Ah, la politica com’è avvincente nel suo ciclo ripetitivo e diverso.

Vorrei dire una cosa forte : l’antimafia ha segnalato la presenza nelle liste dei candidati alle regionali in Sardegna ben 8 persone giudicate non conformi ( in odore di delinquenza varia ).
Ma qualcuno ha mai pensato che davvero i politici, tutti, anche i migliori per “conformità” all’etica sono imbarazzantemente incapaci nella sostanza a far politica anche se ogni giorno vanno in TV a raccontarcela e che sono finiti i tempi di giganti della politica (anche se spesso in negativo)?
La teoria del meno peggio li lega e la pratica del giorno per giorno, del correre dietro agli avvenimenti è l’attività principale, mentre i vecchi politici oggi opposizione hanno solo da dire negatività e ripeterle a iosa come diceva berlusconi ” negare sempre”.
Proviamo a fare un salto culturale azzardato e poiché siamo ancora alleati degli americani vorrei mettere il punto su una cosa di fondo . Tutti i presidenti USA e in particolare da Clinton a Obama hanno avuto come luogo fisico di riferimento nazionali gruppi di studio con perno alla Casa Bianca dove ricercatori, professionisti, manager, universitari, scrittori,ecc che rappresentavano il meglio dei cervelli del paese ciascuno con le proprie competenze(parliamo di gente come Noel Chomsky, come Jeremy Rifkin) cercavano lavorando insieme analisi, soluzioni, proposte da elaborare sulla vita sociale del paese. Trasporti, tecnologia, finanza, sanità, urbanistica, ecc erano studiati con una prospettiva, un ottica del futuro a breve, medio e lungo termine. Spettavano al presidente in carica e poi al parlamento portare avanti le scelte fatte che ovviamente poi non rispettavano le indicazioni.
Come ognuno può capire NON ha sempre funzionato, perché le lobby che sponsorizzavano questi miliardari imprestati alla politica erano più convincenti e forti, trasversali e trovavano forme per annullare idee a loro contrarie e anche perché a loro erano legate i presidenti stessi .
Questi i fatti, che non significano che l’idea non era buona, leggetevi Rifkin che è stato coordinatore di buona parte ad esempio nei suoi racconti descrittivi con molte idee interessanti di portata anche planetaria per la semplice idea che se succede qualcosa là nel centro dell’impero…. .
Torniamo in Italia e come quadriamo questo cerchio con il Gigi de noartri ? 
Quando va bene fanno un convegno dalla Casaleggio a Ivrea o a Roma se a pagare sono le risorse fatte con i soldi dei tagli agli stipendi che dura uno, due giorni.
Sono davvero due dimensioni una all’opposto dell’altra, non tanto per le possibilità di risorse in campo economiche, ma per l’idea limitata e peregrina che li racchiude . La conoscenza non diventa un braccio di azione, di leve per temi di governo è fatta solo a favore di media per argomenti di bla bla…
Tutto si basa su un principio del qui ed ora da governare, senza un piano di prospettiva e certo stare con la Lega non aiuta dato che loro sono per un efficienza del capitale, per una razionalizzazione del sistema esistente non certo per un cambiamento vero, sono come dire un punto di vista diverso da Renzi e Bersani, ma in continuità con il sistema liberistico mondiale.
Per es, in che modo il R di C potrà diventare soluzione nel tempo per la parte povera della popolazione se non c’è davvero lavoro? Il problema non è il lavoro stesso, ma il reddito e se non detassi le piccole imprese che sono il 90 %, se non investi risorse per crearlo, se non hai una autonomia monetaria come ne esci?. Oggi dai siti social legati al M5S: campeggia ripetuto il mantra nel 2018 più 200.000 posti di lavoro, ecco e sono contenti come la mamma che esibisce il primo disegnino del proprio bimbo, ma nel caso è tragico! Non che sia negativo in sè, ci mancherebbe anzi meno male, ma questa realtà consegnata di cose positive non ha dietro una visione più profonda.Come fai ad accontentarti di questo? E nel caso basta dire gli altri erano peggio che pure è vero ? 
Se la visione è quella di un capitalismo finanziario liberista da migliorare( perchè così mi pare sia anche l’idea del cerchio magico) e la concorrenza è accettata convenzione che sia foriera di miglioramenti cosa avremo di risultato ? Nel migliore dei casi le aziende di medio-grandi dimensioni che hanno possibilità di esportare lavoro e prodotti potranno forse avere piccoli vantaggi dentro il mercato mondiale, ma niente di definitivo, solo a breve, la maggioranza anche di piccole imprese annaspa col credito, con la fatturazione, col sommerso che devi fare per sopravvivere e non è invenzione del padre del Dibba !
