla politica e svelano acutamente una delle principali tecniche di governo: l’invenzione del nemico.

utilissima quando un governo non puo` essere amato dai sudditi per quello che fa, oppure che NON fa: non gli rimane che essere appoggiato dai sudditi per odio di un nemico.

in questo modo Leopardi rivela che la politica e` piu` il campo delle assurde passioni che della documentata ragione.

. . .

ne viene che uno dei principali problemi di chi esercita il potere e` l’individuazione del giusto nemico, cioe` di quello che e` in grado di separare nei sudditi una parte nettamente maggioritaria di contrari.

e nel caso in cui un governo stia operando delle scelte concretaene avverse alla maggioranza della popolazione, e dunque rischia di essere individuato lui stesso da questa come nemico, l’operazione puo` riuscire con meno difficolta` del previsto se sa proporre ai sudditi l’immagine di un nemico diverso, capace di schierarli al suo fianco.

. . .

e` incredibile come quello che Leopardi vedeva lucidamente duecento anni fa non sia ancora diventato coscienza coune: del resto i governi hanno tutto l’interesse ad occultare questa tecnica elementare di potere.

da ultimo si sono rivelati maestri nel loro uso Berlusconi e Trump.

. . .

il primo ha consapevolente eccitato i suoi sostenitori contro i comunisti o gli elettoricoglioni che votavano contro i loro interessi, cioe` contro di lui; e la stampa beota sedicente di opposizione faceva da cassa di risonanza delle sue studiatissie gaffe, lavorando in realta` per lui, come i fatti successivi si sono incaricati di rivelare acnhe agli osservatori piu` ottusi (come il sottoscritto).

si trattava di ritagliare per i propri editori e mandanti una quota ben delimitata di oppositori che mai avrebbero potuto diventare maggioranza, dato che l’opposizione veniva costruita attorno a temi consapevolmente elitari e di nicchia (la Costituzione, i diritti umani, ecc.), e lasciare in questo modo campo libero agli appetiti del Caimano e dei suoi sostenitori.

. . .

qualcosa di analogo sta avvenendo col ciclone Trump.

e su scala mondiale che cos’altro rivela la campagna internazionale in corso contro gli immigrati?

i governanti devono nascondere gli effetti devastanti sull’occupazione provocati dalla diffusione della Intelligenza Artificiale e la crescita esponenziale delle differenze sociali: che cosa di meglio dell’invenzione dell’immigrato nemico a cui attribuire la colpa della difficolta` crescente di trovare posti di lavoro di medio livello?

difficilmente l’imigrato svolge questi tipi di lavoro, e dunque la loro diinuzione non dovrebbe potergli essere attribuita come colpa, visto che in genere svolge lavori pesanti e dequalificati che gli originari rifiutano, oramai sentendosi dei privilegiati, eppure la tecnica funziona ed ha un grandissimo successo.

. . .

del resto con Obama l’invenzione del nemico era divenuta non soltanto una tecnica propagandistica collaudata, ma una vera e propria scelta geopolitica schizofrenica, con il finanziamento e il sostegno dato agli integralisti islamici, contro i quali parallelamente si conduceva una guerra vera e propria.

. . .

ma l’esperimento che rivela davvero, sia pure in un piccolo capo, la potenza di fuoco di questa tecnica e` l’attuale governo.

il nemico vero di questo governo sono i pensionati che hanno gia` lasciato il lavoro: a loro si intendono ridurre le pensioni gia` definite.

e` stato l’obiettivo dell’elite per anni, a nessuno era riuscito sinora in questo obiettivo impossibile e di tipo greco, perche` profondamente ingiusto nelle condizioni attuali.

ma sepre possibile, invece, nel caso di un collasso del sistea statale coe quello che sarebbe provocato da un’uscita dall’euro.

