I gilet gialli tornano a Parigi Assalti e scontri con la polizia

Dal blog http://www.occhidellaguerra.it/

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Christophe Castaner@CCastaner

Aucun doute permis : ils appellent à la violence et sont là pour semer le chaos à Paris.
Des professionnels de la casse et du désordre équipés et masqués ont infiltré les cortèges.
Ma consigne au @prefpolice : répondre avec la plus grande fermeté à ces attaques inadmissibles.1.93311:51 – 16 mar 20192.123 utenti ne stanno parlandoInformazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Christophe Castaner@CCastaner

Aucun doute permis : ils appellent à la violence et sont là pour semer le chaos à Paris.
Des professionnels de la casse et du désordre équipés et masqués ont infiltré les cortèges.
Ma consigne au @prefpolice : répondre avec la plus grande fermeté à ces attaques inadmissibles.1.93311:51 – 16 mar 20192.123 utenti ne stanno parlandoInformazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Aucun doute permis : ils appellent à la violence et sont là pour semer le chaos à Paris.
Des professionnels de la casse et du désordre équipés et masqués ont infiltré les cortèges.
Ma consigne au @prefpolice : répondre avec la plus grande fermeté à ces attaques inadmissibles.1.93311:51 – 16 mar 20192.123 utenti ne stanno parlandoInformazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Aucun doute permis : ils appellent à la violence et sont là pour semer le chaos à Paris.
Des professionnels de la casse et du désordre équipés et masqués ont infiltré les cortèges.
Ma consigne au @prefpolice : répondre avec la plus grande fermeté à ces attaques inadmissibles.1.93311:51 – 16 mar 20192.123 utenti ne stanno parlandoInformazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Aucun doute permis : ils appellent à la violence et sont là pour semer le chaos à Paris.
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Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla prefettura di Parigi, sono già state fermate più di 150 persone. Ma il numero sembra destinato a salire di ora in ora, visto che in diverse aeree della città la violenza non si placa e molti gruppi di violenti, infiltrati nelle migliaia di persone scese in strada per protestare contro il governo francese, continuano a seminare il panico.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

gilet gialli tornano ad assediare il centro di Parigi per quello che è il diciottesimo sabato di protesta dei manifestanti francesi. 

Per la capitale francese si tratta di un giorno di fuoco: l’ennesimo giorno di ordinaria follia che ormai caratterizza da mesi la città. In particolare il centro, dove ancora una volta si registrano violenti scontri fra polizia e manifestanti. E dove gruppi di violenti hanno preso d’assalto i negozi saccheggiando anche atelier di moda e lo storico ristorante Le Fouquet’s, sugli Champs Elysèes.

La polizia ha risposto in maniera molto dura. Per le strade di Parigi, le forze dell’ordine hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma, mentre sono apparsi roghi e barricate date alle fiamme. La violenza è così tornata a invadere il centro della capitale. E iniziano a esserci i primi arrestati e i primi feriti.

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Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, si è detto convinto che “alcuni professionisti della violenza e del disordine, equipaggiati e mascherati, si siano infiltrati nei cortei” dei gilet gialli. Lo ha scritto in un tweet che rappresenta anche un’apertura non irrilevante nei confronti del movimento, visto che il ministro francese non è mai stato molto benevolo nei confronti dell’intero moto di protesta che ha paralizzato per settimane la Francia. Castaner ha poi annunciato: “Il mio ordine alla prefettura di Parigi è di rispondere con la massima fermezza ad attacchi che sono inammissibili”.Visualizza l’immagine su Twitter

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Des professionnels de la casse et du désordre équipés et masqués ont infiltré les cortèges.
Ma consigne au @prefpolice : répondre avec la plus grande fermeté à ces attaques inadmissibles.1.93311:51 – 16 mar 20192.123 utenti ne stanno parlandoInformazioni e privacy per gli annunci di Twitter

Lo stesso ministro ha poi dichiarato oggi: “Vi sono 7-8mila persone a Parigi in una piccola manifestazione. All’interno vi sono circa 1.500 ultra-violenti che sono venuti per rompere, attaccare e distruggere. Stamattina presto, lo hanno fatto assaltando l’Arco di Trionfo, sicuramente orgogliosi dei saccheggi già commessi il 1° dicembre”. Ma secondo altre stime sono almeno 10mila i partecipanti alla protesta di Parigi.

Per i gilet gialli si tratta di un momento decisivo. Di un “momento di svolta” come dichiarato dalla Prefettura. Oggi è il primo sabato di protesta dopo la conclusione del Grande dibattito nazionale indetto dal presidente Emmanuel Macron dopo le violenze di dicembre e gennaio. E infatti, come ha scritto Le Monde, già da ieri il ministero dell’Interno aveva annunciato che la mobilitazione sarebbe stato probabilmente molto più violenta di quella dell’ultimo sabato.

E anche per questo motivo, questa settimana il parlamento francese ha adottato la legge “anticasseurs” che ha come scopo quello di reprimere ogni tipo di disordine e a garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni. Una legge particolarmente repressiva che ha sollevato pesanti critiche da parte delle opposizioni, che ritengono si tratti di una legge liberticida e volta a reprimere il dissenso.

Anche una parte di La Republique en marche, il partito del presidente Macron, ha criticato la legge, in particolare la parte con cui si permettono divieti preventivi di manifestare, perquisizioni, e la creazione di fascicoli che includono i nomi dei sospetti. Ma Castaner tira dritto. E la manifestazione di oggi, degenerata da subito in violenza, serve al governo per sostenere la bontà di una legge che ha già sollevato forti dubbi.

Nel centro di Parigi, intanto, è stato dato fuoco a un edificio in Avenue Franklin Roosevelt, dove ha sede la filiale di una banca.  Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti”. Il fuoco è stato appiccato da alcuni casseurs infiltrati tra i manifestanti. I pompieri hanno tratto in salvo due persone, una donna e il suo bambino, bloccati dalle fiamme al secondo piano del palazzo. E gruppi di violenti hanno anche saccheggiato la gioielleria Bulgari sugli Champs Elysees.

Il portavoce del governo francese Benjamin Griveauxha scritto su Twitter: “La violenza da ultra e l’odio verso la Francia si esprimono di nuovo nelle nostre strade. Nessuna giustificazione, nessuna debolezza verso i ‘casseur’ che saccheggiano Parigi”. Secondo il ministero dell’Interno, alle 14 del pomeriggio c’erano 14.500 per persone mobilitate in tutta la Francia, di cui 10mila solo a Parigi.

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