Partiamo da covid-19 per andare dove?

Qui e la dal web spuntano ricette come in farmacia, ma rimangono carta possibile(un nuovo materiale sperimentale) come questo sulla mia pg FB che ho pubblicato di Villarosa vice ministro dell’economia, altri prospettano basta col canone RAI, a turno mille ipotesi
Alcune proposte sostenute da amici che rispetto da lunga data(Tamburrano Dario) per il ruolo avuto nella politica attiva e onesta.
Cosa manca? Manca una minima struttura collegiale da cui queste proposte siano definite e portate avanti in un unico piano sociale. Gli spot sul web faranno chiacchiera favorevole, ma non cambiano la realtà.
In questo caso anche la “Casalinga di Voghera”, santa immagine, avrà capito che serve subito e dico subito, buttare un grande impegno di risorse usando la CDP o altre diavolerie finanziarie.
Ma altrettanto chi ha un pò più di esperienza e capacità capisce che da subito puoi tamponare, ma serve decidere se ritorni allo stato sociale del …prima corona virus o cambi struttura complessiva.
Fare spese senza un piano ha lo stesso effetto che non fare nulla ed attendere.
Stiamo morendo non tanto perchè il corona virus sia peggio(in parte lo è) di mille altre influenze o malattie endemiche reiterate da sviluppo industriale, da uso delle energie fossili, da una sanità trasformata in modello di commercio della salute, da povertà senza strutture di contenimento, ecc, ecc
Quindi mi aspetterei che se una forza politica ci fossecon un pò di dignità si affacciasse da qualche parte e ci desse lumi.
Come, perché spendere, quale nuovo modello si vuole avviare nella società italiana dove decrescere consumi inutili e merci mondializzate da un via vai globale stordiscono e fanno scenari da guerra, dove lo spreco e l’impatto ambientale sono l’humus di flagelli come inquinamento e convivenza con tossicità ambientale?
Amazon e similari sono già lì a dire: se crolla lo strato di piccole P Iva , di artigianato(l’80%) ci siamo noi, prendiamo da paesi semisconosciuti e portiamo qui ancora inquinando e sprecando.
Possiamo vivere senza le banane del Madagascar ? Forse sì, a patto che si ritorni a vendere con profitto per produttori le arance siciliane! Ovvio è solo un esempio.

Si può vivere senza un Ilva inquinante e mortale, certo che si e la tecnologia aiuta oggi.


Lavorare per fermare la crisi significa risistemare il puzzle della struttura sociale a cominciare dalla burocrazia assassina che non fa arrivare cose piccole come le mascherine, mentre chiude ospedali e ne apre altri nuovi(vedi Milano).
La finanza delle banche, dei grandi fondi di investimento non si ferma e l’emergenza applicata sistematicamente permette loro di saltare regole, di derogare, la criminalità organizzata è noto si sta già muovendo per diventare il riferimento legale di grandi opere inutili. Ci sono due forze politiche alleate oggi al governo che non sono affatto maggioranza fra la gente, ma solo nel parlamento. Mentre non mi aspetto nulla di nuovo (se non da singoli individui) per la cultura politica che ha sviluppato corpi indecenti come Renzi nel M5S c’è una confusione totale.
Finite leadership (sulla carta), cessata ogni collettività con capacità di proposta emergono singoli sparando idee spot.
Un immagine devastante, senza visione prospettica, senza organizzazione anche mediatica di sostegno e quello che io chiamo il settore atipico, quello degli esclusi dal fare politica nelle istituzioni o meglio che la fa dentro piccole strutture civili, associazioni, con esempi di autodifesa dentro un capitalismo d’assalto , Davide contro Golia.
Serve fare pressione su quel minimo di coscienza dentro le istituzioni perché chiedano VERO cambiamento, lo pretendano, vadano a prendere per la giacca i militanti del M5S e li mettano davanti alle loro responsabilità.
In molti casi su beni comuni, su proposte di uso di banche pubbliche, ecc ci sono già proposte di legge, di regolamenti, azioni concrete promosse da quest’area politica da fare, seppellite nei cassetti parlamentari dei vari Di Maio, Casaleggio, Crimi. Scoperchiamo queste tombe di “sepolcri” senza autonomia politica succubi del potere reale, guardiamo più in là del qui ed ora è il momento se siete vivi di battere un colpo

Gianni Gatti

Savona, 30/3/2020

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