20 icone dell’architettura di Berlino

dal blog looking for europe

non solo viaggi, ma solo in Europa

La Torre della Televisione di Berlino | © looking for europe2) La stazione della metropolitana di AlexanderplatzNon è l’unica stazione meritevole di una visita tra quelle della metropolitana berlinese, ma più di tutte le altre rappresenta una piacevole scoperta. Dal livello terra dove Alexanderplatz si mostra in tutta la sua incoerenza architettonica, scendendo nella storica stazione della U-bahn scoprirete un luogo suggestivo connotato dalle pareti rivestite in piastrelle smaltate di colore verde acqua e dalle colonne metalliche verniciate nella stessa tonalità. Entrata in funzione nel 1913, come molte altre stazioni metropolitane di Berlino, anch’essa è stata progettata dall’architetto svedese Alfred Grenander (1863-1913) che identificò ciascuna fermata con un colore e con uno stile esclusivo (dal modernismo della stazione di Wittenbergplatz al neoclassicismo di quella di Krumme Lanke).Particolare della stazione della metropolitana di Alexanderplatz | © looking for europe3) Il Memoriale Sovietico nel parco di TreptowerL’immane sacrificio dei sovietici ai tempi della Grande Guerra Patriottica conclusasi con la sanguinosa Battaglia di Berlino è commemorata in uno dei memoriali e cimiteri di guerra europei più ampi, ma anche meglio nascosti agli occhi del visitatore. Il Memoriale Sovietico (Sowjetisches Ehrenmal), tuttavia, merita una deviazione perché è fortemente suggestivo presentandosi con un apparato scenografico epico e di forte impatto. Al suo centro troviamo una statua bronzea alta dodici metri e posta su un piedistallo alto undici metri. La statua riproduce un soldato dell’Armata Rossa con in una mano una spada e nell’altra un bimbo salvato o liberato dal regime di Hitler. Ai suoi piedi distinguiamo una svastica finalmente frantumata. Il memoriale è posto all’interno del parco Treptower e si estende su una superficie di 100.000 metri quadri…visitare la berlino insolita segreta fuori dai circuiti tradizionali ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg?w=656?w=225″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-73002″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg?w=656″ alt=”berlino memoriale sovietico” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg?w=113 113w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-la-berlino-insolita.jpg?w=225 225w” sizes=”(max-width: 640px) 100vw, 640px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>Presso il Memoriale Sovietico del parco Treptower | © looking for europe4) Il BierpinselNon c’è architettura più curiosa in tutta la città di Berlino dell’edificio comunemente denominato Bierpinsel, letteralmente “pennello della birra”. Posto nel quartiere di Steglitz, il pennellone con basamento in cemento e struttura in acciaio è stato per anni utilizzato come ristorante multi-piano sotto l’insegna Turmrestaurant Steglitz per poi rimanere in stato di abbandono e rischiare persino di essere abbattuto. Edificato tra il 1973 e il 1976, dal 2006 è in cerca di un nuovo padrone mentre, dal 2016 la municipalità ha saggiamente deciso di porlo sotto la tutela dei beni monumentali. Attualmente, un estemporaneo progetto di street art lo vuole multicolore (come lo potete vedere in foto), ma è prevista una nuova colorazione del rivestimento metallico per riportarla al suo originale colore arancione…berlino, architettura moderna, il bierpinsel ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg?w=656?w=225″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-72997″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg?w=656″ alt=”architetture strane” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg?w=113 113w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/bierpinsel-di-berlino.jpg?w=225 225w” sizes=”(max-width: 640px) 100vw, 640px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>Il Bierpinsel di Berlino | © looking for europe5) La Shell-HausCambiando l’angolatura con cui osservate la Shell-Haus, l’edificio si trasforma come se volesse prendersi gioco di voi. Questa volta, tuttavia, si tratta di un’architettura sobriamente modernista che niente concede al gioco e all’ironia e che anzi, nasce per ospitare gli uffici della danarosa e poco propensa allo scherzo compagnia petrolifera Shell. Progettata dall’architetto e professore tedesco Emil Fahrenkamp (1855-1966), fu completata nel 1931 lungo le rive del canale Kandwehr. Ciò che maggiormente la caratterizza è la facciata ondulata e a ondulare sono sia la fenestratura