NON DIRE LA TUA, FAI LA TUA PARTE

Dal blog http://www.fiorigialli.it/dossier

di Maurizio Di Gregorio


INFODEMIA, IL VIRUS DELLA CONFUSIONE

Accanto alla pandemia di Coronavirus abbiamo assistito alla diffusione di un altro virus, il virus della confusione e della disinformazione, una vera e propria INFODEMIA veicolata dai media mainstream ma anche dai media alternativi e  dilagante sui social. Dalla metà di marzo l’epidemia in norditalia era già fuori controllo. Forse si dovevano chiudere tutte le attività lavorative già da allora. E bloccare tutti gli spostamenti e i mezzi di trasporto. Esattamente come fatto dai Cinesi nel Wubei. La situazione già diceva FERMATEVI.  La Confindustria Lombarda e la Regione Lombardia si erano opposte all’ipotesi di chiusura e qualche giorno prima anche Lega e ForzaItalia. Forse il Governo avrebbe dovuto essere più sicuro di sé nel suo difficile compito e mediare di meno tra le varie posizioni.
Negli stessi giorni le notizie più disparate e contraddittorie si rincorrevano nei notiziari e sui giornali: oggi è più facile affermare che quasi nessuno riusciva a comprendere la situazione e l’insidiosità di un virus semisconosciuto mentre tanti pseudo-esperti  parlavano a vanvera. Sopra le migliaia di stupidaggini circolate si è elevata, per lucidità, chiarezza e grandi capacità sia analitiche che predittive l’analisi di Tomas Puejo, un 33enne che ha surclassato governi, servizi segreti, scienziati e giornalisti in tutto il mondo. Qui i suoi articoli illuminanti.
A parte le squalificanti dichiarazioni in Tv di un Burioni che negava sia la pericolosità che l’esistenza di un epidemia in corso, vi ricordate quante informazioni diverse e contraddittorie sono state date sin dall’inizio della vicenda e quanto male questa confusione informativa ha fatto alla vita della gente? Prendiamo per esempio quanto raccontato sui criteri di precauzione:

  • DISTANZIAMENTO: sembrava bastasse un metro, poi gradualmente è emerso che forse 2 metri era la distanza minima da mantenere e che in molte circostanza la contagiosità permanesse sino a 4-5 metri di distanza e nel caso delle zone inquinate in cui le polveri sottili veicolano il virus sino a 10-15 metri.
  • ZONE INQUINATE: nessuno che abbia avuto il coraggio di affermare che nelle aree più inquinate (in tutta la Padania, ad esempio) una maggiore diffusione del contagio era molto probabile, E questo non solo per la peggiore situazione degli apparati respiratori dei loro abitanti ma anche per la capacità peculiare delle particelle sottili di veicolare maggiormamnente il virus. Nonostante già a partire dalla Sar-s e dalla Mer-s fossereo stati condotti molti eloquenti studi in proposito.
  • SICUREZZA MERCI E OGGETTI: all’inizio ci era stato detto che  merci e oggetti erano esenti da virus. Poi è emerso con maggior chiarezza che il virus poteva restare vitale ed aggressivo sia nell’aria per alcune ore, che su carta e catone sino a 24 ore, sui metalli sino a 48 ore e sulle plastiche sino a 72 ore (con alcune punte di 120 ore per alcune plastiche morbide e siliconati)
  • TAMPONI, TEST, INCUBAZIONE, IMMUNITA’, RECIDIVE  : i tamponi possono essere falsi positivi o falsi negativi ovvero per dare sicurezza andrebbero ripetuti in un arco di tempo sul soggetto ugualmente si faceva conto che l’incubazione del virus fosse  di 4-6 giorni ma poi si è compreso che vi erano anche molti casi in cui l’incubazione si protraesse per più di un mese. Con la conseguente maggiore infettività. Ma si è dato per scontato che una quarantena di 15 giorni potesse bastare tranne verificare la persistenza di cariche virali oltre le 2-3 settimane. Si è parlato di immunità dei guariti ma poi è emerso che era non sicura al 100% e non si può sapere per quanto tempo dura, abbiamo ricevuto continue assicurazioni sulla scarsa probabilità di riprenderla sino alle più recenti notizie di recidive…
  • CANI E GATTI. Sin dall’inizio si è escluso che potesse passare agli animali domestici e da loro agli umani sino ai casi emersi dei cani e gatti contagiati  (in Cina e in Belgio). Come non ipotizzare che possa essere stato trasmesso in qualche altro caso (in tutto il mondo) su cani gatti, uccelli e altri animali domestici? e da lì tornare agli umani? Non sarebbe valsa la pena di segnalare cautela anche in questi ambiti? Alla fine l’Oms, dopo molto tempo, si è decisa per una raccomandazione cautelare a questo proposito.
  • DISINFESTAZIONE  ci hanno detto all’inizio che non occorreva in quanto il contagio avveniva solo da persona a persona, dopo con il panico dell’epidemia fuori controllo e con la visione dei video cinesi in cui loro provvedevano a disinfestare tutto, (alberi compresi) si è iniziata a consigliare o prescrivere la disinfestazione di ambienti e locali – che tuttora non viene eseguita dappertutto o regolarmente..
  • MASCHERINE identicamente ci hanno detto, non sappiamo quante volte, che le mascherine erano facoltative e poco sicure ed ora invece stanno divenendo invece fortemente raccomandate od obbligatorie in varie parti del mondo. Forse perché prima non erano disponibili per tutti e si è voluta nascondere la grave impreparazione del sistema sanitario e statale
  • Anche sulla DEFINIZIONE DEI VIRUS, del suo comportamento e delle sue capacità abbiamo dovuto sorbirci idee e visioni molto differenti: alla fine queste riescono ad essere convincenti tutte insieme, in quanto in sostanza la scienza non conosce bene i virus e non li controlla, tantomeno quando sono, come questo coronavirus, definiti “ubiquitari ed opportunisti”
  • MORTALITA’ E LETALITA’ anche questa non ancora chiara e siamo andati dalla presuponenza di chi riteneva si infettassero e morissero solo anziani con gravi patologie ad un allarme generalizzato che non risparmia alcun genere o classe dì età. Anche I numeri ufficiali dell’epidemia non sono reali e generalmente sono sottostimati, di più sono i morti non censiti dai sistemi sanitari o i contagiati che non hanno sviluppato la malattia. I dati forniti sono da considerare quindi solo come indicativi. (Solo ieri infine arriva la conferma con i dati Istat reali e aggiornati a fine marzo con l’indicazione del raddoppio dei morti in tutta la Lombardia, la quadruplicazione a Bergamo e la decuplicazione in altri 33 comuni)

