Dal blog alessandramaffilippi@substack.com
M.Alessandra Maf Filippi 08/11/26
Nella foto: un palestinese sfollato in un campo di tende parzialmente allagato durante una giornata di pioggia a Gaza, il 7 novembre 2026. ©Dawoud Abu Alkas TPX IMAGES OF THE DAY (Reuters)ion…
In Cisgiordania i coloni occupano e rubano le case dei palestinesi. A Gaza la pioggia allaga 70.000 tende. A chi è stato privato di tutto viene meno anche l’ultimo riparo.
Il generale Avi Bluth, a capo del Comando Centrale dell’esercito israeliano, responsabile delle operazioni in Cisgiordania, avrebbe saputo in anticipo che alcuni coloni si preparavano a impossessarsi illegalmente di otto abitazioni palestinesi alla periferia di Gerico. Avrebbe incontrato gli organizzatori e raccomandato loro di non avvisare gli ufficiali sotto il suo comando finché non si fossero già insediati nelle case.
Avrebbe persino augurato loro buona fortuna. È questo il senso di quanto emerge dall’inchiesta di Haaretz.com ripresa dal Times of Israel.
Buona fortuna ai ladri che rubano le case dei palestinesi approfittando della loro assenza. E la raccomandazione di avvertire i militari soltanto quando il fatto è compiuto.
L’esercito ha dichiarato che l’azione non era stata coordinata. Il racconto delle fonti citate da Haaretz descrive invece la complicità al vertice del comando militare: chi avrebbe dovuto impedire la violazione delle proprietà palestinesi avrebbe suggerito come portarla a termine. Lo stesso Bluth ha fatto dichiarare “zona militare chiusa” un’area presso il villaggio di Burin per impedire la visita dell’ex premier Ehud Olmert, il quale accusa il generale di “favorire, di fatto, il terrorismo ebraico”. L’esercito, come sempre, respinge l’accusa.
La situazione è ormai da oltre tre anni sempre più fuori controllo. Un vero e proprio Far West dove i criminali ebrei che illegalmente occupano i territori palestinesi stanno compiendo la più feroce e disumana delle pulizie etniche sotto gli occhi ciechi e le bocche mute del resto del mondo.
Il furto sfacciato delle proprietà palestinesi viene agevolato da chi esercita il controllo militare sul territorio e dovrebbe impedirlo. L’occupazione coloniale dello stato suprematista ebraico funziona anche così: trasforma la sopraffazione in un fatto compiuto e il fatto compiuto in un’altra casa alla quale i palestinesi devono rinunciare.
E mentre i cavernicoli chiamati “coloni” rubano le case dei palestinesi in Cisgiordania e distruggono decine di migliaia di ulivi, a Gaza la pioggia ha allagato 70.000 tende.
70.000. Fissatevelo in testa questo numero.
Perché corrisponde ad altrettante famiglie alle quali erano rimaste soltanto quelle tende per ripararsi. 70.000 famiglie che ora non hanno nemmeno un posto asciutto dove far dormire i figli. Avete idea di quante persone siano? Circa mezzo milione.
Acqua alta, fango, lenzuola e materassi zuppi. La popolazione è stremata. Questo è il quarto inverno dall’inizio dello sterminio.
“Stanotte saremo costretti a dormire all’aperto. Non ci è rimasto più nulla: né coperte, né cibo, niente. Come potete vedere con i vostri stessi occhi, proprio qui a terra, da un lato siamo stati investiti dalle forti piogge, mentre dall’altro siamo stati sommersi dai liquami fuoriusciti dalle fognature. Il terreno e le tende non riescono più a resistere” racconta un uomo.
Nel frattempo, in Israele il presidente Isaac Herzog ha scelto Gadi Eisenkot per formare un nuovo governo.
Il generale, già membro del gabinetto di Guerra del macellaio di Gaza, ha 28 giorni di tempo per farlo.
I palestinesi non ne hanno nemmeno più uno per sopravvivere.
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