Covid, perché non si tornerà ai casi di marzo e aprile. Report Gimbe

Dal blog https://www.startmag.it/

di Giusy Caretto

Contagi da Covid in ascesa, ma anche in caso di seconda ondata non assisteremo alle scene di marzo/aprile. Ecco perché. Che cosa sostiene il report della fondazione Gimbe presieduta da Cartabellotta

I numeri dei contagi da Covid-19 tornano a salire negli ultimi giorni, superando anche le 1.000 unità. Ma, tranquillizza la Fondazione Gimbe, i numeri non possono essere paragonati a quelli di inizio pandemia perché “le dinamiche epidemiologiche sono completamente diverse”.

Ecco tutti i dettagli salienti che emergono dal report odierno della fondazione presieduta da Nino Cartabellotta.

DINAMICHE EPIDEMIOLOGICHE DIVERSE

I numeri dei nuovi contagi “non possono essere confrontati con quelli dei primi mesi dell’epidemia”, ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: “Le dinamiche epidemiologiche sono completamente diverse”.

“Dello tsunami che si è abbattuto sul nostro Paese non abbiamo mai conosciuto la fase iniziale: il coronavirus circolava insidiosamente sottotraccia con migliaia di asintomatici che infettavano senza saperlo parenti, amici e colleghi di lavoro. Il lockdown rigoroso e prolungato ha ridotto la mortalità, gli accessi in ospedale e il numero dei nuovi casi, ma dal 3 giugno siamo di fatto “ripartiti dal via””, ha aggiunto Cartabellotta.

NESSUN RITORNO A MARZO/APRILE

E dunque, anche se il trend dei nuovi casi dovesse significare l’inizio di una nuova ondata “è ragionevolmente certo che non rivedremo le drammatiche scene di marzo/aprile”, secondo Cartabellotta.

SISTEMA SANITARIO PRONTO

Come mai questa certezza? “Perché oggi la situazione epidemiologica è attentamente monitorata, il servizio sanitario è ben organizzato e, dunque, non potrà esserci alcun effetto sorpresa. Ma non bisogna concedere ulteriori vantaggi al coronavirus, tanto più che i numeri riflettono sempre comportamenti di 3-4 settimane fa”, ha detto il presidente di Gimbe.

UN TREND IN CRESCITA

Non si può negare, comunque, che il numero dei casi è in crescita. Secondo il monitoraggio indipendente della fondazione Gimbe, dai 1.408 nuovi casi riportati nella settimana 15-21 luglio si è passati ai 6.538 nuovi casi della settimana 19-25 agosto, con un incremento del rapporto positivi/casi testati dallo 0,8% al 2,1%

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