a nastro che le lastre di travertino che la intramezzano. Non c’è modo di passare oltre senza averla ripetutamente fotografata da ogni angolazione anche se, alla fine, tutte le immagini saranno ugualmente ingannevoli…La Shell-Haus di Berlino | © looking for europe6) L’ex aeroporto di Tempelhofer FeldL’aeroporto Tempelhofer di Berlino è stato uno dei primi aeroporti al mondo. Inaugurato nel 1923, venne impiegato sino al 2008 quando la sua attività cessò a favore del più moderno aeroporto di Berlin-Tegel. La storia del Tempoelhofer Flughafen è ricca di eventi straordinari e la sua architettura è tra le più eloquenti testimonianze della glacialità e muscolarità degli edifici di epoca nazionalsocialista. Il terminal, infatti, fu riedificato tra il 1936 e il 1941 su progetto dell’architetto Ernst Sagebie come parte del piano di Albert Speer per la ricostruzione di Berlino. Per anni è stato il terzo edificio più grande al mondo confrontandosi con il Pentagono di Washington e il Parlamento di Bucarest. Durante il Blocco di Berlino (1948-1949) voluto da Stalin, l’aeroporto divenne simbolo di speranza e libertà per gli abitanti di Berlino Ovest che ricevevano viveri e medicinali tramite l’imponente ponte aereo che vi faceva base. Oggi, l’immensa area delle piste di atterraggio è liberamente accessibile e fruibile…Presso lo storico ingresso dell’aeroporto di Tempelhofer di Berlino | © looking for europe7) Il Kino InternationalIl cinema International di Berlino è un edificio di grande eleganza posto lungo il monumentale Karl Marx Allee a poca distanza da Alexanderplatz. Sorto agli inizi degli anni sessanta segnò una cesura con il classicismo socialista che caratterizzò in particolare i mastodontici e anonimi edifici sorti attorno alla Strausberger Platz. Per anni, il Kino International fu il più importante cinema della Repubblica Democratica Tedesca dove venivano proiettati in anteprima i lungometraggi dei gloriosi studios cinematografici della compagnia di stato DEFA. Il progetto architettonico fu proposto dai tedeschi Josef Kaiser (1910-1991) e Heinz Aust(1927). Il corpo superiore è caratterizzato dalla facciata quasi interamente vetrata e dai decori laterali con rilievi a soggetto sia figurativo che astratto.Il Kino International | © looking for europe8) Umlauftank 2Considerato l’edificio più insolito della capitale, l’Umlauftank 2 (Serbatoio di Circolazione) fu completato nel 1975 all’interno del parco di Tiergarten lungo il corso del canale Landwehrkanal. La sua struttura si articola in un parallelepipedo sopraelevato alla cui base troviamo un enorme tubo del diametro di otto metri che compie un circuito circolare. Si tratta di un’architettura la cui natura tecnica non viene mascherata, bensì messa in evidenza grazie anche alla colorazione rosa e blu dei suoi due elementi principali. Di cosa si tratta? L’Umlauftank è un centro di ricerca appartenente alla Università Tecnica di Berlino al cui interno si svolgono ricerche in materia di idrodinamica. Le navi riprodotte in scala vengono sottoposte a test ingegneristici attraverso la simulazione dei moti ondosi generati da due pompe d’acqua. L’architetto Ludwig Leo (1924-2012) ha regalato a Berlino un’architettura curiosa che diverte poiché appare come se dovesse da un momento all’altro muoversi, ma con un moto del tutto improbabile…La Umlauftank 2 di Berlino  | © looking for europe9) Il centro commerciale Bikini BerlinBikini Berlin non è il solito centro commerciale: si tratta del primo concept malldella Germania al cui interno sono ospitate boutique originali e alcune attività di ristorazione. Nessun flag store, solo attività indipendenti che espongono i loro prodotti all’interno di circa 20 moduli in legno chiamati Pop Up Boxes. I moduli possono essere affittati esclusivamente per brevi periodi così da aggiornare di continuo le proposte. Si tratta di un’iniziativa a favore delle giovani start-up che possono approfittare dell’intenso passaggio in una delle aree più frequentate di Berlino. L’edificio risale agli anni cinquanta ed è stato integralmente ristrutturato diventando una delle più interessanti architetture di Berlino. Alle attività commerciali si affiancano numerosi spazi pubblici come la grande terrazza che si affaccia direttamente sull’area dello Zoo di Berlino riservata alle scimmie. Sì, dal Bikini Berlin, tutti possono liberamente guardare le scimmie!Il centro commerciale Bikini Berlin di Berlino  | © looking for europe10) La CorbusierhausLa Corbusierhaus di Berlino è la terza delle cinque Unità Abitative concepite dall’eminente architetto