Grand Lyon esce dalla lobby Tav

Dal blog https://comune-info.net

notav.info 15 Settembre 2022

La Città Metropolitana di Lione chiude i rubinetti dei finanziamenti a La Transalpine, l’agguerrita associazione che riunisce la lobby promotrice del Tav in Francia. La ragione principale di questa scelta, spiegata dal Presidente della Grand Lyon, è abbastanza inequivocabile: l’inutilità del progetto. Purtroppo la quota della Città di Lione rappresentava meno del 10% del budget annuale della Transalpine, ma la notizia ha ovviamente un significato politico che va ben oltre la contabilità dei bilanci

A una decina di chilometri dalla frontiera italiana, c’è il villaggio di Villarodin-Pourget. La prima ragione della protesta in territorio francese è la catastrofe per le fonti d’acqua che comporta la Tav. Foto tratta da notav.info

La Città Metropolitana di Lione smette di sovvenzionare la lobby pro-tav francese. Apprendiamo dal giornale francese Mediacités che la Città metropolitana di Lione ferma i finanziamenti a La Transalpine, lobby promotrice del tav. Lo ha annunciato il presidente del Grand Lyon Bruno Bernard questo giovedì, lasciando nei fatti l’associazione. La ragione è molto semplice: l’inutilità del progetto e, inoltre, i ritardi rispetto all’Italia in particolare sulla questione degli accessi del tunnel.

La Transalpine si è fatta notare in questi anni per una disinformazione sfacciata a favore del progetto, nonché per battute grevi e insulti contro cittadini e rappresentanti locali colpevoli di non sostenere il maxi-tunnel.

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La quota della città di Lione rappresentava meno del 10% del budget annuale dell’associazione, somma di poco conto rispetto ai 100 000 euro finanziati dalla Regione Rhone-Alpes, ciononostante, il Gran Lyon ha fatto la sua mossa, uscendo dall’associazione e mettendo uno stop alle sovvenzioni. Il fatto poi che questa decisione sia avvenuta proprio a seguito delle mobilitazioni degli ultimi giorni in Val Maurienne, laddove si sta muovendo una forte opposizione all’opera in particolare a Villarodin Bourget, soprattutto legata alla questione della siccità e dello spreco di acqua che rappresenta il progetto della Torino-Lione, è un passo significativo. Un fatto che non dovrebbe passare inosservato nemmeno alle nostre latitudini, soprattutto in questa fase di campagna elettorale trita e ritrita.. potrebbe suggerire qualcosa a chi ancora pensa di nascondere i propri magnamagna dietro una finta priorità come il tav.

Proprio qualche settimana fa il sindaco di Torino, Lo Russo, in un post parlava della “politica miope del No a Tutto”, come la causa del carovita. Di sicuro quello che paghiamo in bolletta è la stupidità di governi e di amministrazioni di ogni colore a fronte di un movimento che indica le responsabilità della devastazione ambientale e climatica nonché dello stato disastroso dei conti pubblici.

Il movimento no tav, le lotte per una giustizia climatica e sociale, travalicano le Alpi, senza bisogno di alcun tunnel!

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