APPASSITO TRAMONTO

Gianni Regalzi

21 gennaio

In quelle brevi aurore profumate
cercavo inutilmente la speranza
di cogliere il calor dell’orizzonte,
ma inesorabilmente l’infinito
lasciava alla mia mano una chimera.

Ora l’autunno bussa alla mia porta
e senza che la mente mia lo voglia,
col vento e con la sabbia dentro gli occhi
sento appassir di noia il mio tramonto.

Alessandria, 30 gennaio 2013 
Gianni Regalzi 
(Da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto by Web)

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