L’INGRESSO DELLA LEGA MUSULMANA MONDIALE NELL’ARENA DELLA POLITICA ITALIANA, PER GENTILE RICHIESTA DI COMUNIONE E LIBERAZIONE

Il Presidente della Lega Musulmana Mondiale – lo Sceicco Mohammed Bin Abdul Karim Al-Issa – già Ministro del Regno Saudita dal 2009 al 2015, ha preso parte, su formale invito, al noto meeting annuale di Comunione e Liberazione, tenutosi lo scorso 25 Agosto a Rimini.

Ma Ricordiamo, dapprima, chi è lo Sceicco in parola…

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Al-Issa è nato a Riad (Arabia Saudita) il 10 Giugno 1965, Bachelor in Giurisprudenza islamica, Phd  in “Comparative Judical Studies, docente di giurisprudenza islamica (Fiqh), Presidente della Corte di Appello, Ministro della Giustizia, Consigliere della Corte Reale, Supervisore Generale del Centro Ideologico per la Guerra (IWC), Presidente degli Studenti Musulmani e Presidente della Lega Musulmana Mondiale dal 12 Agosto 2016.

Musulmano, Panislamista, Wahabita.

…ma chi sono i Pan-Wahabiti  ?

Sinteticamente, il panislamismo è un pensiero politico e religioso che ricerca l’unione politica e religiosa sotto la Casa dell’Islam, il cd. Califfato, ma anche come Organizzazione della Cooperazione Islamica; mentre il Wahabismo è un movimento di redenzione religiosa, sunnita, fondato nel XVIII secolo da Muhammad Ibn Abd Al-Wahhab (1703 -1792) che professa l’Islam delle origini, ovvero l’ortodossia più austera.

…e Comunione e Liberazione ?

CL è una aggregazione laicale cattolica fondata dal teologo Luigi Giussani, che valorizza fondamentalmente tre aspetti della esperienza cristiana: cultura, carità e missione. 

È presente in circa 70 Paesi, dalle scuole alla editoria, passando ovviamente per la Politica. Politica con la “  P ” Maiuscola.

Secondo l’insegnamento del fondatore, il Cristiano deve valorizzarsi in ogni aspetto della vita (religiosa, lavorativa, politica…) poiché l’insegnamento del Cristo, l’Educatore per definizione,  vuole abbracciare la sfera umana nella sua totalità; e da Educatore, pertanto, la politica risulta esser di fondamentale importanza in quanto, etimologicamente parafrasando, consente la “tecnica di governo della società”.

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Ed a tal punto, come poter non ricordare i politici italiani direttamente legati a CL che con la Democrazia Cristiana hanno fatto la storia di questo Paese ? Storia traslata quindi nella Casa delle Libertà, quindi ed anche nella Democrazia Europea (2001), ma più semplicemente in quella parte della Sinistra Cattolica, così tanto vicina ai moderati del Presidente Berlusconi.

Invero, dopo questa brevissima ma contraddittoria ed antitetica premessa – al fine di rinvenire la dicotomia “Comunione e Liberazione\Al-Issa” – dobbiamo solamente ricordare ciò che il  Dipartimento di Stato americano afferma: l’Arabia Saudita è il finanziatore di 61 organizzazioni terroristiche, per lo più di matrice wahabita.

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Evidentemente gli Stati Uniti, da sempre imbarazzati, non vedono o meglio fanno finta di non sapere, nonostante il cortocircuito delle dichiarazioni delle strutture statali americane circa siffatta situazione che ovviamente vede gli stessi reali Saud spendere milioni di dollari in società di pubbliche relazioni per  tentare lil  virtuosismo dell’impossibile, ovvero non esser annoverati come sponsor del terrorismo. Semplice propaganda.

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Questo potrebbe esser incredibile, ma la geopolitica combinata con l’interesse è anche questo.

Molteplici interessi, dal banale “oil” al fascicolo Iran, non dimenticando Assad quindi la sopravvivenza della dinastia reale stessa, sempre maggiormente in difficoltà (Vedasi “presunto colpo di mano dell’inverno scorso nella Famiglia Saud).

Ma tornando allo scenario italiano che dire….

Al-ISSA, il Rappresentante di un network ortodosso e ricco, è stato probabilmente invitato al noto meeting, patrocinato come sempre dalla partitocrazia della ex area D.C., al fine di poter e voler  colmare un vuoto, un consenso, diciamo una “lacuna”, che da troppo tempo vuole la politicizzata “Chiesa” non protagonista.

L’aiuto che potrebbe dare sarebbe veramente notevole: attraverso la propria rete d’interesse, fortemente presente in tutta Europa, potrebbe spingere  tranquillamente i poteri forti (quindi non social) ad abbattere quella illuminazione sovranista e populista ora più che mai presente in Italia.

La condotta finalistica e sociale della vecchia politica d’ispirazione “Ciellina” che vorrebbe il ritorno al Palazzo è pertanto chiara, diretta ed inequivocabile: il barattare valori ed etica al fine di poter beneficiare e godere della comprovata e potentissima rete miliardaria saudita potrebbe essere la soluzione “finale” per attirare le grandi lobbies ed influenzare nuovamente il consenso, smontando pertanto l’attuale impianto politico.

Il tutto, ed ovviamente, con il placet americano che come noto rinviene in questa alleanza gialloverde un pericoloso sbilanciamento filo-russo almeno nella parte trainante, ovvero quella verde. 

In altri termini, il ritorno alle vecchie logiche politiche fa comodo a tutti quegli esclusi che per decenni hanno governato questo Paese,  ma che ora sono vinti dal populismo. Populismo che per esser abbattuto necessita di una imponente e ricchissima rete in quanto, per poter vincere siffatto consentimento (del popolo europeo ma non dei Governanti), serve una straordinaria e globale azione.

Concludendo, per ripristinare il sepolto status quo, il rinunciare ai propri millenari valori cristiani in luogo della ortodossia islamica delle origini (fiancheggiante il terrorismo), al fine unico di poter contenere attraverso finanziamenti e filiere una cd deriva sociale è quindi probabilmente…cosa buona e giusta. 

Amen.

Mike Sierra 03

N.di R. (Gianni Gatti )- Ho pubblicato questo articolo per mettere in evidenza cosa sta succedendo e con che mezzi le varie consorterie di potere che si sono incontrate al meeting di C e L. della  cultura ex democristiana/renziana stanno tramando contro questo governo ed un modo di pensare reso attuale fra la gente dal dopo elezioni ad oggi al di là dei giudizi di merito sull’operato e le idee di questo “governo del cambiamento”.

C:L: e i Wahabiti sono potenze culturali, ma non solo sono espressioni di linee di forza e massonerie a volte nascoste a volte (come qui )esplicitate,  perché i loro esponenti sono rappresentanti di economia, finanza, produzione, ecc transnazionali .

Dalla Compagnia dell’Opera alle mille società di gestione dei ricchi arabi qui si esprimono senza riserve in una forma comune pericolosa per i mezzi di cui dispone .

E’ il caso di riflettere su questi aspetti .

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