Aprile

Quante parole stanche

mi vengono alla mente

in questo giorno piovoso d’aprile

che l’aria è come nube che si spappola

o fior che si disfiora.

Dentro un velo di pioggia

tutto è vestito a nuovo.

L’umida e cara terra

mi punge e mi discioglie.

Se gli occhi tuoi son paludosi e neri

come l’inferno

il mio dolore è fresco

come un ruscello.

Vincenzo Cardarelli

Grazie a Gabriella Toro

Shōji Ueda

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.