Il cibo … e la crescita nello sviluppo

Il concetto di salute, si definisce come il benessere bio – psico – sociale e include tutto il processo di sviluppo e crescita della persona, per l’intero percorso della vita. L’OMS in base a quest’ultima definizione della salute, definisce diritti e doveri sia da parte della società nei confronti del cittadino, sia da parte della famiglia. L’alimentazione, argomento sempre più discusso socialmente per via delle diverse diete addottete della persona, in base a diversi fattori personali ma non solo, come può essere l’amore per la natura, per gli animali, convinzioni radicate psicologicamente, condizioni di salute fa si che si assista a una varietà  di diete come il:  ( veganesimo, vegetariano, crudista, mediterraneo ecc. Il bambino ne è parte integrante e attiva di una famiglia, e si deve adeguare a stili di vita imposti, almeno fino a età in cui esso può decidere se ciò imposto le sta bene oppure no.

L’alimentazione della società del benessere, divide le opinioni pubbliche ma anche le dinamiche famigliari. I forti contrasti intervengono con l’arrivo dei figli. Le persone convinte che il cibo cura, non solo a livello biologico, ma anche a livello psicologico, ambientale, spirituale sono le persone che poi diventano rigidissime nel regime alimentare del più piccolo.

La dieta mediterranea, da sempre ha permesso un miglior apporto calorico, energetico, vitaminico e proteico alimentare. NelL’età dello sviluppo del bambino è  necessario un bilanciamento giusto alimentare, perché il cibo va in diretta correlazione con altre capacità cognitive, motorie, sociali che si stanno maturando. Una corretta alimentazione è anche una corretta educazione sul cibo assunto, ma anche una condivisone  a tavola con la famiglia, in cui il cibo diventa fattore relazionale che riunisce, si sta insieme, si racconta la giornata, si ride con gli altri membri della casa. Il apporto nutrizionale e salutista, diventa secondario. Il bambino ha bisogno di questa leggerezza, nell’affrontare il discorso cibo. 

Possimo riassumere con un esempio lampante,  che così come  il latte materno nutre ma fa passare anche l’amore, la cura, la protezione verso il bambino, così il cibo, esterno a noi, è vettore sia di alimentazione ma anche di affetto e cura emotiva per tutta la vita. Nessuna rigidità va bene per la crescita del più piccolo, in termini di benessere. Il buon senso aiuta tutti. Questo principio del buon senso, accompagnato  all’informazione, da il giusto approccio verso ogni tipo di educazione inculcata al bambino. Aiutiamo i nostri bimbi a essere rispettuosi nei confronti del cibo e insegnamo loro, anche un po’ di sana storia sull’alimentazione. È importante per una crescita integrata al rispetto altrui.

Grazie.

Manea Liliana.

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