Caravaggio e il valore della testimonianza. Qualche considerazione sugli autoritratti dell’artista.

Dal blog https://gerardopecci.wordpress.com/

Di Gerardo Pecci storico dell’arte

Gerardo Pecci blog. Storico dell'arte e giornalista

Dal Bacchino malato nella Galleria Borghese al Martirio di san Matteo in San Luigi dei Francesi, dal giovane che tende una lampada nell’estremo tentativo di illuminare la scena nella Cattura di Cristodi Dublino al volto di Golia nel David con la testa di Golianella Galleria Borghese a Roma, fino ad arrivare all’estremo dipinto, il Martirio di Sant’Orsola, ora a Napoli al Palazzo Zevalos Stigliano, si può notare la presenza della raffigurazione di un volto ricorrente. Si tratta di autoritratti di Caravaggio che, in certa misura, potrebbero essere quasi considerati come la firma di paternità delle opere dipinte visto che in tutta la sua non lunga vita il pittore ha firmato un solo quadro con il proprio nome, a Malta, nel sangue sgorgante dal collo di San Giovanni Battista.

La presenza dell’artista nell’opera d’arte non è sicuramente una novità. È un elemento piuttosto ricorrente nelle opere pittoriche e…

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