di origini svizzere conosciuto con lo pseudonimo di Le Corbusier (1887-1965). La prima fu completata a Marsiglia nel 1952 e in seguito venne replicata per rispondere alle crescenti esigenze residenziali dei centri abitati nell’Europa del dopoguerra. Quella di Berlino è stata la terza realizzazione inaugurata nel 1957. Intesa come una “villa verticale”, la Corbusierhaus ospita una fitta serie di spazi comuni oltre a 570 appartamenti disposti lungo interminabili corridoi concepiti come vere e proprie vie. Disposta nel quartiere di Charlottenburg e da qualche parte tra l’utopia e l’architettocrazia, offre una memorabile esperienza di visita che convenientemente potrà comprendere il vicino Olympiastadion.La Corbusierhaus a Berlino  | © looking for europe11) Il SchwerbelastungskörperNel quartiere di Tempelhof-Schöneberg troviamo una struttura colossale dalla forma quasi perfettamente cilindrica. Il suo nome si articola in ben ventitré lettere e traducendolo in italiano diventa “corpo che sopporta un carico pesante”. Si tratta di una reliquia del Terzo Reich risultata inamovibile poiché costruita interamente in calcestruzzo con altezza di 18 metri e pesante 12.650 tonnellate. Il suo scopo? Fu eretta per valutare il comportamento del terreno della capitale in vista della realizzazione di un imponente arco di trionfo facente parte dell’articolato e mirabolante progetto di Albert Speer per la Berlino post bellica. Realizzato nel 1941, lo Schwerbelastungskörper affondò di circa 18 cm nei tre anni di test, mentre il valore massimo accettabile sarebbe stato di 6 cm. La guerra e le sue conseguenze, tuttavia, avrebbero reso in ogni caso inutile qualsiasi altro risultato. Dal 1995 è annoverato tra i beni storici.visitare architetture di berlino ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg?w=656?w=225″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-73028″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg?w=656″ alt=”berlino luoghi insoliti” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg?w=113 113w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-nazista-a-berlino.jpg?w=225 225w” sizes=”(max-width: 640px) 100vw, 640px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>Particolare del  Schwerbelastungskörper | © looking for europe12) Il museo Bauhaus-ArchivCome probabilmente già sapete, il Bauhaus (per intero Staatlitches Bauhaus) fu fondato a Weimar nel 1919, venne trasferito a Dessau nel 1925 e terminò la sua esperienza a Berlino dove l’11 aprile del 1933, le SA, le milizie nazionalsocialiste, ne posero sotto sequestro l’edificio impedendo la prosecuzione delle attività. La meta berlinese più rilevante per conoscere l’esperienza della celebre scuola è il museo Bauhaus Archiv-Museum ospitato nell’iconico edificio ispirato all’architettura industriale con un preciso richiamo ai tetti a shed o a dente di sega. Progettato nel 1964 da Walter Gropius insieme alla associazione di architetti da lui fondata The Architects Collaborative (TAC), l’edificio doveva in origine essere realizzato a Darmstadt. Successivamente, venne modificato per la nuova collocazione stabilita all’interno del quartiere di Mitte nell’ex settore occidentale della Berlino divisa. L’edificio fu completato nel 1979.Il Bauhaus-Archiv di Berlino | © looking for europe13) Kreuzberg TowerCostruito come parte dell’Esposizione Internazionale dell’Edilizia (Internationale Bauausstellung) nel 1987, il complesso Kreuzberg Tower si trova all’interno dell’omonimo quartiere lungo la Charlottenstrasse. Articolato in una torre centrale (che inizialmente ospitava gli atelier degli artisti) di quattordici piani e in due ali adiacenti (originariamente costruiti per l’edilizia popolare) con l’iconico tetto a farfalla, l’edificio è una delle rare realizzazioni su progetto dell’eminente architetto e teorico dell’architettura americano John Hejduk (1929-2000). Efficacemente post-moderno, ironico e a modo suo, poetico, il Kreuzberg Tower è caratterizzato dai balconi e dai parasole in metallo che strizzano l’occhio ai passanti. Dalle numerose implicazioni teoretiche, ma anche con notevoli limiti nel comfort abitativo, il complesso ha più volte rischiato di subire drastici interventi che nutrite schiere di architetti (tra questi anche Peter Eisenman e Daniel Libeskind) hanno contribuito a limitare allo stretto necessario.le migliori architetture di berlino ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg?w=656?w=225″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-73013″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg?w=656″ alt=”architetture moderne a berlino” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg?w=113 113w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/visitare-berlino-le-architetture-pic3b9-importanti.jpg?w=225 225w” sizes=”(max-width: 640px) 100vw, 640px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>Particolare del complesso Kreuzberg Tower di Berlino | © looking for europe14) La Staatsbibliothek Preuβischer KulturbesitzBerlino conserva ancora tracce del trascorso di città divisa. Vi sono, ad esempio, quelle relative alla duplicazione degli edifici pubblici che si rese necessaria per soddisfare separatamente le esigenze dei cittadini di Berlino Est e di Berlino Ovest. Anche la Biblioteca Nazionale fu divisa in due sedi tutt’oggi presenti e attive anche se, con l’unificazione, fanno entrambe capo alla stessa direzione. Vi è la storica Haus Unter den Linden, oggi Haus 1, situata nell’omonimo viale e la moderna Haus 2 o Staatsbibliothek Preuβischer Kulturbesitz situata in Potsdamer Straße. La seconda in particolare, rappresenta una vera e propria icona dell’architettura organica e non solo per la città di Berlino. Frutto del genio creativo dell’architetto tedesco Hans Sharoun (1893-1973), venne completata nel 1978 presentandosi con un involucro esterno frammentato poiché dato dalla somma di più volumi appoggiati l’uno sull’altro. All’interno, invece, troviamo un’unica grande sala disposta su più livelli dove si respira un’atmosfera di grande suggestione.La sala centrale della Biblioteca di Stato di Potsdamer Straße| © looking for europe15) La Porta di BrandeburgoCon un cospicuo valore simbolico, la Porta di Brandeburgo è il solo landmark di Berlino in competizione con la Torre della Televisione e la cupola del Reichstag. Eretta a partire dal 1788, fu commissionata dal re Federico Guglielmo II di Prussia in segno di pace anche se, come sappiamo, la pace sarebbe arrivata solo due secoli dopo… Davanti alla porta, il 12 giugno 1987, Ronald Reagan incalzò il suo titubante avversario, con le parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro!”. Il muro, infatti, transitava proprio davanti alla storica porta che fu assegnata alla Germania dell’Est. Dalla sua piattaforma di osservazione, capitava spesso che i cittadini della repubblica socialista gettassero lo sguardo oltre la Cortina di ferro e oltre la “striscia della morte” verso l’ovest recintato, ma pur sempre maledettamente attraente. Le storie che riguardano la Porta di Brandeburgo sono infinite, ma non tutte vere. La scultore quadriga che la sormonta, ad esempio, non fu mai girata in senso contrario come la leggenda vuole…principali, curiose architetture e edifici di berlino ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=656?w=300″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=656?w=656″ class=”alignnone size-full wp-image-73017″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=656″ alt=”architettura a berlino le icone” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=656 656w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=1312 1312w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=150 150w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=300 300w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=768 768w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/guida-icone-architettura-di-berlino.jpg?w=1024 1024w” sizes=”(max-width: 656px) 100vw, 656px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>La Porta di Brandeburgo | © Nell’s Journey16) L’OlympiastadionConcepito per accogliere 100.000 spettatori, l’Olympiastadion venne realizzato in occasione dei giochi olimpici organizzati dal regime nazionalsocialista nel 1936. Inserito all’interno del Reichssportfeld (oggi Olympiapark), l’Olympiastadion nasceva per diventare l’edificio simbolo della superiorità tedesca e per dimostrare al mondo intero la solidità e inamovibilità del severo e al tempo ancora semplicemente minaccioso governo del Führer. Il compito fu svolto egregiamente. I progettisti si ispirarono allo stile monumentale classico e in particolare a quello dell’anfiteatro romano a cui si riferiva la ripetizione delle arcate concepite squadrate per sottolineare il carattere muscolare dell’edificio. Fu realizzato in meno di due anni su progetto degli architetti Werner e Walter March e con la supervisione di Albert Speer a cui si affiancò lo stesso Adolf Hitler. Oggi lo stadio è in uso (vi gioca il campionato la Herta Berliner) ed è visitabile anche secondo un percorso storico e architettonico. Tra il 2000 e il 2004 è stato