| di Daniela |
Corolle di un rosa spavaldo
mostrano la piena veste di colore
sbocciate tra raggi e pioggia
tra il sentore dell’umida terra
che la mano afferra e odora,
s’accende il bizzarro desiderio
di assaggiarla, saziandosi
di sua fertilità, di sua forza,
appropriarsi di sua scorza
infinitamente generosa, sposa
sorella e madre sempre gravida
di vita ciclica che morte interseca.
– Daniela Cerrato