 
Un disastro informativo totale. L’approssimazione, talvolta la falsità e assai di frequente la contraddittorietà di gran parte dell’informazione: – virologi, scienziati, medici, politici, giornalisti ognuno a disquisire presuntuosamente e con arroganza – squalificano  la veridicità dell’informazione pubblica e privata, scientifica e giornalistica e imporrebbero, già in quanto tali, un reset della comunicazione contemporanea perlomeno per inadeguatezza  e inaffidabilità primaria.
L’INFODEMIA del mainstream ha coperto ed aggravato la Pandemia in corso, volutamente o meno, non è dato sapere.

Ma questa in sé, non è una novità: l’incompetenza, la faziosità, la corruzione dell’informazione ufficiale da molti decenni genera confusione e incoscienza  aggravando la cultura, l’economia e la società delle nostre cosiddette democrazie.
Potremmo affermare, in sintesi, che l’informazione corrotta, come la politica e la cultura corrotta,sono inquinanti tossici della vita sociale, del sistema statale, ne compromettono la sicurezza e ne falsificano il senso producendo distrazione, confusione ed ipnosi di massa.

Insopportabile che ciò avvenga con indifferenza o danno per le vite altrui, siano quelle dei contagiati che di medici e infermieri, spesso mandati allo sbaraglio. Ma anche questa non è una novità: avviene per tutto.

Ci possiamo intanto consolare con la bassa mortalità (finora) complessiva del virus. Nel frattempo occorre difendersi anche da una frangia di negazionisti che cerca di dire e illudere che il virus non esiste o non fa nulla. Così è se vi pare…
Meglio difendersi usando cautele ed attenzioni ad ogni tipo di contatto ma sopratutto proteggere se stessi attivando il proprio sistema immunitario e conservando lucidità.

Oltre che stareincasa conviene stareallalarga da contatti negativi siano essi fisici o mentali.

In conclusione
questa epidemia non è gravissima ma è insidiosa
non è una semplice influenza ma è insidiosa.

Restare lucidi, in casi come questi, significa evitare la dis-percezione operata da chi la sopravvaluta e da chi la sottovaluta.
In questo momento si tratta di uscire da una situazione d’emergenza, poi sarà il momento giusto per cercare di comprenderne le cause. Conservando la lucidità possiamo fare da noi stessi un piccolo miracolo: non perdere la calma, rilassarsi e mantenere il distacco possibile, non ignorare la realtà ma affrontare e superare le paure, concentrarsi su idee e emozioni positive ed apprezzare intanto la vita che abbiamo – come rimarcano gli psicologi e gli insegnamenti spirituali – e intanto fare quello che si può.

Che gli uccelli dell’ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo.
Potete però evitare che vi costruiscano il nido. 
(Proverbio Indiano)

Stare a casa non basta, occorre anche stare alla larga, ma occorre comprendere bene da che cosa.

AFFRONTARE LA PANDEMIA CON LUCIDITA’

Nessuno di noi può sapere realmente come andrà questa pandemia e se anche noi svilupperemo l’infezione virale.
Ma possiamo decidere come essere responsabili davanti alla situazione e fare la nostra parte.

Comprendo che è difficile restare lucidi davanti ad una realtà difficile. La mente, in un attimo, ci porta a distorcere la percezione dei fatti o a modificarne la nostra interpretazione secondo i nostri schemi preferiti che è poi solo un altro modo di restare nella nostra bolla, nella cosiddetta zona di confort.

