VENERDÌ 3 LUGLIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI

Dal blog https://www.radiondadurto.org

3 Luglio 2026

L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Venerdì 3 luglio parliamo di 4 argomenti: il gap salariale tra lavoratori e lavoratrici; i costi anche economici della crisi climatica, con il caldo record in Europa; la fine dei fondi (e dei progetti) Pnrr e la possibilità che il Governo Usa entri direttamente nel capitale delle aziende di IA, l’intelligenza artificale.

SALARI & GENERE – Il gap salariale è la differenza media tra la retribuzione percepita dagli uomini e quella percepita dalle donne. In Italia. il peso è significativo, riflettendosi non solo sui redditi ma anche sulle pensioni. In Italia, la paga oraria delle donne nelle aziende private è inferiore del 17,4% rispetto a quella dei colleghi uomini. Il diva­rio sala­riale cre­sce insieme con la qua­li­fica. Una donna lau­reata gua­da­gna in media 20,3 euro lordi l’ora con­tro i 24,3 di un col­lega lau­reato maschio. Le diri­genti ita­liane, dice Euro­stat, arri­vano fino al 35% di gap.Ma la disparità di trat­ta­mento c’è anche ai livelli più bassi.

PNRR – Il 30 giugno 2026 rappresenta un passaggio molto importante nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, segna infatti la conclusione del cronoprogramma italiano riguardante il completamento delle scadenze. . Ad oggi non sono disponibili dati aggiornati. Secondo i giudici contabili, ad aprile, delle 159 scadenze europee previste per il primo semestre del 2026, 11 risultavano già completate mentre la quasi totalità delle altre era ancora in corso di realizzazione. Ad oggi l’Italia ha già ricevuto nove delle dieci rate previste dal Pnrr per un totale di 166 miliardi di euro. Resta però da conseguire la rata finale, che è anche quella più complessa.

ECONOMIA & CRISI CLIMATICA – L’aumento delle temperature con la recente crisi sanitaria per il caldo in Europa è la conferma di come la crisi climatica sia ormai un fatto sociale ed economico, a partire dalle classi popolari,  per le quali la “Cooling Poverty” già una questione di salute, reddito e sicurezza economica.Tra il 2004 e il 2022 caldo e siccità hanno già eroso quasi il tre per cento del reddito medio annuo delle famiglie europee e spinto verso la povertà altri 5,6 milioni di cittadini. Mentre il caldo estremo riduce i redditi dei lavoratori, aumenta il costo della vita e rende più fragile chi ha meno risorse, una parte della finanza trasforma lo stesso fenomeno in un’occasione di profitto. Negli ultimi anni sono nati molti strumenti che permettono di scommettere sulla frequenza e sull’intensità degli eventi climatici estremi.

USA & IA – Sotto la guida di Trump, che si vanta di essere il campione del capitalismo, gli Usa scoprono lo statalismo. Così sembrerebbe, almeno guardando alla proposta lanciata dalla compagnia dell’intelligenza artificiale OpenAI affinché il governo entri nel suo capitale con una quota del 5%. Secondo il Financial Times, l’idea verrebbe estesa a tutte le aziende del settore, sotto la formula di un fondo. Trump aveva già usato un simile approccio statalista anche con Intel, ex leader della produzione dei chip ora in difficoltà, quando l’aveva aiutata con un investimento pubblico da 8,9 miliardi di dollari per entrare nel capitale con una quota del 10%. In questo caso quale secondo te lo scopo

Su Radio Onda d’Urto l’intervista di venerdì 3 luglio 2026 ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia.   Ascolta o scarica

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.