L’unico soldato a presentarsi per la guerra…

dal blog http://kelebeklerblog.com/

27/12/2018 by Miguel Martinez

Trevor Midgley, meglio noto come Beau, è un cantautore inglese di lunghissimo corso, anche se non è mai arrivato su Wikipedia (dove scopriamo solo un suo omonimo, giocatore di rugby negli anni Settanta).

Ma noi ce ne freghiamo se quelli che ci piacciono, piacciono anche alle masse.

Trevor Midgley è un poeta di eccezionale sensibilità, dotato di una voce che è migliorata negli anni.

Il suo album più recente, Rattling the Asylum Bars, contiene una canzone che mi ha commosso, perché racconta la storia di una ragazza, babbo sudanese e mamma autoctona, che parte per la Siria per combattere a fianco dell’Isis.

Credo che il personaggio sia di fantasia, ma descrive bene un’intera generazione di giovani di mezzo.

Come De Andrè con il suo bombarolo, Trevor Midgley cerca di entrare dentro la vita di una persona fuori dall’ordinario.

Io credo che ci riesca, ma bisogna stare attenti, perché ci sono persone per cui la propria morte è l’unico capolavoro che siano riusciti a costruire; e una morte dipinta con cura supera ogni canzone.

Per questo è delicatissimo il confine tra comprensione

Potere troppe volte
Delegato ad altre mani
Sganciato e restituitoci
Dai tuoi aeroplani
Io vengo a restituirti
Un po’ del tuo terrore
Del tuo disordine
Del tuo rumore

e derisione:

C’è chi lo vide ridere
Davanti al Parlamento
Aspettando l’esplosione
Che provasse il suo talento
C’è chi lo vide piangere
Un torrente di vocali
Vedendo esplodere
Un chiosco di giornali

eppure senza un tocco di ironia, si rischia di scadere nell’apologia di qualcosa in cui Trevor Midgley, io e De Andrè oggettivamente non crediamo.

Capire in fondo è simile a giudicare, vuol dire fingere di porsi qualche spanna al di sopra di chi si sta guardando, sapendo di non essere migliore.

Anche perché la compassione biografica rischia di far perdere quel frammento di positivo e di bello che si trova in ogni ideale vissuto fino in fondo.

Eppure è molto meglio degli urli isterici di condanna.

Ma ascoltiamo la canzone:

Era solo una ragazzina, e non possiamo capire
Come tutto sia potuto sfuggire così di mano.
Di mille in tutta questa bella terra,
fino all’attimo prima
lei fu l’unico soldato a presentarsi per la guerra.

Era appena nata quando iniziò
sua madre si faceva di crac: non aveva mai conosciuto il suo babbo.
Qualcuno diceva che era tornato in Sudan;
aveva abbandonato la troia infedele
e l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

Così la portarono via e la misero in un istituto.
Solo Cristo sa cosa poteva essere successo là.

In fuga, la presero perché non aveva pagato il biglietto
e questa volta serrarono la porta
sull’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

A sedici e spassandosela da matti
fu processata per aver infilzato con un coltello da calzolaio
il braccio della moglie di un barista.

I marinai erano appena sbarcati
per l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

Non ci sono molte sostanze che non avesse provato
così, per il bene o per il male, la incarcerano;
e fu lì che un altro piccolo pezzo di lei morì,
una parte che lei non avrebbe mai ricostruito,
l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

E mentre era in carcere, la sorte volle che incontrasse
le migliori amiche che avrebbe mai incontrato.

Ascoltò e tra il fumo delle sigarette
le raccontarono qualcosa in più
l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

E quando uscì riuscì ad arrivare
al lato più oscuro dell’internet
un luogo in cui non era mai stata prima
i video dimostravano ciò che le prigioniere le avevano detto.

Mandò un messaggio al numero che conservava in memoria
e attese qualche ora –
l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

Arrivarono e la chiamarono e la presero in mano
e la inviarono in una lontana terra straniera
e imparò ciò che il Profeta aveva promesso e progettato
e quel che lui voleva da lei
l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

Pensò alla propria madre, la vecchia troia fatta
mentre indossò la giacca con il piccolo interruttore.

Era arrivata la sua ora. Era il suo momento
che le avrebbe permesso finalmente di pareggiare il conto
l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

Lui sorrise. Le disse che questa era la sua ultima prova.
Le disse, “cerca quello con il giubbotto di kevlar
e poi sii in pace e riposati per sempre”.

Lui uscì e aprì la porta
per l’unico soldato che si sarebbe presentato per la guerra.

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