IN ETIOPIA COME E DI COSA VIVE LA POPOLAZIONE ?

Mi pare interessante trasformare una lezione molto semplice che ho seguito oggi al Campus di Savona al corso di Scienze della Comunicazione nella parte di semiotica .
Niente di astruso e complicato, anzi un bell’esempio concreto che meglio di tante teorie spiega e da risposte a domande assolutamente inevase da parte dei media, di chi è addetto appunto alla comunicazione.
Dato che pare il problema dell’Italia siano i migranti, ecco come si sfata un mito !
Si basa su un inchiesta di un giornalista serio, Stefano Liberti che nel 2014 ha scritto un libro sul
MODELLO ETIOPE. Chi è il proprietario delle terre dell’Etiopia ?
Lo stato, formato con governo eletto su base di una lista UNICA !
Il partito autoritario e ovvio corrotto che detiene il potere è sostenuto da potenze occidentali varie come baluardo contro altre nazioni vicine fondamentaliste (es Somalia).
Questo paese è stato costruito nei suoi confini all’origine con uno schema a tavolino, mettendo insieme a caso etnie, religioni e popolazioni diverse che non avevano nulla in comune, anzi…

Lo stato assegna l’usufrutto delle terre usando gli strumenti normativi e giuridici delle forme regionali ed attraverso una agenzia statale ANI, cioè l’Agenzia Nazionale degli Investimenti.
Le terre prima degli anni 1990 andavano ai contadini che le usavano per la sopravvivenza, ora non più. Esse sono assegnate ad investitori esteri sia come nazioni, sia come imprese multinazionali che ne fanno in sostanza MONOCOLTURE destinate all’esportazione pressoché totale . Vuol dire che superfici grandi come la Lombardia o il Piemonte vengono cedute e vanno a creare il bacino ad esempio di coltura di pomodori di cui agli etiopi non ne andrà neppure un etto, tutto esportato. Quindi mentre le colture diventano intensive per efficienza e pompano nel terreno concimi chimici e veleni vari non c’è nessuna ricaduta sul territorio.
L’Arabia produce frutta , verdura e riso per se stessa
Aziende cinesi, europee, indiane producono agro-carburanti che servono appunto a loro.
Gli indiani producevano olio di palma ora un pò in disuso…
L’Olanda produce semi x frutta e ortaggi e fornisce sistemi idrici
L’europa intera fornisce loro concimi chimici
A quali prezzi di affitto vanno date quelle terre ?
Una parte pregiata da 4 a 16 euro /anno /ettaro, un altra parte meno interessante a 60 centesimi di euro
Per quale motivi ufficiali viene fatta questa operazione ? Le giustificazioni ufficiali riguardano tre direttrici : 1) per modernizzazione 2) per avere posti di lavoro in cambio 3) per usare territori “incolti”
Alcune ONG che operano in loco spiegano che così :
-si ottiene valuta pregiata
-si inserisce nel commercio mondiale
-si assicura un appoggio internazionale politico di pregio
-Si trae vantaggio politico in Africa, in quanto così si distruggono intere etnie da sempre ostili al governo
In queste lavorazioni il livello medio di direzione e tecnici è solo estero come casta ben retribuita, mentre la manovalanza è tutta etiope secondo una moderna visione con retribuzioni medie di 60 centesimi al gg ad operaio, come appunto moderna forma di schiavismo economico.
Le famose terre considerate incolte (non recintate , segregate , perchè non era nei costumi degli abitanti erano di pastori e agricoltori locali che le usavano appunto per il loro semplice sostentamento.
Quindi funzionari statali decidono a chi dare terre rigogliose e a chi dare parti di deserti, come suddividere le risorse idriche in un territorio variegato fra grandi foreste, altipiani e grandi fiumi.
L’unica possibilità per gli etiopi è andare a lavorare in monocolture, lo spazio individuale di sussistenza non c’è più se non in minima parte. Quindi migrano in cerca di speranza in grandi città come Adis Abeba la capitale, dove attorno ad un nucleo benestante di grattacieli si è creata un enorme sorta di favelas miserabili dove le più elementari norme igieniche e di sicurezza sono azzerate. Un 20 % di persone hanno scelto di vivere lì perché potevano andare a lavorare in poche fabbriche di aziende estere sempre a stipendi infami max 1 euro/gg.
Cosa fa l’Italia lì ? Con l’ENI costruisce dighe con cui si decidono le sorti di intere regioni appunto per l’uso contingentato dell’acqua bene assoluto e prezioso.
Ecco ne è corso di tempo dal 1995 anno della firma dei trattati internazionali detti TRIPS sino alla grande svolta del 2010 .
Mi pare che non serva descrivere perché una parte sempre più ampia di quegli occhi dolci di ragazzini affrontano il mare su barconi malandati sfidando la morte pur di scappare da quel luogo maledetto che è la loro patria .
Tutta la retorica dell’aiutiamoli a casa loro potrebbe banalmente tradursi …usciamo noi stranieri da casa loro e lasciamo che si facciano giustizia per conto loro di questi crimini organizzati cinicamente dal mondo intero e non raccontati se non per pochi curiosi dai media.
Provate a mettere in rapporto il piano cinese in Africa (60 miliardi) di costruzione di porti, ferrovie, aeroporti, nuove città rispetto alla struttura sociale così com’è oggi in Etiopia e vedrete che non c’è nulla che vada nell’interesse di questo popolo di gente bella, ma massacrata ogni giorno nel nome della modernità .
L’ipocrisia è azzerata, conoscere mette le ali ….
Gianni Gatti
04/10/2018

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