Questo è il motivo inconscio per cui spesso preferiamo una tesi o un’altra. Questo è il motivo per cui diamo credito a esperti, media o ai loro contestatori

Sicuramente la comunicazione mainstream non è molto credibile, ma questo non avviene solo per calcolo o per nascondere alcune cose ma anche perché non si sa ancora come affrontare e risolvere il problema.

Ma anche molti suoi contestatori non lo sono perché intenti a distorcere la realtà in favore delle proprie tesi personali.

Mentre la pandemia si diffonde nel mondo leggiamo quindi di  molteplici tesi e complotti talvolta tra loro contraddittori, sino ad arrivare ad alcuni per i quali l’emergenza non esiste, forse neanche i morti o altro
…………..perché
1) è una cospirazione di quelli che vogliono vaccinare il mondo intero
2) è una cospirazione di quei poteri occulti che vogliono lo sterminio dell’umanità
3) è il risultato delle nuove antenne 5G
4) è un trucco di quelli che vogliono con una dittatura esercitare il controllo sull’umanità
5) è un’emergenza derivata dalla zoonosi causata dall’uomo e dagli allevamenti intensivi
6) covavamo già la malattia a livello sottile, il virus non esiste o è innocuo
7) Il virus è sfuggito ai laboratori che lo hanno creato
e via dicendo, tante possono essere le visioni o le interpretazioni ma tante sono anche le  forzature psicologiche alla realtà che non sono mai innocenti o utili, in quanto sviano da una percezione flessibile e lucida di quanto avviene.

Certo vi sono dati e coincidenza più probabili di altri:
il laboratorio di Wuhan che fabbricava virus  – l’iniziale diffusione del virus in alcune nazioni che non sono gradite ad alcuni americani l’inquinamento della pianura padana, le prime zone di diffusione dell’epidemia – la zoonosi e le conseguenze degli allevamenti intensivi) e che i morti sono di più dei conteggi ufficiali – ma dobbiamo riconoscere che non possiamo avere al momento alcuna certezza. E forse non la raggiungeremo mai.

Altri ancora se la prendono con il governo attuale e altri con i governi passati che hanno penalizzato la sanità pubblica. Per quanto sia il governo attuale che quelli passati non siano esenti da torti la situazione impone che si affronti la realtà non che ognuno sfoghi la propria emozionalità come preferisce

Diverso è restare lucidi, accogliere ogni argomento e lasciarlo in sospensione senza farsi sviare da pregiudizi o emozioni.

Converrebbe ascoltare ogni tesi con attenzione senza rifiutarla a priori o farsene sedurre. Il tempo ci sarà di aiuto a comprendere nessi e cause.

Evitiamo però gli stati di paura, i loro pensieri e le emozioni angoscianti, non permettiamo loro di condizionarci.

Esaminiamo ora brevemente le principali tesi complottiste:
 
I VACCINI
Sicuramente Bill Gates e le case farmaceutiche hanno un progetto per diffondere i vaccini a livello globale e poiché vi sono molti problemi  e conseguenze negative risultanti dal loro uso, una soluzione per loro conveniente potrebbe essere proprio la diffusione di un virus sfuggente e indomabile, magari a ridota mortalità, che costringesse i diversi paesi a optare per vaccinazioni obbligatorie.

Questo risultato, secondo le tesi complottiste, sarebbe il primo passo di un piano più ampio per schedare, controllare e soggiogare l’intera umanità costringendo poi tutti a inserire nel proprio corpo dei microchip che oltre ad alcuni vantaggi superficiali permetterebbe poi un controllo totale sugli individui arrivando fino alla loro possibile disattivazione fisica (omicidio digitale a distanza).

Questo piano si sarebbe già manifestato spingendo l’Italia ed alcuni altri paesi politicamente deboli ad adottare 10 vaccinazioni obbligatorie simultanee e nelle campagne per la vaccinazione antinfluenzale pur essendo ogni anno il vaccino non totalmente sicuro ed efficace. (Queste vaccinazioni di massa all’oggi sono obbligatorie solo in Italia e qualche altro paese, quasi facessimo da cavie internazionali)
 
LO STERMINIO DELL’UMANITA’
Secondo questa allarmante tesi, vi sarebbero dei circoli aristocratici che suddividendo il mondo tra meritevoli e non, vorrebbero rimediare alla sovrappopolazione mondiale sterminandone una gran parte. Per non fare ricorso a strumenti sanguinari e difficili come le guerre convenzionali o atomiche, ci proverebbero per mezzo di inquinamenti, scie chimiche e virus. Se ne sa poco altro perché chi lo viene a sapere verrebbe fatto fuori.
 
LE ANTENNE 5G
Denunciate da molti come insicure o dannose per la salute umana e animale, di fatto il sistema di trasmissione dati sulle frequenze alte del 5G è stato già implementato in molte città. Tra esse Wuhan (che è un città ultramoderna con 11 milioni di abitanti) con 20.000 antenne e altre zone tra cui la Lombardia. Secondo questa tesi i virus sarebbero sostanzialmente entità inerti, stringhe di software biologico di solo RNA che si attiverebbe con impulsi elettromagnetici in cellule danneggiate dalle frequenze del 5G.
 