realizzato l’importante intervento di modernizzazione con l’inserimento dell’avvenirista copertura delle gradinate. Nel 2006 l‘Olympiastadion ha ospitato la finale dei Mondiali di calcio tra Italia e Francia (conclusasi 6 a 4).Particolare del porticato dell’Olimpyastadion di Berlino  | © looking for europe17) La torre del complesso GSWIl primo grattacielo costruito a Berlino dopo la caduta del muro è stato quello progettato dallo studio Sauerbruch Hutton Architects per la compagnia immobiliare GSW. Si trattò di uno dei progetti di ricostruzione rimane ancora oggi tra i più ragguardevoli della città. Completato nel 1999, l’edificio a 22 piani è parte di un complesso che comprende anche quattro volumi preesistenti sorti a partire dagli anni cinquanta. La facciata ovest è leggermente curvata ed è caratterizzata dai pannelli colorati inseriti tra le vetrate per riparare gli uffici dalla luce diretta. I pannelli sono multicolore e vengono separatamente controllati dando al prospetto principale dell’edificio un aspetto sempre mutevole, ma comunque elegante. Il complesso di trova nell’ex Berlino Ovest nel distretto di Kreuzberg a soli 250 metri dal Checkpoint Charlie.berlino insolita, le architetture icona ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg?w=656?w=300″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-73022″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg?w=656″ alt=”architetture principali di berlino” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg?w=150 150w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/le-architetture-moderne-di-berlino.jpg?w=300 300w” sizes=”(max-width: 640px) 100vw, 640px” style=”box-sizing: border-box; max-width: 100%; height: auto; margin: 0px auto; display: block;”>Particolare della facciata ovest del grattacielo GSW  | © Jean-Pierre Dalbéra18) La Fabbrica di Turbine AEGSe tra le premesse del Movimento Moderno volessimo individuare quella più rilevante, dovremmo riferirci alla figura e all’opera dell’architetto e designer tedesco Peter Behrens di cui Berlino conserva alcune tra le realizzazioni più note. Dobbiamo, inoltre, ricordare che tra gli allievi di Behrens vi furono Walter Gropius, Mies van der Rohe e Charles Edouard Jeanneret-Gris (meglio noto come Le Corbusier). Nella capitale tedesca, vi invitiamo a visitare il capannone industriale della Fabbrica di Turbine AEG (AEG Turbinenfabrik) costruito nel 1909 e divenuto imprescindibile riferimento del proto-razionalismo architettonico. Non è possibile qui descrivere le molte implicazioni stilistiche e funzionali di un edificio il cui impatto sull’architettura di inizio Novecento fu enorme, ma non faticherete a trovare online numerose descrizioni e critiche. Curiosamente, l’influente Behrens non studiò architettura, bensì pittura…L’esterno della Fabbrica di Turbine AEG di Berlino | © Michael Day19) La Neue NationalgalerieInaugurata nel 1968, la Neue Nationalgalerie è stata il primo museo ad essere costruito nell’area che in seguito diventerà il Kulturforum. Il suo progettista, l’architetto tedesco Mies van der Rohe (1886-1969), è uno dei padri del Movimento Moderno a cui dobbiamo la celebre espressione “less is more” e una molteplicità di architetture di grande fascino e ambizione sia estetica che tecnica. L’incarico per la realizzazione della Neue Nationallgalerie lo raggiunse in tarda età riportandolo a operare nella città da cui, nel 1933, fu allontanato durante la sua direzione dell’istituto del Bauhaus. Ne risultò un opera fortemente innovativa, concepita come un tempio moderno la cui grandiosità emerge solo in parte sviluppando gli spazi espositivi nei piani interrati. Rigido, austero, drammatico, l’edificio è caratterizzato dall’ampia aula quadrata (con lato di 65 metri) sormontata da un tetto in acciaio che poggia su solamente otto pilastri anch’essi in acciaio. Le pareti sono integralmente vetrate, in fondo, less is more…architettura moderna e contemporanea a berlino ” data-medium-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg?w=656?w=300″ data-large-file=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg?w=656?w=640″ class=”alignnone size-full wp-image-73033″ src=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg?w=656″ alt=”visitare le architetture di berlino” srcset=”https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg 640w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg?w=150 150w, https://lookingeurope.files.wordpress.com/2018/07/architettura-moderna-berlino.jpg” style=”max-width:100%;” />

 

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