Decalogo di una sognatrice per salvare Venezia

Valentina Confuorto

ovvero Della differenza tra un cavalluccio marino e un vetro cinese

  1. Che la laguna diventi un parco naturale. Tornino le barene, spugne naturali, nidi tane alveari al sentore di salicornia.
  2. Che si vada a remi, in barche di legno, piccole agili belle. Le navi troppo grandi feriscono rintronano affumicano, mangi balli compri e dimentichi che sei piccolo anche tu.
  3. Che tutti, giovani e anziani, vadano a bottega dagli artigiani. Per comprare, ma anche per provare l’ebbrezza dei calli sui polpastrelli, risvegli il corpo e crei oggetti belli.
  4. Che si restaurino e riaprano le case chiuse da anni. Con adeguate agevolazioni fiscali, certo.
  5. Che si controlli chi viene in visita. Per chi si tuffa o fa le foto a me che faccio le pulizie in casa multe estreme, punizioni corporali e obbligo di cantare Nina, ti te ricordi facendo duecento flessioni su un braccio.
  6. Che si possano trovare…

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