UNA DITTATURA PER CONTROLLARE L’UMANITA’
Questa è la tesi più articolata e complessa ma anche con i maggiori elementi di plausibilità, perlomeno in apparenza. La Massoneria che mantiene le redini dei paesi occidentali sarebbe spaccata in due schieramenti: uno reazionario ed uno progressista. Ognuno dei due schieramenti sarebbe composto da varie cordate.

La Massoneria Reazionaria riconosce il diritto di comando sull’umanità ad una ristretta schiera di Illuminati (e su questo aspetto alcuni sostengono trattasi di alieni in incognito tra noi), il resto del mondo può schiattare e non ha alcun diritto di autonomia e autodeterminazione se non quello di continuare ad essere ingannato e sostanzialmente schiavo. Il suo motto potrebbe essere: cane mangia cane.

Un parte di questa massoneria reazionaria sarebbe anche dedita a sacrifici umani rituali e di massa e praticherebbe complesse operazioni magiche su avvenimenti provocati a distanza per ottenere non solo i propri obiettivi specifici ma anche un ricarico energetico su un livello magico.

Definita Deep State in America, indica quindi non tanto i vari governi, quanto un livello occulto di potere composto da individui e famiglie perlopiù nell’ombra che controllerebbero finanza, petrolio, nucleare, sanità, armi e tante altre cose ancora in modi simili alle mafie. Esso sarebbe trasversale ai vari poteri degli Stati ed alle stesse multinazionali, comprendendone alcune ma non tutte, inibendo e falsificando la politica e l’informazione e ricorrendo per agire ai diversi servizi segreti che spesso sarebbero proprio la cinghia di trasmissione tra il Deep State e il potere ufficiale.

In questo caso la ricostruzione della vicenda virus sarebbe la seguente: a Wuhan viene aperto un laboratorio di livello 4 (il più pericoloso) per studiare virus e batteri che viene messo sotto il controllo dell’OMS. In questo laboratorio viene modificato un virus della famiglia coronavirus inserendo elementi di altri virus come Ebola e altri. Questo dato è pubblico ed illustrato anche attraverso trasmissioni televisive Rai (2015 e 2020 trasmissione Leonardo In Italia).
Poi accadono in sequenza alcuni fatti:

  • Nell’ottobre 2019 a Wuhan si svolgono i giochi militari internazionali con la partecipazione di oltre 200 militari americani
  • Già nel novembre 2019 si registrano casi sospetti di polmoniti anomale.
  • Nel Gennaio 2020 si diffonde l’epidemia, dapprima In Cina, poi in Corea del Sud, poi in Iran e poi in Italia, guarda caso stati non proprio congeniali ad alcuni tipi di occidentali
  • Da lì poi l’epidemia si diffonde in tutto il mondo ma prima che si diffonda troppo, in America o in Israele spunta qualcuno con la scoperta di un vaccino. ( Intanto qualcosa è successo considerando ad esempio che gli aiuti sono arrivati all’Italia dalla Cina, dalla Russia, da Cuba e non dai paesi anglosassoni)
  • La vicenda è in atto e con i prossimi sviluppi emergeranno i dettagli di un piano articolato a livello mondiale che potranno chiarire gli obiettivi multipli del piano ordito segretamente.

 
Secondo questo complesso di tesi, gli stessi gruppi sarebbero nell’ombra, dietro ai fatti dell’ 11 Settembre, e di tutta la strategia delle tensione mediorientale con la complicità degli israeliani e di alcuni sauditi: l’invasione americana all’Irak, le infinite stragi nei mercati iracheni e pakistani, Al Queida prima e l’Isis dopo sino alla guerra in Siria etc etc. Con la complicità ad esempio di Erdogan.  
Ma sarebbero dietro anche agli omicidi di Lincoln e di Kennedy in America, di Olof Palme in Svezia, alla diffusione delle droghe nei giovani occidentali, alla diffusione di movimenti divisivi nelle diverse nazioni occidentali, come anche dietro ad una coatta separazione politica nei paesi occidentali in destre e sinistre (strategie della tensione e della divisione).
E sarebbero dietro a tutti i misteri ed i guai del mondo contemporaneo, sia in occidente che altrove imponendo un segreto controllo mondiale che non accetta di essere messo in discussione.

Come afferma Miguel Benasayag:
Un’epidemia è il sogno del tiranno. Tutti diventano obbedienti per propria volontà

Vi sono parecchi libri, documentari televisivi, inchieste giornalistiche e materiali di vario tipo sulla rete web che illustrano queste tesi, con ricchezza estrema di dettagli.

