Qualcuno trovi quel teschio. Storia del Petrarca post-mortem

baciati dall'ansia

Ho un’amica che nelle nostre gite e viaggi insieme mi promette sempre tour a tema letterario e poi, zitta zitta, ogni volta finisce col portarmi al cimitero. Come darle torto? Qui c’è la tomba di Poeta importantissimo del XV secolo, qui di Artista visionario morto per accoltellamento, qui quella di Nobildonna che mantenne e intrecciò una relazione sessuale con squattrinato poetuncolo.

La cosa, dirò, mi diverte, quanto il fatto che sia proprio lei ad avermi raccontato della complicata vicenda attorno ai resti di Francesco Petrarca (di cui in passato ho già avuto modo di parlare, QUI). Resti che ci sono giunti un po’ sì e un po’ no, malandati, trafugati, spostati. È il settimo centenario dalla nascita del poeta, nel 2004, quando la cosa salta fuori: tipo che aprendo la bara ci si accorge che quel cranio è troppo piccolo per essere un cranio maschile, specie se…

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