Migrazioni nuova arma di guerra commerciale ?

Vi rendete conto che andando a ritroso a farsi domande su : perchè c’è la guerra e la devastazione proprio lì ?

Si potrebbe replicare in decine di posti nel mondo, ma prendiamo la Siria e dintorni.

C’è la prospettiva di Erdogan che dopo aver incassato quasi sei miliardi dalla UE, oggi alza l’asticella e ne vuole altri, in un ricatto di cui non si vede fine ovviamente, anche perchè è lui stesso oggi a fomentare guerre di occupazione e rapina di territorio.

Ma con quale criterio si poteva pensare che milioni di persone in fuga dalla guerra concreta nel loro paese si stabilissero in campi di concentramento a vita ?

Da quelle parti non c’è impiego, non c’è reddito, neppure la cultura ai bambini è garantita, le norme elementari di sanità sana non sono garantite, normale che vogliano andarsene se non sono masochisti. E indovinate dove vanno ?

Perchè anche da noi si è abbassata la soglia media di reddito reale e le misure pur utili a mio avviso come il R di C non hanno spazio nel tempo in queste condizioni date, senza risorse reali.

Dove è più vicina un idea di benessere illusorio… Italia, Grecia(che per adesso si limita alle bastonate in mare) e confinanti.

Il Mediterraneo è una ruota da criceti dove remi, remi, ma non cambi nulla di fatto. Le parole non servono e Salvini e compari di merenda vanno a nozze con l’invasione dei disperati per lucrarci elettoralmente, senza vere soluzioni, ma loro sono parte del problema e devono mascherarlo costruendosi un pubblico di acefali istintuali.

Certo però che il buonismo garantista di fronte alle cifre sparate da Erdogan ha vita dura, Questa non è più una tratta di schiavisti apprendisti col canotto , ma un esodo promesso e certificato da una nazione militarizzata con cui facciamo le fusa attraverso la NATO.

Mentre il governo è stretto fra richieste di flessibilità alla UE e le alleanze Atlantiche che lo trascinano sul fondo del barile in guerre “per la pace” che sono solo difesa di interessi vari sull’energia fossile, compresi appunto quelli italiani (vedi Libia, Nigeria, Libano, ecc)Non c’è una visione d’insieme e neppure una forza elettorale che sappia opporsi con un progetto di mondo davvero diverso, con scelte epocali di energia e decrescita del PIL .

La politica non è debole, è collusa con il potere globale, le vere decisioni le prende chi fa il Brend del petrolio, chi ha la forza di imporsi con le armi, di avere ragione in controversie di mercati finanziari e bancari transoceaniche

Questo mentre l’Italia è stata chiusa in casa a scontare peccati di superficialità e pare ci sia solo un tema: il corona virus che non è una serie di misure profilattiche di prevenzione, ma una navigazione dentro l’economia sociale dove non cambia nulla di sostanziale nella forma di organizzazione della sanità, solo governo di emergenza e ordine pubblico .

Per uscire da questo non è utile essere superficiali ci va un progetto di mondo diverso e non dico nulla di nuovo, ma serve dirlo per non farsi lobotomizzare dai media .

Gianni Gatti

Savona, 03/03/2020

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