Come che sia, la strategia dietro il Virus potrebbe essere quindi la costrizione ad esercitare un controllo generalizzato. Come scrive Charles Eisenstein, nel suo brillante saggio l’Incoronazione:
Le teorie (ve ne sono tante varianti) parlano di “Event 201” (promosso da Gates Foundation, CIA, etc. lo scorso Settembre), e di un Libro Bianco (documento ufficiale) della Rockefeller Foundation del 2010, che descrive uno scenario chiamato “Lockstep” (che più o meno significa “rispetto ferreo delle procedure”), i quali definiscono la risposta autoritaria ad un’ipotetica pandemia. Osservano che le infrastrutture, la tecnologia e la struttura legislativa di legge marziale sono state preparate per molti anni. Tutto ciò che serviva, sostengono, era un modo per farlo accettare al pubblico, ed è arrivato. Che i controlli attuali siano o no permanenti, è stato creato un precedente per:

  • Il monitoraggio permanente degli spostamenti delle persone (a causa del coronavirus)
  • La sospensione della libertà di assembramento (a causa del coronavirus)
  • La sorveglianza militare dei civili (a causa del coronavirus)
  • Detenzione indefinita, extragiudiziaria (a causa del coronavirus)
  • La messa al bando del denaro liquido (a causa del coronavirus)
  • La censura della Rete (per combattere la disinformazione, a causa del coronavirus)
  • L’obbligo di vaccinazione e altri trattamenti medici, stabilendo la sovranità dello stato sui nostri corpi (a causa del coronavirus)
  • La classificazione di attività e destinazioni in espressamente permesse ed espressamente proibite (puoi uscire di casa per questo, ma non per quello), eliminando la zona grigia di non-sorveglianza e non-giurisdizione. Questa totalità, è la vera essenza del totalitarismo. Pur necessaria ora, a causa di… beh, del coronavirus.

Come nota Eisenstein, sembrerebbe così eppure non abbiamo alcuna prova completa, chiara e definitiva di questo insieme ma tanti elementi complessi difficili da ricongiungere ad una sintesi interpretativa.

Certo che poi si vengono a sapere cose come queste:
Il Coronavirus cinese? Già ideato e scritto in un romanzo di quarant’anni fa. Sul web da ore non si parla d’altro, e anche con qualche imprecisione. Il libro thriller in questione è The eyes of darkness ed è stato pubblicato nel 1981 a firma di Dean Koontz, autore statunitense di numerosi bestseller. Le pagine originali di diverse copie cartacee stanno circolando online in foto con le sottolineature a pagina 333. “Wuhan-400 è un’arma letale (…) intorno al 2020 una grave polmonite si diffonderà in tutto il mondo (…) in grado di resistere a tutte le cure conosciute”, c’è scritto. Pochi paragrafi più sopra ed ecco l’origine del Wuhan-400 che ricorda paurosamente quello che sembra essere accaduto recentemente in Cina: “Uno scienziato cinese di nome Li Chen fuggì negli Stati Uniti, portando una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante e pericolosa del decennio. La chiamano ‘Wuhan-400’ perché è stata sviluppata nei loro laboratori di RDNA vicino alla città di Wuhan ed era il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato presso quel centro di ricerca”.
Le analogie sono sconcertanti, anche se, come segnalano diverse testate cinesi, la versione dell’81 del romanzo, inedito in Italia, ha subito una variazione fondamentale. In origine il virus non era il Wuhan-400 ma il “Gorki-400”, più in linea con l’epoca di piena guerra fredda tra Usa e Urss. Solo dal 1989 in avanti, segnala il South China Morning Post, allegando una copia più recente del 1996 della pagina in questione, il virus si è trasformato in “Wuhan-400”. (articolo di Il fatto quotidiano 21-2-20, ripreso anche da Repubblica, Corriere ed altri)

Per alcuni potrebbe essere solo una sinistra coincidenza, per altri il clichè di un evento complesso riprodotto a partire da una sua narrazione letteraria, artistica o giornalistica, secondo una metodologia massonica, la cui decifrazione ne rappresenterebbe anche lo schema segreto e ne costituirebbe la firma.

ZOONOSI CAUSATA DALL’UOMO E DALLE SUE ATTIVITA’
Questa è la tesi tecnicamente perfetta e preferita dagli autori e commentatori ambientalisti. Per i quali la diffusione di virus migrati da animali a umani non è che una conseguenza delle alterazioni degli ecosistemi causati dalle attività umane. Senz’altro ciò è vero o quantomeno molto molto probabile. Questo potrebbe però non essere tutto,
 
 Otto anni fanel 2012, il divulgatore scientifico e autore David Quammen ha scritto nel suo libro Spillover (Adelphi, 2014), una storia dell’evoluzione delle epidemieche la futura grande pandemia («the Next Big One») sarebbe stata causata da un virus zoonotico trasmesso da un animale selvatico, verosimilmente un pipistrello, e sarebbe venuto a contatto con l’uomo attraverso un «wet market» in Cina.

Così Quammen  illustra il suo punto di vista:
Nei nostri ecosistemi si trovano molti tipi diversi di specie animali, piante, funghi, batteri e altre forme di diversità biologica, tutte creature cellulari. Un virus non è una creatura cellulare, è un tratto di materiale genetico all’interno di una capsula proteica e può riprodursi solo entrando all’interno di una creatura cellulare.