Se parliamo di lavoro di cui molti si riempiono la bocca dobbiamo chiederci cosa si produce, perché, quindi a chi serve. Così scopriremo come l’abbandono dei territori, il degrado di molte regioni e di provincie deriva proprio dal mettersi in corsa con la globalizzazione europea o mondiale proprio perché i territori erano e sono abbandonati per l’impoverimento relativo di contorno. Si compra sempre meno merci autoctone dell’agricoltura, della manifattura perché il mercato assegna quote attraverso regole europee, , infrastrutture in mano alla mafia, credito e politica, si sviluppa sempre meno la ricerca e l’innovazione locale perché le risorse sono drenate a livelli più alti attraverso strumenti finanziari. Gli stessi eletti al parlamento che una volta erano legati in qualche modo onesto a chi li aveva appunto eletti , oggi sono entrati in una spirale negativa che ” tritura il particolare per salvare il generale” del sistema economia. 
In breve che cosa serve oggi agli Italiani, anche se potrebbe essere un discorso molto più ampio(europeo, mondiale)?
Redistribuire reddito, ritornare ad investire sui territori in servizi utili, sociali ed in opere magari a step ma con un respiro di prospettiva . Redistribuire reddito vuol dire costruire una economia in cui non sia solo il PIL a decidere, ma venga considerato l’ambiente, la sovranità energetica ed alimentare, siano rimodulate le composizioni di città ormai difficili da vivere assieme a località di campagna o di montagna lentamente in degrado e abbandono, dove le infrastrutture non servano alle grandi aziende di produzioni merci per veicolare prodotti cinesi o asiatici da sud a nord ma serva appunto al territorio stesso per una migliore funzionalità.
Cosa voglio dire ?
La politica delle buone intenzioni del M5S per mio conto, non è importante stabilire se sia in buona fede, se fatta da onesti (ancora da dimostrare per molti), se democratica davvero o centralizzata e chiusa, è INADATTA ad affrontare il mare di problemi di contorno presenti per essere resa davvero efficiente ed efficace. Non ci sono i numeri in parlamento ed è vero, come si prevede di averli con piccoli passi adattati giorno per giorno su idee a corto raggio a cui l’opposizione dei partiti con il controllo dei media aggiunge deprivazione e confusione?
Energia, trasporti, sanità, welfare, tassazione e burocrazia, ecc in quale visione strategica si pongono se non c’è una riunione di cervelli (e ne abbiamo tanti) che venga messa in grado di esprimere il meglio ? Può, una cosa come il R di C, nata da una elaborazione di una onesta persona (Catalfo) dipendente di una Onlus e pian piano sviluppata sempre in segrete stanze, essere espressione di pochi inesperti ragazzi senza esperienza e poca conoscenza?
Ecco spiegato perché il M5S è un sindacato allargato alla politica, non una vera rivoluzione sociale con un alleato di governo che mette continuamente paletti e bastoni fra le ruote delle poche idee deprivandole di senso e una base che ha fatto con anni di disabituatine a discutere e partecipare davvero alle decisioni, diventare la politica una sorta di morale ideologica, accettando una “non-forma” molto chiusa e centralizzata di gestione. 
Partecipare non vuol dire votare ogni tanto e su temi a scelta decisi da pochi con si o no su Rousseau, ma un lento lavoro dove le buone idee nascono si sviluppano e crescono dai territori al centro e poi dopo aver esaurito le argomentazioni di vota e si decide . Perché il presidente americano chiama 150-200 ” grandi menti e personaggi” per avere consigli in un comitato e in Italia con tanta partecipazione alla vita politica in vari modi non si riesce a costruire un metodo e poi una struttura flessibile di interazione collettiva ed organizzata per sviluppare a partire dalla nostra ricchezza intellettuale che E’ SUI TERRITORI, non centralizzata? Terzo valico e Tav dove si è sviluppata una notevole interazione non solo di giovani dei centri sociali, ma di competenti e onesti professionisti di ricerca che hanno detto molto anche sui dettagli della questione e non sono mai stati considerati della partita…..
Non è mai stato vero che le buone idee le deve dare la casalinga di Voghera, le deve dare chi ne ha la predisposizione, la cultura, i mezzi intellettuali assieme al radicamento con il territorio. La casalinga di Voghera deve avere la possibilità di capire ed esprimersi, questa è democrazia partecipata il resto è fuffa che alimenta “nuove caste denoartri”.
Possono raccontarci delle scemenze sulla nave Diciotti, sui rimborsi, sul piccolo cabotaggio mediatico ma chi ha in mente (come in tanti abbiamo) un idea di mondo diverso non si fa fregare dal Gigi che chiuso nel suo piccolo castello fa e disfa a suo piacere. 
Non basta dare dignità e possibilità di campare è proprio un operazione anche culturale comportamentale di massa che è epocale e non si può svendere con quattro carabattole mendicate al potere vero.
Giudichiamo i progressi o regressi dal sociale vivendolo e questo è il vero termometro che i media non potranno davvero spegnere.
Gianni Gatti
22/02/2019

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