Le legge sul conflitto di interesse? Se deve essere fatta, sia fatta bene ed ESCLUDA CHI PORTA INTERESSI ESTERNI

Dal blog https://scenarieconomici.it/

maggio 12, 2019posted by Guido da Landriano

Il Movimento Cinque Stelle schiaccia sull’acceleratore del conflitto di interessi, tema che era parte del Contratto di Governo (come lo sono i Minibot, di cui attendiamo l’inizio della discussione) e quindi è giusto che se ne parli.

La proposta del M5S però è, secondo  noi, insufficiente e troppo debole. Volendo riassumere notizie di stampa (Il Fatto Quotidiano) sulle proposte:

  • stop ad incarichi di governo o in authority a chi ha più di 10 milioni di patrimonio mobiliare ed immobiliari, tranne titoli di Stato;
  • Stop ad incarichi ha chi ha partecipazioni oltre il 2% in società soggette a concessione;
  • Limiti di eleggibilità a chi ha partecipazioni in concessionarie oltre il 5%.
  • Limiti alle attività di lobbying e soprattutto, in caso di incarichi, in  società che aabbiano avuto relazioni con gli incarichi.

Sinceramente si tratta di una proposta deludente. Alla fine sembra disegnata ad hoc per Silvio Berlusconi, politico ormai avviato sul viale del tramonto, ultraottantenne, stanco e malato. Forse, ma dico forse, potrebbe di striscio colpire Marcucci, il capogruppo PD al Senato che rappresenta un grosso gruppo farmaceutico. Però è una norma completamente insufficiente.

Facciamo un’ipotesi di studio: questa norma non vieterebbe a chi porta degli interessi esterni di diventare presidente del Consiglio. Un agente del BND, il servizio informativo tedesco, ad esempio, un informatore notorio, non avrebbe nessun freno per ottenere una carica ministeriale. Una persona notoriamente al servizio, sempre per esempio, della Bayer,  di Credit Agricole, della Total, potrebbero diventare ministri e quindi oagir, ad esempio, su ENI, sulla chimica italiana, su MPS. Quindi la norma è completamente insufficiente perchè espone sia il Parlamento sia il Governo a subire influenze di forti poteri esterni, molto superiori a qualsiasi Mediaset o casa farmaceutica italiana.

Quindi, se la norma si voglia abbia un senso, deve escludere:

  • chiunque percepisca rilevanti remunerazioni da un ente estero, tali da essere il suo reddito principale;
  • chiunque abbia incarichi in organi governativi o assimilabili stranieri o sovranazionali;
  • chiunque mostri stretti legami con governi esteri,  ad esempio avendo ricevuto importanti riconoscimenti non per meriti scientifici.

Perchè, parliamoci chiaro, sarebbe assurdo escludere Marcucci e poi avere come ministro della Sanità un dipendente della Roche o l’ennesimo Legion d’Onore, oppure il solito inviato sotto mentite spoglie del FMI. Se si vuole indipendenza dei governanti e degli eletti allora sia totale ed assoluta, non si facciano mezze misure , perchp non esistono lobby “Buone” e Lobby”Cattive”. Sono tutte uguali.

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