SKRIPAL: SI RIPETONO GLI ERRORI DI SADDAM

Di paolo politiblog

 scenarieconomici.it 27 marzo 2018

Cari amici,

inizio presentandovi un  documento video in cui l’Ex Primo Ministro britannico Tony Blair chiede scusa  per quanto successo nel 2003, quando la minaccia delle armi di distruzione di massa, poi rivelatasi totalmente falsa, condusse ad una guerra devastante:

Blair si scusa, anni dopo, per il fatto che le informazioni di intelligence ricevute, sulla base delle quali furono prese le decisioni, si sono rivelate false. Però , nel frattempo, la sua decisione condusse a :

  • da 150 a 450 mila morti iracheni;
  • 4000 soldati USA uccisi;
  • 179 soldati britannici;
  • 33 italiani;
  • la destabilizzazione dell’area Mediorientale;
  • indirettamente ha favorito la nascita dell’estremismo islamico.

Una scelta sbagliata, basata su dati sbagliati, ha segnato 10 anni di storia mondiale in modo sanguinoso. Ora ci troviamo di fronte ad una situazione molto simile sul caso Skripal. Le prove non ci sono, o meglio se ci sono non sono state rese pubbliche. Ci sono prove indiziarie (“Il Gas è stato sviluppato negli anni ’80 in URSS” “Ci vogliono laboratori avanzati per produrlo”), ma nessuna prova specifica che colleghi  i vertici russi all’avvelenamento. Chi lo ha ideato, Mirzayanov , vive da molti anni negli USA ed intervistato ha affermato che i componenti sono facilmente producibili. Appare illogico che una persona fuori dai giochi da un decennio venga ad essere assassinato con un componente la cui origine sarebbe così chiaramente russa. La spiegazione sfiora la stupidità: con quest’azione Putin avrebbe voluto affermare la propria superiorità alla legge, lui che  da capo di Stato della secondo potenza nucleare al mondo non ha proprio bisogno di rispondere a nessuno.

Se mai è stato utilizzato questo gas tossico non sarebbe più logico che ad utilizzarlo sia stato un elemento NON collegato al Cremlino? Ed in questo caso quanto è saggio mettere sotto accusa i vertici russi invece che cercare di collaborare per scoprirne la fonte ?

Il mondo corre verso un baratro, e nessuno vuole tirare il freno .

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