Storie di ordinaria follia nella ricerca dell’autonomia

Serve valutare per tutte le espressioni di autonomia nella storia , si possono interpretare soggettivamente come “grande comblotto” o come lineare continuità di esercizio di potere , fa sempre bene allargare il pensiero politico in senso globale .
La mia poca memoria culturale non mi consente di mettere insieme tutti gli esempi nel mondo di tentativi di autonomia , cioè dell’esercizio del potere di chi di fatto0 ce l’ha sulla sua zona di influenza , degli USA , dell’URSS , della Cina o altro, contro chi manifestava volontà AUTONOMISTE Un concetto non chiaro a chi oggi si appassiona al tema autonomia della Catalogna ultimo piccolo esempio!
Dall’Africa del Nord ( con conseguente “primavera”) cito :
Gamāl ʿAbd al-Nāṣer ma in Occidente semplicemente Nasser – guidò il colpo di Stato repubblicano (1952) che abbatté la monarchia di re Fārūq I. Venne nominato Primo ministro nel 1954. Tale momento segnò l’inizio di una lunga gestione del potere che lo vide diventare Presidente dell’Egitto dopo aver destituito il gen. Muḥammad Naǧīb.È considerato una figura centrale nella storia moderna del Vicino Oriente nella seconda metà del XX secolo. Nazionalizzò il Canale di Suez e respinse le pretese di Francia e Regno Unito per continuare a controllare il Canale, guadagnando un’altissima popolarità presso le masse arabe. Grande sostenitore dell’anticolonialismo e del panarabismo, Gamāl ʿAbd al-Nāṣer fondò con Jawaharlal Nehru e Josip Broz Tito il Movimento dei paesi non allineati. Perse parte del proprio prestigio dopo la sconfitta nella Guerra dei sei giorni contro Israele, ma mantenne un ruolo chiave in tutti i futuri dialoghi tra le parti avverse.In tema di politica interna, Gamāl ʿAbd al-Nāṣer fu propugnatore del cosiddetto socialismo arabo, di un forte interventismo statale nell’economia e grandi progetti industriali tra cui la diga di Aswān, terminata nel 1970. Nello stesso anno morì di crisi cardiaca.( Da Wikipedia )
Mu’ammar Gheddafi la guida ideologica del colpo di stato militare che il 1º settembre 1969 portò alla caduta della monarchia (accusata di essere corrotta ed eccessivamente filo-occidentale[1]) del re Idris I di Libia e del suo successore Hasan. Senza ricoprire stabilmente alcuna carica ufficiale, ma fregiandosi soltanto del titolo onorifico di Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, Gheddafi fu, per i successivi quarantadue anni, la massima autorità della Libia. All’inizio instaurò una dittatura militare; in seguito, avvicinandosi al socialismo arabo di Gamal Abd el-Nasser, proclamò la “repubblica delle masse”, basata su una nuova ideologia, da lui stesso teorizzata nel “Libro Verde” e nota come “Terza Via Universale”, che al tempo stesso rifiutava capitalismo e lotta di classe a favore di un socialismo di ispirazione nazionale (da Wikipedia )
Ricordiamo la Primavera dei Gelsomini , con forte spinta dei tunisini contro il colonialismo francese che dopo una guerra civile dovettero concedere la cessazione dell’indipendenza
Saddam Hussein con il ruolo importante del suo paese svolto nel medio oriente e con la ricca dote di petrolio era una anomalia incontrollata rispetto ai mercati europei e americani oltre che per Israele e non rispondeva nel suo oscurantismo a nessuno dei legami che in quella regione poteri internazionali forti richiedevano
– Josip Broz Tito , croato di nascita, Tito aderì presto all’ideale comunista, frequentando molto l’Unione Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale condusse la guerra partigiana contro l’occupazione tedesca, spesso in concerto con gli Alleati, che lo sostennero anche a guerra finita. Divenne dittatore della Jugoslavia, trasformata in uno stato federale, instaurando un regime comunista sui generis, con forti difformità dal comunismo sovietico in campo economico e anche riguardo ai rapporti con le autorità religiose. Ruppe con l’Unione Sovietica e si ritirò dal Patto di Varsavia, ponendosi poi a capo di un movimento di stati cosiddetti “non allineati”, cioè non appartenenti a nessuno dei due gruppi che si fronteggiavano durante la guerra fredda. Rimase a capo del governo jugoslavo fino alla morte, dopo la quale le tensioni etniche e religiose, sopite grazie al “pugno di ferro” con cui erano tenute a bada da Tito, riemersero violentemente e la Jugoslavia, almeno così come era formata durante il suo governo, si dissolse. (da Wikipedia )
Persino la situazione del dittatore pazzo con parrucchiere visionario di Kim Jong-un e della Korea del Nord paese pressochè isolato è una anomalia che non va giù al gruppo di potere americano incarnato dall’altro parruccone inacidito Trump e dalle lobby che lo accompagnano per premere sulla Cina indirettamente e stuzzicando la sua stupidità con manovre militari imponenti in cerca di incidenti
L’occupazione del Tibet , paese mite e chiuso nelle proprie tradizioni mai violente, che pur essendo povero di risorse ne ha una determinante : le più grandi riserve al mondo di acqua e che è stato violentemente occupato militarmente da parte della Cina e tutt’ora soggiogato
Non è perchè pensi che la storia la fanno le singole persone , ma per evidenziare anche solo alcuni esempi noti e relativamente recenti di forme in qualche modo autonome ad un pensiero dominante e quindi alla partecipazione di un sistema finanziario, industriale e commerciale dove le regole le dettano gli attori principali . Ce ne sono moltissimi in tutto il mondo dall’est della Russia con i suoi satelliti delle repubbliche in cui dopo il crollo dell’URSS come stato unico molti presero distanze in varie forme sino all’Ucraina entrata in un loop destrorso spinto dagli americani di scontro e guerra civile per determinare la propria autonomia concreta di vita .