Molte specie animali sono portatrici di forme di virus uniche. Ed eccoci qui come potenziale nuovo ospite. Così i virus ci infettano. Così, quando noi umani interferiamo con i diversi ecosistemi, quando abbattiamo gli alberi e deforestiamo, scaviamo pozzi e miniere, catturiamo animali, li uccidiamo o li catturiamo vivi per venderli in un mercato, disturbiamo questi ecosistemi e scateniamo nuovi virus.

Poi siamo così tanti – 7,7 miliardi di esseri umani sul pianeta che volano in aereo in ogni direzione, trasportano cibo e altri materiali – e se questi virus si evolvono in modo da potersi trasmettere da un essere umano all’altro, allora hanno vinto la lotteria. Questa è la causa alla radice dello spillover, del problema delle zoonosi che diventano pandemie globali.

Il 60% delle malattie infettive umane sono zoonosi, cioè il virus è stato trasmesso da un animale in tempi relativamente recenti. L’altro 40% delle malattie infettive proviene da altro, da virus o altri agenti patogeni che si sono lentamente evoluti nel tempo insieme all’uomo.

Quindi possiamo sradicare le non zoonosi, il cui virus si è adattato solo a noi e non vive in altri animali. Il caso più famoso è il vaiolo, che abbiamo sradicato e ora esiste solo nei laboratori e non circola nella popolazione umana. Siamo riusciti a farlo perché non vive anche negli animali.

Se il vaiolo vivesse in un pipistrello o in una specie di scimmia, allora non potremmo liberarcene nella popolazione umana se non ce ne liberassimo anche in quell’animale, dovremmo uccidere tutti quei pipistrelli o curare anche loro dal vaiolo.
Ecco perché possiamo sradicare una malattia come il vaiolo ed è per questo che alla fine non potremo mai sradicare una zoonosi, a meno che non uccidiamo gli animali in cui vive.

Molti dei virus che hanno causato le zoonosi negli ultimi 60 anni hanno trovato il loro ospite nei pipistrelli. Sono mammiferi come noi e i virus che si adattano a loro hanno più probabilità di adattarsi a noi rispetto a un virus che è in un rettile o in una pianta, per esempio.

La seconda ragione è che i pipistrelli rappresentano un quarto di tutte le specie di mammiferi sul pianeta, il 25%. È naturale, quindi, che sembrino sovra rappresentati come fonti di virus per l’uomo.
Ci sono un altro paio di cose oltre a questo che rendono i pipistrelli ospiti più probabili, vivono a lungo e tendono a rintanarsi in enormi aggregazioni. In una grotta, potrebbero esserci anche 60.000 pipistrelli e questa è una circostanza favorevole per far circolare i virus.

C’è un’altra cosa che gli scienziati hanno scoperto da poco: il sistema immunitario dei pipistrelli è più tollerante ad «estraneità» presenti nel loro organismo rispetto ad altri sistemi immunitari.

Questa epidemia è talmente diffusa che potrebbe non scomparire del tutto, ma provo a fare un esempio diverso: l’Ebola nel 2014 in Africa occidentale. Non conosciamo ancora l’ospite con certezza ma sospettiamo che si tratti di pipistrelli. Si scatena un’epidemia che uccide migliaia di persone, medici e scienziati rispondono alla minaccia e finalmente rallentano l’epidemia che poi sparisce. Dove va a finire il virus? Se ne va? No, è ancora nell’ospite.

I virus non tornano dall’essere umano all’ospite ma il virus continua a risiedere nell’ospite. E questo è ciò che accade con la maggior parte di queste epidemie. Arrivano, colpiscono gli esseri umani, le persone soffrono, muoiono, gli esperti sanitari rispondono, l’epidemia viene messa sotto controllo, l’epidemia scompare e poi passano diversi anni prima che si ripeta. Dov’è il virus nel frattempo? È nell’ospite.

In un intervista gli viene ancora chiesto: C’è una correlazione tra l’aumento del tasso di inquinamento in alcune zone e un impatto più forte del virus sulla popolazione di quella zona?
Sì, penso che ci possa essere una correlazione tra l’inquinamento dell’aria e i danni ai polmoni e alle vie respiratorie delle persone e quindi la loro suscettibilità a questo particolare virus. Credo che questa sia una domanda importante. Non abbiamo ancora risposte certe ma è una domanda che merita ricerca e attenzione.

È del tutto possibile che il danno ai polmoni delle persone, anche quando non si nota in circostanze normali, possa essere presente e sufficiente a renderle più vulnerabili a questo virus.

Un altro aspetto è che i sintomi arrivano più tardi del contagio. Quindi non c’è nessun allarme da parte dell’organismo che dice: «Sei infetto». Questo può rendere il Covid-19 più pericolosa di altre malattie che mostrano i sintomi prima?

