Lampade a Led: la luce blu che danneggia gli occhi sopratutto dei bambini

Dal blog https://www.ambientebio.it

Scritto da Agnese Tondelli il 28 Maggio 2019

’utilizzo delle lampade LED sta diventando sempre più diffuso sia per l’illuminazione sia per gli oggetti in uso. Emergono però dai che preoccupano sulla tossicità della luce blu dei LED, in questi giorni ANSES (Agenzia francese per la salute e la sicurezza alimentare)ha pubblicato l’aggiornamento sugli effetti sulla salute dei LED, esperienza del 2010 ma alla luce delle nuove scoperte scientifiche.

La luce tossica delle lampade a LED che danneggia la retina

Viene confermata la tossicità della luce blu, delle lampade a LED, sulla retina mettendone in risalto gli effetti del disturbo dei ritmi biologici e del sonno correlati a un’esposizione notturna o notturna alla luce blu, in particolare attraverso gli schermi e in particolare per bambini.

Le raccomandazione dell’agenzia sono di ridurre l’illuminazione di fonti di luce e dispositivi che sono i più ricchi di luce blu, soprattutto per i bambini, e riducendo l’inquinamento luminoso il più possibile per preservare l’ambiente, quindi sfruttare quando è possibile la luce naturale.

Attualmente per l’illuminazione di interni, solo le lampade a LED dei gruppi di rischio 0 o 1 (in conformità con lo standard di sicurezza fotobiologica NF-EN-62471) sono accessibili al pubblico. Le luci più rischiose (gruppi 2 e 3) sono, da parte loro, riservate per uso professionale in condizioni che garantiscono la sicurezza dei lavoratori.

D’altra parte, altri tipi di illuminazione a LED come torce elettriche, fari di automobili, decorazioni o giocattoli, possono emettere luci particolarmente ricche di blu e appartengono al gruppo di rischio 2, ma non sono coperte dai regolamenti vigenti.

Nuovi studi che evidenziano gli effetti relativi alla luce blu dei LED

Nuovi studi scientifici oltre a confermare gli studi del 2010 sulla tossicità della luce blu agli occhi che può portare a un calo della vista. Mostrano inoltre effetti fototossici a breve termine correlati all’esposizione acuta e agli effetti a lungo termine correlati all’esposizione cronica, che aumentano il rischio di degenerazione maculare senile (AMD). Le luci per la casa a LED “Warm white” sono indistinguibili dall’illuminazione tradizionale e presentano un basso rischio di fototossicità.

A questo link trovate il dossier completo di ANSES

Inoltre, l’esperienza dimostra che anche un’esposizione molto piccola alla luce ricca di blu durante la notte o la notte disturba i ritmi biologici e quindi il sonno. ANSES sottolinea che gli schermi, in particolare computer, smartphone e tablet sono importanti fonti di luce ricca di blu, e i bambini e gli adolescenti, i cui occhi non filtrano completamente la luce blu, costituiscono una popolazione particolarmente sensibile.

Le raccomandazioni suggerite da ANSES

  • Favorire l’illuminazione domestica “warm white” (temperatura del colore inferiore a 3000 K)
  • Limitare l’esposizione, soprattutto i bambini, alla ricca luce blu degli schermi a LED (telefoni cellulari, tablet, computer, ecc.) Prima di andare a dormire e durante la notte.

Il perchè del BOOM delle lampade a LED

Le lampade a Led  ricerca sviluppa ogni giorno soluzioni diverse in materia di efficienza e di risparmio energetico.

Una delle soluzioni di cui ultimamente si sta discutendo maggiormente sono le lampade a LED. Secondo gli addetti ai lavori, questo tipo di illuminazione presenta diversi vantaggi, soprattutto in termini di sostenibilità

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