Le coste salentine e ioniche aperte alle “crociere sismiche” della Global Med, per 10,000 euro l’anno

Dal blog https://dorsogna.blogspot.com

Il nuovo airgun della Global Med del Coloradocome reso noto dal BUIG 
la d90 FR GM e’ quella in rosso in basso a destra.la d87 FR GP e’ quella in viola scuro in basso a sinistra.la d89 FR GM e’ quella in arancio a destra
Avevano gia’ ricevuto il nulla osta dal duo Galletti e Franceschinicome “crociere sismiche” nel 2017 
I comuni interessati sono Tricase, Gagliano del Capo, Ugento, Racale, Alessano, Castrignano del Capo, Taviano, Andrano, Diso, Otranto, Morciano di Leuca, Patu’, Tiggiano, Gallipoli, Alliste, Salve, Santa Cesarea Terme, Castro, Corsano, Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti’, Ciro’ Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro’, Montauro, Squillace, Belcastro

Si e’ tanto parlato in questi giorni della Global Med,  a cui il nostro beneamato governo M5S-Lega ha concesso di eseguire airgun in tre concessioni in un area di oltre 2200 chilometri quadrati di mar Ionio.

Del nostro mar Ionio, del mare degli italiani e della natura. Del mare che dovrebbe portarci vita, e bellezza, e turismo, e voglia di fare le cose buone nei pomeriggi spensierati d’estate.  E che invece ora ci porta trivelle.

Erano le ex concessioni 87 FR GM, 89 FR GM e 90 FR GM, ora ribattezzate FR 43 GM, FR 44 GM e FR 45 GM. 

Di questo, dei miei sentimenti, della mia delusione, ne parleremo nel prossimo post. Ho tante cose da dire, e poco tempo in questi primi giorni del 2019.

Per ora voglio focalizzarmi sul cosa abbiamo approvato – 2200 kmq di airgun nei mari del Salento e delle coste ioniche in favore della Global Med. 

Partiamo con questo articolo di Stefano Agnoli che scrive per il Corriere della Sera, che dice che  della Global Med si sa poco o che noi italiani siamo scemi a non volere le trivelle. 

Intanto, si sa tanto se uno ha voglia di fare il giornalista serio, e non di sparare a casaccio in difesa dei buchi nel mare.

La sede legale della Global Med e’ in Colorado presso il numero 6901 South Pierce Street, Suite 390, Littleton. Il suo domicilio e’ presso lo Studio Legale Turco, Viale Gioacchino Rossini 9, Roma 00198.

Da Bloomberg viene fuori  che la Global Med e’ una ditta privata e che agisce come parte della Global Resource Holdings una LLLP che sta per Limited Liability Limited Partnership.

Tutte queste L significano essenzialmente che la Global Med non si assume alcuna responsabilita’ se le cose dovessero andare storte, cioe’  questa Global Med/Global Resource Holding e’ una micro micro micro ditta che viene qui solo per sfruttare lo sfruttabile e senza vergogna alcuna.

Bastano un altro po’ di click per vedere chi e’ il capo di questa Global Med.

Si tratta di tale Randall C. Thompson che ha investito a suo dire circa 1.5 milioni di dollari per le trivelle “profonde” nel golfo di Taranto e nello Ionio. Dal suo sito diretto agli investitori dice che ha fatto richiesta di sei concessioni offshore e fatto cinque richieste di valutazione ambientale.

Ricorda ai suoi potenziali investori che lui e’ specializzato in progetti petroliferi internazionali allo stadio iniziale e che ha avuto gia’ successo in Marocco, Nuova Zelanda, Cina e Belize.

Prima era un manager della Exxon e della Amoco.

Il suo scopo e’ di fare il lavoro iniziale di accertarsi che il petrolio c’e’ ed e’ giusto e poi di vendersi a ditte maggiori.

Essenzialmente quelli della Global Med sono dei mercenari!
Ed e’ a loro che diamo il nostro mare.   

E quindi caro Stefano Agnoli, spero che lei possa concordare che e’ pura follia regalare lo Ionio e il Salento a un *singolo* individuo in Colorado che viene qui solo a scopo di sfuttamento con una ditta che non ha nessuna esperienza nel settore sicurezza o infrastruttura, e del cui capitale sociale si sa (questo si) poco. Nel testo del provvedimento dello sviluppo economico c’e’ scritto che fra due anni andranno a verificare la “capacità tecnica ed economica” della società richiedente. Solo questo fa capire di che ditta abbiamo davanti – microscopica, con potenzialita’ di danni enormi e di cui non sappiamo neanche se potra’ pagare!

Mai sentito parlare di Temsah? Di Montara? Del pozzo Taylor? Mmh. Non credo.

Le concessioni che l’amico Randall Thompson ha ora ottenuto sono antiche.

Vennero gia’ sottoposte al governo italiano nel 2013 tre concessioni per eseguire airgun in 2D nello Ionio, la 87 F.R. GM, 89 F.R. GM e 90 F.R. GM. 

Ci sono state varie peripezie, cambi di governo, cambi di perimetrazione e pure la legge finanziaria del 2016 che ha tolto dei pezzettini alla d 87 FR GM perche’ entrava nel limite delle 12 miglia.

