“๐—”๐—ฑ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ”

๐—ฑ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—–๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ถ

Adesso che il tempo sembra tutto mio

e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,

adesso che posso rimanere a guardare

come si scioglie una nuvola e come si scolora,

come cammina un gatto per il tetto

nel lusso immenso di una esplorazione, adesso

che ogni giorno mi aspetta

la sconfinata lunghezza di una notte

dove non cโ€™รจ richiamo e non cโ€™รจ piรบ ragione

di spogliarsi in fretta per riposare dentro

lโ€™accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,

adesso che il mattino non ha mai principio

e silenzioso mi lascia ai miei progetti

a tutte le cadenze della voce, adesso

vorrei improvvisamente la prigione.

[Patrizia Cavalli – “Adesso che il tempo”]

1 Comment

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.