NOTE PER BUCARE MEDIA

Ieri sabato 25, una giornata qualunque ma un pò diversa per un fatto , a mio parere.

Il Forum Civico Ligure con la partecipazione attiva di decine di gruppi di base, associazioni, comitati liguri ha organizzato un presidio conferenza stampa a Genova in p.zza De Ferrari .

Mancavano solo i giornalisti convocati da molti per ovvia scelta di non disturbare i grandi manovratori pre-elettorali.

Cosa significa?

1 ) C’è una realtà che definirei senza dubbio popolare di rappresentanza di una quota di cittadini ancora attenti al merito delle cose che su un aspetto come quello della sanità-salute hanno trovato convergenze utili e iniziato a collaborare dicendo la loro verità : la salute non è una merce e la sanità non è un azienda. Messaggio chiaro da sviluppare anche nei dettagli delle mille diversità delle zone liguri.

2 ) I media NON sono stati “bucati” e non per colpa di qualcuno, sono scelte di editori che impressiona per la vastità del messaggio silenzioso raccolto da testate e radio e piccoli giornali. La comunicazione conta solo sulle capacità dei singoli gruppi di agire nel web con tutti i limiti possibili. Non deve passare il messaggio che su un tema che rappresenta il 75 % del bilancio regionale ci siano altre idee, necessità, soluzioni

3 ) Questo modo di sviluppare temi vitali per il sociale è certamente una volontà politica del CDX e di Toti in particolare.Ma è il proseguimento di un metodo di pensiero che sta espropriando la sanità(anche per il volume economico che vi è legato) pubblica, creando inefficienze ed emergenze “curate” con la privatizzazione invece che con un normale risanamento efficiente interno . Questa idea da tempo vede anche quote importanti dei partiti di CSX in adesione sotto traccia. Qualcuno ha visto una opposizione reale anche solo a parole , trasformata in battaglia politica nel sociale negli anni scorsi?La torta è importante e fra bande armate della politica non c’è unificazione.

Bene ha fatto il Forum Civico Ligure ad organizzare, intrecciare relazioni, costruito reti e relazioni, anche con chi ha idee più specifiche o dedicate sul territorio. Perché è sui territori , nelle nostre città, fra le nostre valli che si gioca la partita dura con questa cultura collassata e che non può dimostrare nessun beneficio per la massa di gestioni ignobili della salute come in Lombardia, nel Piemonte e ovvio anche in Liguria.

Dopo il blocco dell’epidemia assistiamo ad un balletto sui soldi per la sanità presi a prestito dalla UE, ma nessuno parla di “COME” verranno impiegati .

Ad oggi abbiamo un APP come protezione e fa già ridere così, mentre il sistema intero sanitario è collassato e una visita medica normale ancora rinviata a tempi biblici.La strada è questa: la presenza fisica nelle piazze della gente con attenzione perché questi tempi di controllo sociale imposto possono creare problemi personali.Bucare i media con mille iniziative diffuse fra la gente !!!

Gianni Gatti

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