Il sistema di potere non prevede eccezioni e ad ogni tentativo fatto nelle nazioni citate, che non significa affatto che i vari dittatori o gruppi di potere dominanti in quelle zone , anche solo temporaneamente, lavorassero per il bene comune, ma comunque per forme diverse  . Ciò dimostra che non stavano al ruolo determinato per loro dagli apparati di potere globali .
Arriviamo in questa veloce carrellata al tema della Unione Europea che dopo tanti bei discorsi oggi vediamo come un limite allo sviluppo date le condizioni imposte ai vari paesi membri sotto varie forme con in primis la moneta unica , a seguire nuove norme indicative di burocrazia e tecnica che rappresenta uno dei più grandi esempi di cancellazione di ogni democratica sovranità su tutti i temi e di cessione ad organismi blindati e lontani, di forme diverse di uso delle regole e dell’economia finanziaria e commerciale .
Il punto di arrivo recentissimo è la Catalogna come regione ribelle ad un potere nazionale arrogante e violento fortemente partecipata anche con referendum dalla popolazione locale , determinata a cercare una via autonoma e responsabile al di fuori dei vincoli imposti da governo nazionale e da UE Con una violenza senza pari il potere centrale spagnolo con la UE alle spalle ha azzerato ogni partecipazione referendaria e la stessa storia della regione cominciando con fuga di banche e alcune aziende cui la pacchia di Bruxelles ha dato corda . Preambolo ovvio a testimonianza perenne valida come esempio di azione in Europa a difesa del centralismo.
Il mio intento è mettere in evidenza quel filo che lega tutte queste situazioni dove autonomia è smacco al potere , è uscire dalle regole , anomalia di autodeterminazione del vivere quotidiano . L’autoderminazione non è sempre positiva in assoluto, ma rappresenta una discontinuità . Ciò che si determina in una regione non è valutabile solo per le implicazioni appunto date dall’autonomia nella regione stessa (pensiamo all’Egitto)ma quanto questo incide sui progetti di sviluppo delle nazioni del capitalismo finanziario , nella globalizzazione attuale che avevano interessi lì .
In alcuni casi conflitto risolto con guerre , stragi e violenze oltre che alla distruzione del tessuto delle strutture statali , anche con conseguenze non facili da prevedere (pensiamo alla storia dei migranti come tappo saltato dalla “bottiglia” Africa )
La morale di questa storia a cui si possono aggiungere molti esempi, dal periodo del colonialismo neanche tanto lontano nel tempo e a cui partecipano vari paesi trascinati da accordi o con proprie velleità di dominio è che non c’è nessuna etica e la comunicazione ormai fa parte di quegli strumenti di guerra , di depistaggio , di confusione utili a nascondere fatti e realtà terribili .
Ogni popolazione che vuol tentare una strada di autonomia deve tenerne conto di un dato : fra NSA e CIA negli Usa, il bilancio finanziario di queste due organizzazioni legali DELL’INTELLIGENCE è di circa 500 miliardi di dollari ufficiali (il resto non pervenuto )e con questo il potere di intimidazione e coercizione è costruito non da grezzi manovali, ma nei laboratori ben pagati delle università , delle fondazioni , della ricerca generale pubblica e privata . Qui le lobby finanziarie come la Trilateral, il gruppo Bildenberg, i Soros e altre delle grandi aziende hanno il loro humus di raccolta ed elaborazione .
Sotto questa luce , chi rivendica autonomia è da sempre un problema e le soluzioni applicate sono una reazione del potere globale calibrate e studiate per l’uso in una differenza che è in realtà continuità politica di oppressione sociale
Gianni Gatti

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