È l’ora del blues

È pigolio su diesis e ombra d’arte,
è mormorio di tasti usati piano,
un silenzio di colore la parte,
agilità disattesa di mano.

È crepitio di spazzola sottile
con lo strazio dell’ardimento nero,
un ululio mosso a una luna ostile,
l’uomo del sogno casomai straniero,

un cielo dalla tristezza flautata –
già s’inerpica in mezzo al blu di stelle
l’edera musicale innamorata
d’un vespertino lamento di quelle

e intanto morde e s’eleva di più
l’inedia attiva contro ciò che fu.

 

Il cielo stellato dentro di me

Parole in fuga

Copyright

© 2017-2018 Irene Rapelli
Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione.

8 Comments

    1. Ciao!

      Aggiornerò il blog e cambierò il “tutti i diritti riservati” in “alcuni diritti riservati”, presto, specificando meglio (sto leggendo chili di normativa, quindi mi occorre un po’ di tempo). Non ti preoccupare.

      Per quanto riguarda il resto: sinceramente, non sono pignola, mi basta un link al mio sito. Mi piace che le mie poesie vengano condivise e apprezzate, sono contenta sia stata scelta una delle mie e mi sento lusingata.

      Ah, non sono io che rompo con i commenti indesiderati: io lascio vivere in pace. 🙂

      A presto, con un sorriso.

      Irene

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      1. Grazie , avere grazia è un modo di vedere le cose del mondo e mi pare il tuo caso. Io sono invasivo e lo vedi perché ho, assieme alle poesie anche una propensione alla politica sociale e mi accaloro e …invado. Ognuno si difenda come può , tu sei brava a giocare con le parole e lo dico spassionatamente senza ruffianeria , quindi prenderò altri …prestiti . Hasta luego !

        Piace a 1 persona

      2. Pensavo di cambiare da “tutti i diritti riservati” a una sorta di Creative Commons, con alcune variazioni decise da me, ma devo studiare meglio la cosa, perché si può passare dal copyright “totale” a uno “parziale” una volta sola, dopo di che l’inverso percorso non è più consentito: questo in modo da permettere una più libera condivisione dei miei contenuti, soprattutto perché la gente non abbia paura che mandi un avvocato a piantare il coltello all’ugola. XD

        Prendi pure quello che vuoi, da me: la cosa è gradita, mi lusinga non per finta e non per grazia, basta il link all’articolo originale.

        Hasta!

        I.

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      1. certamente, e ti sono grato di avermi fatto conoscere comunque questa bella poesia.

        però scrivendo su un blog, per evitare fatti sgradevoli, basta mettere un filtro ai commenti.

        trovo più adeguato che il copyright, semmai, lo usi una casa editrice.

        ciao!

        Piace a 1 persona

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