Nel 2017 il duo Franceschini e Galletti diedero il loro si – a suo tempo il Ministero dell’Ambiente parlava di crociere sismiche! 

E in data 7 dicembre 2018, zitti zitti mentre che ci si preparava al Natale, le concessioni sono state finalizzate sotto il governo del M5S, con Ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio.

Ed ecco qui le FR 43 GM, FR  44GM e FR 45GM, nuove di zecca. 

Chi avrebbe potuto mai immaginare che i decreti finali arrivassero dal governo Lega-M5S!

Ma scappo troppo in avanti. Come detto sopra,  dei pasticci del M5S al prossimo post.

Per ora voglio invece finire di commentare sul testo di questo Stefano Agnoli.

Stefano Agnoli dice che l’Adriatico si divide in due – l’Italia da un lato, dall’altro Croazia, Montenegro e Albania, e Grecia. E anzi, piu’ in la ci sono pure Cipro, Egitto, Israele e Libano e dai, mettiamoci pure la Turchia.

E mentre tutti questi intelligentissimi paesi dall’altro lato dell’Adriatico hanno deciso di trivellare – accogliendo o invitando ENI, Total, BP, Rosneft e pure la Exxon, noi italiani scemi scemi ci accaniamo contro le trivelle nei nostri mari.

Si vede che vorrebbe l’Italia cone l’Albania! E anzi, sa lei che l’Albania chiede il 70% del ricavato ai suoi trivellatori?

E perche’ caro Stefano non ricorda che al di qua dell’Adriatico abbiamo il Portogallo che ha detto no all’ENI che voleva trivellare il mare dell’Algarve, o della Francia che ha vietato il fracking e che non rilascera’ piu’ *alcun* permesso trivellante nuovo nel suo paese. O di tutti i paesi di cui sopra in cui la gente protesta contro le trivelle? 

A pensare come pensa lei vuol dire allora che quando la Schlumberger voleva trivellare in Sardegna andava bene? O lo stesso per le trivelle in Sicilia o in Puglia. A Venezia?

Nel suo mare di preferenza?

Stefano poi parla del fatto che le richieste della Global Med partirono gia’ dal 2010, e che quindi non c’entra solo il PD, che e’ sbagliato farne una questione politica, e che addirituttura ci sono “verifche approfondite sul tanto contestato uso degli airgun, i cannoni ad aria per le ricerche.”
Non sono cannoni, caro Angelo, ma come lei non ha voglia di andarsi a studiare chi e’ la Global Med, cosi io non ho voglia di spiegare, per l’ennesima volta che si tratta di spari ad aria compressa.  Ma poi, quelli del precedente governo le chiamavano … “crociere sismiche”, per cui mi sa che qui e’ una gara a chi usa le parole piu’ comiche. 

Ma piu’ comico ancora e’ che lei le chiama “verifiche approfondite” – ma quando mai! 
Non ho *mai* in 11 anni di lavoro, mai, mai, mai, mai letto un permesso trivellante in cui la letteratura scientifica fosse citata in modo appropriato, in cui si dicesse qualsiasi altra cosa che trivellare, o fare airgun porta ad impatti lievi-trascurabili-nulli. Solo in Italia le trivelle e l’airgun fanno bene al mare, alle persone, all’ambiente.
E infine la cigliegina di Stefano e’ che che se “non avesse concluso il processo accordando il permesso”, e “viste le diffide legali arrivate al ministero, il dirigente preposto dello Sviluppo economico si sarebbe esposto al rischio di pagare i danni di tasca sua”.
Ci lasci capire, allora siccome X passaggi legali erano stati approvati, allora per forza dovevano essere approvati tutti gli altri Y passaggi successivi?  E allora che ce li abbiamo a fare tutti questi stadi di approvazione? Basta solo decidere che invece di avere X+Y approvazioni ne bastano solo Xse uno ha paura delle diffide che arrivano a meta’ strada!
Se i passaggi Y invece sussistono, anche se e’ solo una firma, vuol dire che finche’ tutto l’iter non e’ finito, le trivelle, l’air gun o i cannoni come li chiama lei, non sono stati approvati.
E quindi Mr. Thompson, o chi per lui nulla puo’ fare, perche’ nessun decreto finale e’ stato rilasciato!E dunque quelle diffide legali sono solo carta straccia, secondo me. Al massimo chi richiede di trivellare puo’ esigere una rispostain  tempi brevi, ma non necessariamente un si.
E questo anche se Galletti e Franceschini avevano firmato la compatibilita’ ambientale.
Non va bene fare il lavaggio alle persone che non-si-poteva-fare-altrimenti.  O che-senno-pagavamo-la-multa. Non e’ vero. Finche’ non arriva l’ultima firma chi ha richiesto non puo’ che accettare che non-si-sa-ancora.
Nella vita c’e’ sempre l’alternativa. E’ il coraggio, la forza morale, l’animo nobile, il mettersi in situazioni scomode ma giuste, l’intelligenza, il volerlo che manca.
Ma queste parole sono per Sergio Costa, a cui scrivero’ domani. 
Ma che delusione questo M5S; cosi diversi, cosi uguali a quelli di prima.

POSTED BY MARIA RITA AT 3:42 PM

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