Patto globale (#GlobalCompact) per una migrazione sicura, ordinata e regolare

Postato il 28 novembre 2018 di bortocal15

dal blog https://corpus15.wordpress.com

mi piace documentarmi direttamente, e` noto, e sono andato a cercare in rete il PATTO GLOBALE PER UNA MIGRAZIONE SICURA, ORDINATA E REGOLARE.

https://refugeesmigrants.un.org/sites/default/files/180713_agreed_outcome_global_compact_for_migration.pdf

e` ​l’impegno che alcuni governi mondiali intendono sottoscrivere per la gestione delle migrazioni – oltre 258 milioni sono i migranti in tutto il mondo oggi -, e a cui il governo italiano al momento non aderira` per il momento, dato che prima intende porre la questione al parlamento.

come ha detto il premier fantasma Conte, che all’assemblea dell’Onu di settembre aveva annunciato l’adesione dell’Italia, lo fa anche la Svizzera, a cui notoriamente l’Italia assomiglia molto

giusto, se questo parlamento fosse eletto in modo regolare e costituzionale; ma comunque non potevano farlo per tempo?

naturalmente questo non avrebbe dovuto escludere comunque una partecipazione alla conferenza di Marrakesh, dove verra` presentato il documento, se non altro per essere informati.

. . .

220px-United_Nations_Global_Compact_for_Migration_map

in rosso i paesi che hanno deciso di non sottoscrivere il Patto: USA, Australia, Israele, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Polonia.

in azzurro quelli che hanno gia` aderito: Canada, Francia, Norvegia, Svezia.

il parlamento dell’Unione Europea ha deciso di discuterne domani con  208 sì, 195 no e 17 astenuti.

. . .

vi propongo una rozza traduzione dei 23 obiettivi che verranno presentati, in modo che chiunque possa farsi un’opinione documentata:

Obiettivi per una migrazione sicura, ordinata e regolare

1. Raccogliere e utilizzare dati precisi e disaggregati come base per politiche fondate sui fatti
2. Ridurre al minimo gli operatori avversi e i fattori strutturali che costringono le persone a lasciare il loro paese d’origine
3. Fornire informazioni accurate e tempestive in tutte le fasi della migrazione
4. Garantire che tutti i migranti abbiano la prova della loro identità legale e documentazione adeguata
5. Migliorare la disponibilità e la flessibilità dei percorsi per la migrazione regolare
6. Agevolare il reclutamento equo ed etico e salvaguardare le condizioni che garantiscono un lavoro dignitoso
7. Affrontare e ridurre le vulnerabilità nella migrazione
8. Salvare vite umane e stabilire sforzi internazionali coordinati sui migranti dispersi
9. Rafforzare la risposta transnazionale al contrabbando di migranti
10. Prevenire, combattere e sradicare la tratta di persone nel contesto della migrazione internazionale
11. Gestire le frontiere in modo integrato, sicuro e coordinato
12. Rafforzare la certezza e la prevedibilità delle procedure di migrazione per forme di selezione, valutazione e rinvio appropriati 
13. Utilizzare la detenzione dei migranti solo come misura di ultima istanza e lavorare verso alternative
14. Migliorare la protezione, l’assistenza e la cooperazione consolari in tutto il  ciclo della migrazione
15. Fornire l’accesso ai servizi di base per i migranti

16. Responsabilizzare i migranti e le società a realizzare la piena inclusione e la coesione sociale
17. Eliminare tutte le forme di discriminazione e promuovere un discorso pubblico basato sull’evidenza per modellare le percezioni della migrazione
18. Investire nello sviluppo delle competenze e facilitare il riconoscimento reciproco delle abilita`, delle qualifiche e delle competenze
19. Creare condizioni per le migrazioni e le diaspore capaci di contribuire pienamente alla sostenibilità dello sviluppo in tutti i paesi
20. Promuovere il trasferimento più rapido, più sicuro ed economico delle rimesse e favorire l’inclusione finanziaria di migranti
21. Cooperare nel facilitare il ritorno sicuro e dignitoso e la riammissione, nonché la
reintegrazione sostenibile
22. Stabilire meccanismi per la portabilità dei diritti di sicurezza sociale e i benefici acquisiti
23. Rafforzare la cooperazione internazionale e i partenariati globali per una migrazione sicura, ordinata e regolare

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si potra` dire che sono proposte un poco velleitarie, che dovranno fare i conti con gli egoismi e le miopie dei benestanti, che sono scritte in un birignao buonista un poco fastidioso e forse in via di superamento dagli aridi fatti crudeli, ma che senso ha mettere in discussione questo documento, dopo la Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti del 2016, sottoscritta da tutti i 193 paesi membri dell’ONU?

https://www.un.org/pga/70/wp-content/uploads/sites/10/2015/08/HLM-on-addressing-large-movements-of-refugees-and-migrants-Draft-Declaration-5-August-2016.pdf

e` una domanda vera, perche` davvero non capisco: a me pare che nell’Accordo Globale ci sia decisamente meno che nella Dichiarazione.

. . .

ma forse e` ​perche` l’Accordo, per la prima volta, afferma che sta diventando molto difficile “una distinzione netta tra rifugiati e migranti economici”, la fragile distinzione, diciamo pure l’ipocrisia, sulla quale ha cercato di reggersi sinora il discorso umanitario dell’accoglienza, che viene messa aspramente in discussione dall’egoismo locale dei nuovi sovranisti.

certo che la mente traballa di fronte ad una prospettiva nella quale il pianeta globalizzato sia davvero da considerare accessibile a tutti.

da un lato e` la prospettiva coerente verso la quale si spinge una visione umanitaria e solidaristica dei destini del pianeta; dall’altro potrebbe segnare proprio l’inevitabile tramonto di questa prospettiva, perche` psicologicamene insostenibile, sono onesto nel dirlo.

. . .

ma e` inutile sottilizzare di fronte a dichiarazioni come queste, di Fratelli d’Italia:

“folle, […] distrugge di fatto i confini e gli Stati nazionali favorendo l’immigrazione incontrollata”.

al contrario, l’ipotesi del Patto globale lavora ancora nella speranza, forse utopica, di riuscire a controllare il fenomeno.

chi rende inevitabilmente incontrollata l’immigrazione e` chi rifiuta di provare anche soltanto a controllarla.

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se l’emigrazione di massa, di fronte ai disastri climatici e alle loro conseguenze, e` una delle tante forme di alluvione provocata dall’effetto serra, chi avra` piu` successo a gestirla? chi cerca di ferarla costruendo dighe o chi cerca di incanalarla?

non e` detto che una gestione controllata riesca, ma non provarci neppure e` puro e semplice ostinato suicidio.

1 Comment

  1. Bell’articolo, il vero problema di Fratelli d’Italia secondo me è che non capisce che il patto è solo una linea guida che, anche se accettata, non è vincolante. Stanno solo facendo campagna elettorale prendendo in giro i loro elettori puntando ad indignarli.

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