Sì, la rende più pericolosa. Credo di aver scritto in Spillover che siamo stati fortunati con la Sars perché era un virus molto pericoloso: si diffondeva facilmente da un essere umano all’altro e aveva un alto tasso di mortalità, quasi il 10%, eppure, sarebbe stato peggio se le persone fossero state contagiose ancor prima di manifestare i sintomi. E ho scritto: «Dio non voglia che avremo a che fare con un virus grave come la Sars che si diffonde dalle persone prima che si vedano i sintomi». In questo momento abbiamo esattamente questo caso di virus.

Dicono che quando un proiettile ti colpisce non senti mai il colpo, perché il proiettile arriva prima e poi il suono arriva dopo. Questo virus funziona così.
 
INCUBAVAMO LA MALATTIA A LIVELLO SOTTILE, IL VIRUS NON E’ LA CAUSA
Questa tesi, tipicamente esoterica o new age è stata condensata da qualcuno così:
Le vie di contaminazione possono essere sia indiretta che diretta. La prima è il solito contagio di tipo respiratorio ma anche a conduzione di aria e vento per cui una vera e propria prevenzione secondo me è impossibile.
Quella diretta o endogena (tipo cellule che si ammalano sotto forte stress fisico, eterico o animico) si attua per via di fattori esterni tipo elettromagnetico, ma anche debolezza vitale per il corpo eterico indebolito da cattive abitudini e cattiva alimentazione. Poi c’è anche la debolezza animica per avere covato paura e scarsa fiducia nello spirito (materialismo). La causa fisica, infine, la troviamo nei malati cronici e gli anziani già indeboliti.
Detto ciò, si può guarire sanando e correggendo quanto detto sopra. Ma nonostante ciò per me i fattori di salute morte o guarigione attengono a 4 ragioni a cui attribuisco pari importanza.
1. Karma di purificazione personale immesso in un karma di purificazione collettivo per preparare una parte della umanità che muore contemporaneamente, a futuri compiti da svolgere insieme in una prossima vita.
2.karma di sacrificio individuale determinato dal tuo Io spirituale superiore che si sacrifica per compiere un particolare passo evolutivo tramite un tipo di sofferenza in carenza di ossigeno e sperimentazione di carenza spirituale (pneuma = spirito) e poi accompagnare le altre anime trapassate nel cammino indicato al punto 1.
3. Salute o non salute sul piano fisico ed eterico determinata da buone o cattive abitudini di vita salute, ritmi respiro ed alimentazione.
4. Coltivare o non coltivare la salute e soprattutto pensieri di positivita e fiducia anteposti a pensieri di negatività, sfiducia e paura.
 
Si tratta di una descrizione elementare della malattia dal punto di vista sottile o spirituale, come descritta in innumerevoli testi di queste correnti culturali ma come teorie cospirativa è un po’ incompleta poiché nulla ci dice sul virus, sulla sua comparsa e diffusione e sull’insieme delle dinamiche collegate all’epidemia.
Si limita riproporre in termini meccanici una causalità individuata secondo lo schema energetico delle scienze esoteriche e nulla più.  Infatti tale approccio fa spesso da sfondo ad altri complotti più definiti come quelli sulle vaccinazioni obbligatorie e  le radiazioni da 5G. Da sola questa tesi si presenta come un contro-complotto e sembra dire: non c’è nessun complotto e nessun virus, la nostra salute è messa male e la malattia la stavamo covando da tempo.

Qualcuno aggiunge: non sono i virus a farci ammalare ma la predisposizione del nostro terreno e l’intossicazione del nostro vivere. Troppo elementare e facile da sostenere. Cioè viene rovesciato il fatto evidente che un forte sistema immunitario riduce i rischi di soccombere ad un virus parassita nel suo contrario: il virus non fa niente, facciamo tutto da noi soli con un cattivo sistema immunitario. Una tesi che permette anche di negare una realtà difficile e dolorosa e ci illude forse di poterne fare a meno, guarda caso un utile incantesimo per la farlocca spiritualità contemporanea. Andiamocene in giro, noi che siamo coscienti e stiamo bene non la prenderemo. Parodia profana di altro assai più raro ed elevato.
 
VIRUS MODIFICATO  SFUGGITO DAI LABORATORI
Questa tesi si limita a stabilire un complotto della sfortuna e insieme a decretarne l’estrema potenza. Nonostante le attenzioni di OMS e cinesi, il Virus sfugge dal laboratorio segreto di Wuhan che è a poche centinaia di metri dal mercato di animali di Wuhan dove nei primi giorni dell’epidemia si disse che fosse iniziato il contagio. E infetta tutto il mondo.
Questa è in realtà un tesi anticomplotti che  con una certa banale  plausibilità suggerisce che è stato un incidente o un errore umano a provocare la diffusione esterna del virus. Infatti è la tesi principale ripresa dai mainstream nelle prime settimane ma dopo tante polemiche sulla sua credibilità è stata un po’ accantonata e messa in secondo piano dalla pandemia stessa. In fin dei conti è la più rassicurante.
 
COSA FARCENE DELLE IPOTESI COMPLOTTISTE
Per quanto molti sostenitori delle tesi complottiste – ma non tutti – risultino non molto credibili nelle loro teorie in cui è possibile rintracciare costantemente elementi veri miscelati con altri assai meno credibili  proviamo a seguire ciascuna di queste tesi con un atteggiamento che comprende sia attenzione che distacco.

