Dopo il Covid 19 ci mancava Draghi!!!!

Ieri Draghi ha parlato dal suo rifugio dorato ed è un messaggio politico di unificazione .

Ma a chi si rivolge ?

In parte all’Europa ed alle sue propaggini tecniche di cui è stato leader, in parte alla politica delle singole nazioni (in particolare all’Italia) oltre che quella della governance della stessa Eu.

Cosa ha detto ?

Abbattiamo barriere e facciamo stampare moneta ad ogni nazione con l’obiettivo di assorbire “le perdite” dovute alla crisi epidemica. Permettiamo allo stato, al pubblico di funzionare da spugna economica con una eccezionale produzione di moneta delle banche da immettere sul mercato sanando debiti di chi non ha avuto colpe e cioè tutti: imprese e famiglie(prima bugia)

Proviamo a fare della dietrologia che forse aiuta nel caso.

Draghi capo della BCE è sempre stato un osso duro ed ha sempre salvato con il Q.E. le banche offrendo liquidità a tassi negativi. Ora propone invece con una apertura senza precedenti di rompere i blocchi, le regole del MES e autofinanziare una colossale operazione di reintroduzione di moneta in circolo fra mercati e famiglie.

Naturalmente parla da liberista convinto anche di famiglie, se no era meno credibile, cioè di aprire la borsa per chiunque abbia avuto danni dall’epidemia( se nessuno ha colpa mezzo gaudio. 2° bugia)

Ma l’operazione non è secondo il mio modesto parere, solo una indicazione da tecnico, ma un vero assist alla confusione politica del governo Conte che attraverso apparenti indicazioni tecniche chiama a raccolta DX e SX del nostro paese(da Berlusconi alla Lega, a Fd’I sino a estensioni tipo Renzi o Calenda). Non per niente è il live motive sui media oggi.

Perchè questa idea per loro è accattivante e darebbe loro autorevolezza ed è anche un modo per dire a Conte stesso, ad una parte del PD ed al M5S “omologatevi” o avrete problemi(come se non bastassero gli attuali) . Tradotto: fatevi da parte, ci pensiamo “noi”

Premesso che in questo momento credo, nessuno vorrebbe essere al posto di Conte o della alleanza che lo sorregge per le ovvie difficoltà oggettive, tanto meno la cosi detta opposizione diretta o trasversale che pure si sbraccia e agita e critica ferocemente

Però immaginatevi che cadano i vincoli del MES e si potesse attuare il discorso di Draghi, chi non vorrebbe approfittarne? Perché con piccioli sonanti il consenso sale !

Ma la domanda chiave che è anche a monte del pensiero di Draghi è: per realizzare cosa?

Nessuna idea nuova, chiudo debiti delle famiglie e delle imprese in questo periodo inquietante e resetto, torno al punto di partenza (al paziente zero) del capitalismo finanziario nazionale e poi europeo e riparto uguale uguale…

Resta però proprio chiaro che questa epidemia è figlia di un percorso di deprivazione di potere e di stato sociale dentro un mercato reso sempre più globale per la maggioranza degli italiani(come degli europei con le dovute differenze) senza accenni di democrazia applicata dentro ad un mercato che resta sovrano assoluto.

Chi ha permesso di togliere sanità in generale attraverso mille modi, devastando l’organizzazione capillare e tagliando ovunque ospedali, permettendo si formassero sacche enormi di inquinamento atmosferico(pianura padana) che indeboliscono i polmoni e predispongono a malattie, chi non ha bonificato siti dove molti vivono a contatto con inquinanti tossici, chi ha costruito fabbriche dannose per i territori, l’ambiente, le persone (Ilva), chi ha spinto gli allevamenti intensivi di animali senza naturalità con inondazioni di antibiotici che poi entrano in circolo alla gente, chi attraverso corruzione e progetti faraonici ha tolto risorse utili per un vero welfare sino a devastare la rete banale del sistema dei medici di famiglia ?

Il discorso ovvio si potrebbe ripetere per ambiente, energia, lavoro, istruzione, ricerca,ecc.

Draghi vuole con il nostro risparmio pubblico, con la stampa di moneta da parte delle banche, che improvvisamente si scopre che si PUO’FARE, chiudere buchi e ritornare a mettere chi difende il sistema complessivo al suo posto come se nulla fosse successo.

Ci sono ostacoli a questo piano nella stessa UE, la Germania, l’Olanda e altri non sono d’accordo e puntano i piedi, si vedrà…. Ma in Italia ha una autostrada libera davanti per vari motivi!

Chi ha l’autorevolezza e la capacità di formulare un piano alternativo?

Conte è un tecnico capace, ma pur essendo più vicino al PD ha troppa autonomia di suo e poco spalleggiamento, difficile gestione in quelle condizioni per chiunque.

Il M5S ormai ai minimi storici e senza organizzazione interna di supporto, senza formazione, senza mezzi di comunicazione che non siano inviti ai pochi capi in TV, ha rimandato per anni un eventuale cambiamento di cui per altro non c’è traccia di confronto serio e adesso brancola come se le sue speranze potessero venire da “quegli Stati Generali” che erano previsti per marzo, ma povere stelline….

Il M5S non è riuscito a esprimere un autorevole leadership, ne tanto meno una direzione collettiva con democrazia partecipata vera, gestisce al massimo il giorno per giorno, cercando di parare colpi senza avere la possibilità di uscire da questa notte buia della politica ormai abbandonato sui territori dalla massa (maggioranza relativa in parlamento, non nella società).

Quindi il piano Draghi non è una boutade, ma una chiamata a correo.

Personalmente “agevolerei il piano di Draghi” perché mi sembra il minimo necessario non tanto ideologicamente come risarcimento morale ad una Italia in ginocchio, ma perché se si può fare, va cercata autonomia, stampati fondi fiscalmente legali e costruito un progetto di società diversa, nel tempo medio corto con obiettivi a step.

Una società con al centro le persone non le merci o le aziende(ma anche) che partendo dai territori si chieda e risponda in modo dettagliato cosa serve, cosa produce benessere individuale di massa, come elimino sprechi e corruzione, come modifico merci prodotte e valorizzo i km zero,come cambio definitivamente i beni comuni dandone proprietà pubblica, come produco efficienza energetica vera negli immobili, come attuo una grande azione di bonifica e ripristino minimo della salute (dall’amianto ancora presente agli inquinanti sottoterra), come rilancio le energie sostenibili, come metto in sicurezza territori, come difendo l’ambiente vincolando con leggi speciali facendo diventare parchi i boschi, come metto a disposizione territorio invece che a cementificatori seriali a progetti di autoproduzione agricola, orti condivisi, ecc?

Ogni punto di crisi può essere un punto di ripartenza vera equa, sociale, sostenibile, compatibile con gli interessi collettivi, ma questa è teoria, la realtà che tutti vediamo è complessa, irta di ostacoli.

Allora parlarne fra gruppi civici, fra associazioni, fra strati di cultura affine, mettendo in moto università, ricerca per costruire contenitori di confronto, ben vengano.

E’ poco, ma l’economia che ha fatto fare passi indietro alla politica ci ha fatti tornare indietro, farsi illusioni su un moto lineare di opposizione non è non serio, ma le idee ci sono, gli esempi pratici anche, partiamo da li, abbattiamo le morali che impediscono di uscire dalle “riserve indiane”e parliamone, smettiamo di curare l’orticello

Almeno questo lo dobbiamo a noi stessi; proviamoci ognuno nella sua realtà sociale!

Gianni Gatti

Savona 27/3/2020

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