Allora, volete sapere come andrà a finire?

Dalla pg FB di Carlo Bertani

In Ucraina c’è già una guerra: dal 2014 – con 14.000 morti – c’è la richiesta delle repubbliche di Donetsk e Lugansk d’essere indipendenti dall’Ucraina perché russi d’origine e di lingua. Indipendenza, non annessione alla Federazione Russa.

Per capire cosa bolle in pentola da quelle parti dobbiamo tornare a Napoleone, quando s’innamorò perdutamente della contessa polacca Maria Walewska e pensò bene di darle in dote, come amante, nientemeno che la Russia. Sappiamo come andò a finire: la contessa lo seguì poi all’Elba e lo salutò prima di Sant’Elena. Ma andiamo avanti.

Nel 1914 la Francia (alla quale rodeva il fegato per la perdita di Alsazia e Lorena contro i tedeschi nel 1870) pensò bene di convincere i russi che i tedeschi stavano per attaccarli: mandarono a Mosca Presidente e Primo Ministro per riuscirci, lasciando a Parigi tutto nelle mani del ministro degli Esteri.

Lo zar ci meditò sopra e decise per una mobilitazione, che nell’impero zarista durava circa 3 mesi. I francesi fecero sapere ai tedeschi che lo zar mobilitava, ed i tedeschi attaccarono immediatamente: credete forse che le operazioni “false flag” siano un parto dei nostri tempi?

Sappiamo come finì: con l’armistizio di Brest-Litowsk, firmato da Lenin nel 1917.

Come cobelligerante vittoriosa, nel 1919 la Russia avrebbe avuto diritto al suo riconoscimento, come la Francia nel 1945, ma non l’ebbe: perché? Poiché il nonno dell’attuale Elisabetta II, Giorgio V, pensò bene di mettersi contro i bolscevichi, insieme a Francia ed USA, i vecchi alleati, finanziando le milizie dei “russi bianchi” che combatterono contro i rivoluzionari.

Nel 1922 la battaglia ebbe fine, con la vittoria del generale Lev Trotskj contro i Russi Bianchi, ma anche contro l’Armata Nera, composta da cosacchi che combattevano in Ucraina.

Venne la 2° Guerra Mondiale e gran parte degli ucraini militarono nel XV Waffe-SS Kosaken Kavallerie Korps, che combatté contro i russi fino alla caduta della Germania. Le ripercussioni e la vendetta di Stalin non si fece attendere, con la deportazione dei Cosacchi in Asia Centrale.

Oggi, siamo alla fine di quel percorso: per questa ragione la Russia non può accettare la NATO in Ucraina poiché una sorta di “NATO” l’ha già avuta contro negli anni ’20 e nel secondo conflitto mondiale.

Per fortuna che esistono i tedeschi, che riescono ad aggiustare tutto.

Nei colloqui che si sono svolti a Mosca, il premier tedesco ha affermato che l’ingresso dell’Ucraina nella NATO “non è in agenda”, mettendo fine alla questione. Putin ha cominciato a ritirare le truppe (nell’inverno russo non ci vogliono due giorni) e la Germania ha ottenuto di sbloccare il gasdotto Norten2, che metterà tutte le industrie europee al sicuro da una catastrofe. Altro che le trivellazioni di Cingolani (ah, ah…).

Ovviamente, la Germania pagherà la Russia per il metano che riceverà…ma a che prezzo lo rivenderà agli altri Paesi europei? Beh, dai…volete sapere troppo…

Domani il ministro Di Maio sarà a Mosca per piangere – anzi, implorare – che si mantengano i vecchi prezzi, anche dal nuovo gasdotto tedesco: non sappiamo cosa gli risponderà Putin…gliene potesse fregar di meno…anche se bisogna affermare che la Russia ha sempre tenuto fede a tempi e prezzi concordati antecedentemente.

Oggi, il prezzo del metano in Europa non lo fa la Russia ma una società olandese chiamata Ttf, che ha portato in pochi giorni il prezzo del metano da 8,17% a 83,75 euro per chilowattora. Un bell’aumentino, che ne dite?

Ma chi è questa fantomatica Ttf?

E’ una società olandese che determina il prezzo del metano per l’Europa, partendo dai Paesi fornitori (Norvegia, ecc) fino ai paesi consumatori: facciamo notare che, in questi giorni, la Norvegia ha diminuito le sue esportazioni del 80%. Strano vero?

In pochi giorni, vedremo nuovamente chi comanderà in Europa, se i fantomatici attori olandesi o la Germania, che importerà gas sufficiente per il resto d’Europa dalla Russia: io, se fossi in voi, punterei ancora una volta su Deutschland über alles.

Insomma, c’è una nazione ad Est che regna su 11 fusi orari, che non c’è minerale sulla Terra che non ci sia in Russia…che ha ricchezze minerarie ed agro-silvestri incomparabili…che ci porta in tavola il pane tutti i giorni (l’importazione di grano dalla Russia)…e facciamo finta di non accorgercene?

Mi raccomando, Di Maio, domani facite ‘o bbuono uaglion’e e, al Cremlino, tenete pure na bbuona educazione…che lassù ci tengono molto…

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