Presentazione : perchè proporre un BLOG TEMATICO DI DISCUSSIONE ?

 

C’è uno spazio culturale e di crescita necessario per cambiare rapporti di forza , anche istituzionali nella società . E’ uno spazio non percorso per diversi motivi da movimenti di lotta su tema specifico e neppure da movimenti organizzati nazionali che, presi da scelte elettorali trascurano. La battaglia dei non allineati anche dentro la macchina amministrativa e giuridica del potere reale finanziario, economico e culturale , la battaglia di chi sente il peso della situazione individuale e sociale, ma da “incompetente ” con le sue sole forze non ha tutti gli strumenti per crescere ed aggredire uno stato di cose che muta continuamente usando ogni mezzo

Questo mentre i partiti hanno mezzi, scuole di formazione , media a libro paga, mezzi importanti di depistaggio e confusione . C’è bisogno di approfondire, unire voci e mettere insieme energie e capacità, di organizzare concretamente una forma utile a conferire sostanza culturale ai temi che attraversano il nostro vivere quotidiano . Dalla cultura stessa nel senso classico, all’arte in ogni forma, al dettaglio dei servizi dei beni primari (energia , acqua , rifiuti, trasporti, sanità, ecc ) vi è una richiesta della parte attiva di volontariato, di persone che a vario titolo sono interessate a scavare nel presente per determinare un futuro. Qui intendiamo raccoglierla. Proponiamo di mettere insieme competenze e semplici cittadini  come servizio a questa crescita sociale e politica . La nostra intenzione è di non abbracciare bandiere o schieramenti esistenti al di là della provenienza e dell’esperienza di ognuno, anche se ciascuno di noi ,attenti cittadini, ha ovviamente idee politiche già formate ,per evitare che esse possano diventare barriere davanti alla necessità di crescere complessivamente e socialmente per attivare poi percorsi personali a volte diversi o a volte unitari . Crediamo nel lavoro fatto per incontrare persone fisicamente , relegando ai social il ruolo originario di strumenti utili, ma complementari e non sostitutivi.

Qual’è in sintesi l’idea di fondo ?

Dare voce a competenze e professionalità su temi sociali importanti come economia, energia, lavoro, ambiente , rifiuti , sanità, acqua, ecc . Qui creiamo le condizioni per effettuare Informazione , dibattito , segnalazioni o semplicemente informazione reale , verificata (non news fake ) e le rende possibili , senza bandiere ideologiche e partiti di riferimento, solo come discrimine la COSTITUZIONE ITALIANA ed il suo rispetto nei fatti  non a parole ! Non c’è un limite di territorio nazionale , ma di capacità analitica e propositiva, ma i contributi li cercheremo fra eccellenze presenti e persone già attive senza preclusioni in una visione ambientalista e sociale . Dove ci condurrà questo percorso non si può stabilire a priori , facendolo impareremo, cambieremo , aggiungeremo , ma rispettando questa impostazione etica .

Sono gocce nel deserto, è vero, esempi dell’ordine della comunità più che della grande società, ma il DESERTO culturale è già alle porte e tergiversare o pensare a corto raggio, è un modo di agire oramai colpevole . Ogni analisi dell’esistente va proiettata in un mondo di “futuro prossimo” per orientarci poi nelle scelte quotidiane e politiche individuali . Sentire “campane diverse ” per formarsi idee in modo autonomo è alla fine, un processo di democrazia culturale assolutamente necessaria . Chi ha, attraverso relazioni, professione o rete di amicizie possibilità di dare una mano a questo processo sarà ben accolto, l’unica censura oltre ai termini sopra descritti sarà nel nome del rispetto reciproco , ogni persona esterna di cui saranno riportati documenti , relazioni, video o altro si prende la responsabilità giuridica personale di quanto scrive o propone .

L’idea è : mettiamo insieme testi e contributi anche diversi su temi con semplici domande legate ad obiettivi e rendiamole patrimonio di tutti. Dato che il sito è stato creato “artigianalmente” , ma ambisce a costruire una piccola redazione di filtro ed indirizzamento , chi vuole partecipare mi contatti

(email :    redkat2013-at-libero.it )

Poiché la conoscenza delle possibilità, specie in queste materie, è il primo fattore necessario, per innescare circolazione di idee, dibattiti, soluzioni, che parta LA SINERGIA.

1 Comment

  1. non so se ciò che scrivo riuscirai a leggerlo ho pochissima dimestichezza col sistema, ma sulla proposta mi trovi d’accordo. Ti avevo detto che stavo provando un sistema geotermico di superficie per accumulare calore e usarlo in inverno è quasi passato un anno dall’inizio delle prove e ti posso dire che in estate ha dato una risposta eccezionale. infatti con soli 400 KW/h è stato possibile climatizzare una casa singola di 200mq senza usare alcun circuito frigorifero in inverno per mantenere 20 gradi servono circa 20 KW/h giorno per la pompa di calore da 10 kW/h il costo di un pacchetto di sigarette. Ti sto tediando con questa informazione perché ritengo che dotare una rete di teleriscaldamento con un sistema di accumulo geotermico in grado di accumulare i cascami di calore delle città nel periodo estivo per utilizzarlo in inverno porterebbe aumentare l’efficienza di utilizzo dell’energia di oltre il 50%. Io non so quanta energia viene consumata nel ciclo del freddo dissipando il calore in atmosfera non so quanta energia complessivamente viene buttata nei cicli termici nelle più svariate applicazioni. Ma perdendone anche il 50% su un accumulo geotermico stagionale sarebbe possibile evitare la combustione per riscaldamento in tutta la valle padana. Ora non parlerò più di questo ma di Cei 0-21 e dico perché non è possibile realizzare un impianto F.V. collegato ad un accumulatore che funzioni da alimentatore per un gruppo di continuità, già omologato come tale e quindi collegato anche alla rete solamente in prelievo, per autoprodursi gran parte dell’energia elettrica utilizzata pagandone a convenzione l’accisa. (senza contatore) che l’Enel solitamente fa fare in Cina. Adesso ti vorrei citare le parole di un amico che si è auto costruito un impianto f.v. con accumulo da 6 KW/p senza incentivo alcuno. Dice? cosa me ne faccio dei soldi lasciati alle banche li spendo per qualcosa che serve a me ebbene questo ha convinto altri due a questa opzione. Troppa gente non conosce le opportunità dell’autoproduzione troppo burocrazia sottende al fotovoltaico allacciato alla rete troppo garantismo è riservato ai lobbisti dell’energia la liberalizzazione della produzione e dell’autoconsumo è semplicemente impedita. oggi che la Francia chiude 18 reattori nucleari le utilyti Italiane debbono bruciare circa 1 milione di metri cubi all’ora per produrre l’energia mancante tutto questo nel paese do sole. Questo è il motivo per cui Renzi è un prodotto dei lobbisti che non hanno nessuna intenzione di sviluppare il nostro Paese ma il loro portafogli. La peggior classe dirigente dell’occidente dirige un paese di pecoroni che non ha nessuna voglia d’innovare. Siamo al paradosso che finanziamo maggiormente le energie fossili rispetto alle rinnovabili e non lasciamo liberi i cittadini di far crescere il Paese.

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