. . .

l’azione di questo governo nemico dei pensionati si sviluppa lungo linee diverse.

in primo luogo si cerca l’appoggio dei lavoratori attivi (che sono piu` numerosi), proettendo loro – anche se a parole – di mandarli in pensione piu` presto e facendo dell’agitazione demagogica contro la legge Fornero, cioe` contro l’ultima rifora delle pensioni.

ci si crea un alleato, prospettando di ridurre le pensioni in pagaento per mandare in pensione prima chi non e` ancora pensionato.

geniale, dato che il pensionando diventera` a sua volta pensionato presto!

. . .

dall’altro lato si individua il nemico interno piu` adatto a confondere ogni opposizione: i pensionati d’oro parlamentari.

sono loro la testa d’ariete per un tentativo di smantellamento di principi costituzionali di tutela dei pensionati, che ipediscono la revisione in via organica e peranente dei trattamenti gia concessi, per non sconvolgere vite e progetti.

basta nascondere che una riforma delle pensioni dei parlamentari e` gia` stata fatta nel 2012 e concentrare l’attenzione, invece, sui diritti acquisiti in precedenza, che in via costituzionale possono essere ridotti, secondo le sentenze della Corte, soltanto in situazioni di emergenza e per periodi limitati.

bastera` indicare in questi odiosi privilegiati il nemico, per provare a realizzare il principio ingiusto della messa in discussione di trattamenti gia` definiti ed acquisiti.

. . .

questa riduzione a posteriori non puo` essere definita altro che come un furto di stato, chiunque ne sia la vittima e chiunque ne sia l’artefice.

e` oltretutto una mossa puramente propagandistica, dato che non credo che la Corte Costituzionale possa rinnegare la sua costante linea interpretativa e cancellera` provvedimenti presi malamente.

. . .

subito dopo pero` la platea dei neici si allarga, ma sempre curando bene che restino in numero apparentemente ridotto e ben isolati, ed ecco che diventano coloro che percepiscono gia` pensioni d’oro, addirittura, cioe` di 5.000 euro al mese netti con pensioni di tibo retributivo, cioe` senza avere versato contrbuti corrispondenti durante la loro vita lavorativa (detto da gente che guadagna milioni di euro l’anno, naturalmente).

poi i 5.000 euro diventano 4.000; poi i 4.000 da lordi diventano netti, e cosi` via calando e allargando la platea dei nemici, ma pur sempre minoranza.

Umbertod5.jpg

un fotogramma di Umberto D., film di De Sica del 1952

. . .

intanto nel paese dei pensionati per niente d’oro, dove qualcuno sta gia` mangiando la foglia, si parla intensamente di immigrati e si imbastiscono giornalmente le sceneggiate o scemeggiate su cui concentrare l’opposizione mediatica.

e opla`, il gioco e` fatto: i pensionati attuali si troveranno con le pensioni sforbiciate senza accorgersene neppure fino all’ultimo minuto, e in pensionati futuri gia` avranno pensioni di fame, senza che nessuno si preoccupi di dirglielo.

anzi, se continuera` la lotta agli immigrati e si riuscira` finalmente ad impedire l’anno prossimo di entrare in Italia ai 18.000 che ci sono entrati finora, anzi se si riuscira` ancor meglio a riandarne indietro altri, stai a vedere che il problea delle pensioni in Italia sara` finalente risolto.

infatti la pensione non ce l’avranno per niente, ne` quelli che la aspettano ne` quelli che la prendono (che la prendiamo) adesso, perche` non ci sara` abbastanza gente che paga i contributi…

. . .

ma vallo a spiegare a quelli che non hanno ancora capito il gioco dell’invenzione del nemico.

del resto i pensionati sono per definizione gli oppositori piu` deboli e stanchi e meno convinti: per i pochi anni di vita che restano, forse no sono neppure disposti alla fatica di protestare.

se non avete voglia di leggere Leopardi, date aleno un’occhiata, a proposito di pensioni tutte d’oro, a un classico del nostro cinema, Umberto D.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...