Non possiamo non notare che l’abbondanza delle teorie complottiste è anche conseguenza della fervida immaginazione umana, e di un errato uso delle facoltà mentali.
Ma non possiamo neanche ignorare che l’infodemia cospirativa è anche un’opera di depistaggio di vari servizi segreti che vogliono spostare l’attenzione dalla ricerca della verità verso confusione e binari morti.

Diamo per possibile che una di queste teorie complottiste sia quella vera, oppure cerchiamo di accogliere la complessità della situazione immaginando che ognuna di esse possa essere vera, perlomeno in parte, oppure ancora proviamo ad immaginare che tutte insieme queste diverse tesi siano parti di un insieme ancora più grande, che ancora non vediamo bene.

Cosa cambia? Che per affrontare una situazione difficile con lucidità non possiamo farci sedurre da alcuna teoria o condizionare da alcuna credenza o pregiudizio ma abbiamo bisogno di  esplorare e fare ricorso ad ogni ipotesi.

Sono consapevole che gli appassionati di complotti spesso sono emotivamente dipendenti  da una rappresentazione horror della realtà (in cui si ama seguire storie che chiaramente andranno male e sulle quali ogni intervento è inutile) alla quale spesso nella vita quotidiana si accompagna nessuna forma di impegno concreto per qualsiasi causa. 

Ma in definitiva questo atteggiamento non è molto diverso da chi continua a farsi ingannare e ipnotizzare dal mainstream ufficiale che deforma e manipola la realtà degli eventi, pur appellandosi alla scienza ed alla ufficialità ed anche per costoro è lecito immaginare che bersi acriticamente le veline ufficiali e le verità dei talk show televisivi è solo un modo diverso per restare passivi.  

Anche la comunicazione mainstream in fin dei conti è una sceneggiatura horror sui generis, si autoracconta come normale, condanna le fake news e le tesi complottiste ma in realtà ci introduce, senza che ce ne accorgiamo, ad una realtà in qualche modo orribile.

Costruisce una narrazione giustificativa delle politiche e delle economie corrotte, illude su scienza tecnica e medicina e manipola il sentimento collettivo in modi non sempre facilmente riconoscibili. Normalmente privilegia la cronaca nera, diffonde paura  e instilla domande per una maggiore sicurezza. Ai telegiornali, del resto,  segue o precede spesso un film horror o simile.
 
Insomma siamo in un guaio. Non abbiamo voluto prestare la necessaria attenzione al cambiamento climatico. Specie animali e vegetali si stanno estinguendo, le stagioni sono stravolte, i disastri ambientali si intensificano, la siccità avanza i poli si sciolgono, le foreste bruciano, miliardi  di cavallette.

Il mare  e la terra sono pieni di plastiche: aria, acqua e terra sempre più avvelenate, epidemie continue provengono e si sviluppano dagli allevamenti intensivi, muoriamo sempre di più per malattie degenerative dovute ad inquinamento e stili di vita tossici. Siamo stressati e infelici.

Intanto continuano le guerre ed i conflitti tribali, gli umani si opprimono gli uni sugli altri, Fingiamo di considerarci dei e ci sentiamo liberi da ogni obbligo o prescrizione morale: l’individualismo egocentrico dell’uomo e della donna contemporanea  disegnano l’inferno e il purgatorio delle relazioni umane molto più di quanto i difetti naturali di ognuno farebbero.

Questo orrore di sfondo, è replicato e moltiplicato anche negli spettacoli televisivi, in migliaia di film pieni di morti ed altre violenze, quasi a farci apprezzare un altro orrore sottaciuto: il pregiudicamento della vita quotidiana in un pianeta inquinato.

L’attualità è un allevamento intensivo di cinismo, dolore e sofferenza.  Non solo.

Accanto a ciò, però, è possibile trovare e vivere anche angoli di paradiso, segnali di verità, presagi di bellezza e barlumi di felicità. Da cui ora – ci dicono –  dobbiamo per giunta anche distanziarci….

Ora questo virus insinua un dubbio nel nostro respiro: siamo davanti ad una insidia immediata e subdola che genera insicurezza e induce a riconsiderare la nostra vita possibile e la nostra morte possibile.

Il tema del rapporto tra la vita e la morte torna con un’intensità primaria, quasi primordiale; avevamo supposto  che la civiltà lo avesse addomesticato per sempre.

Questo blocco delle attività e questo distanziamento sociale quasi universale ci offre l’occasione per una riflessione complessiva, e per alcuni permette forse di scorgere quanto nella nostra vita sino all’altro ieri eravamo bloccati in altre prigioni fisiche, emozionali e mentali e quanto eravamo già, in effetti, distanziati e indifferenti agli altri.

Una pandemia è tante cose insieme, è una situazione da affrontare, una lezione da acquisire, una sofferenza da superare e anche una dura occasione per crescere: dobbiamo mantenere la salute e ricordare che una visione sana contiene lucidità, qualità sulla quale risplende la Luce.

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