a Idlib America, islamisti, sionisti, Unione Europea e Vaticano contro Russia e sciiti: da che parte stare?

Dal blog di Bortocal-15

Il presidente siriano Bashar al-Assad non deve attaccare sconsideratamente la provincia di Idlib. I russi e gli iraniani farebbero un grave errore umanitario partecipando a questa potenziale tragedia umana. Centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non lasciare che succeda!”

ecco il tweet di Trump che, se significa qualcosa, annuncia la guerra degli USA contro la Siria, l’Iran e la Russia.

altrimenti non significa nulla, solo certifica l’impotenza americana: altro che make America great again!

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un’analisi linguistica approfondita non ci aiuta a capire che cosa vuole dire Trump davvero: succede abitualmente, l’espressione del suo pensiero e` talmente rozza ed elementare che e` di difficile interpretazione per chi cerca concetti rigorosi.

Assad non deve attaccare la provincia di Idlib sconsideratamente, ma in modo equilibrato? oppure non deve assolutamente attaccarla?

Don’t let that happen! non lasciare che succeda, e` un invito che Trump rivolge a se stesso, e dunque una inaccia esplicita di intervento, oppure e` un appello propagandistico al popolo americano, che significa poco o niente dal punto di vista pratico?

e gli USA interverranno in maniera massiccia, sfidando la Russia apertaente, che ha schierato forze navali imponenti di fronte alla Siria, oppure si limiteranno ad azioni di disturbo sotto traccia?

ma forse l’ambiguita` del tweet di Trump e` solo non dico voluta, ma rassegnata: non dice di piu` perche` non puo` dire…

certo, Trump ha un bisogno vitale di una guerra in grande stile prima delle elezioni di medio termine della primavera prossima, per ricompattare patriotticamente il suo incerto consenso, ma una sonora e rapida sconfitta militare sul campo ad opera della Russia potrebbe decretare la fine della sua presidenza tormentata e traballante.

insomma, e` giusto preoccuparsi, ma la situazione rimane incerta.

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naturalmente la propaganda bellicista parla di motivi umanitari, di catastrofe dei profughi (visto che va tanto di moda parlarne come di un pericolo e non come di vittime create dalle nostre guerre) e invoca una trattativa impossibile dopo sette anni di guerra di una ferocia senza pari.

come se le decapitazioni di massa, le lapidazioni dei dissidenti, i prigionieri bruciati vivi davanti alle telecaere, i bambini ostaggi uccisi quando non portati a cobattere, la barbarie contro le popolazioni non fossero motivi umanitari sufficienti per augurarsi la fine della guerra civile siriana, sia pure al prezzo del mantenimento di Assad al potere.

quel che e` certo e` che con Trump si sono diligentemente schierati l’Unione Europea, e in prima fila la Francia di Macron, il cuore militare dell’Unione Europea, il papa Francesco, mai cosi` poco francescano, e insomma tutto l’apparato propagandistico politico dell’Occidente.

ma dov’erano coloro che fanno appello alla pace in queste ore negli anni passati? dove sono i loro appelli agli americani o la denuncia di sauditi e turchi per il loro appoggio a quelle azioni disumane?

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i nemici di Assad e della Russia arrivano persino a preannunciare il casus belli, che sara` qualche nuovo attacco chimico che verra` organizzato sul campo dai ribelli e verra` attribuito ad Assad, tanto l’opinione pubblica ha ostrato di essere di bocca buona e si e` bevuta senza fiatare la storia dei due attacchi chimici precedenti…

del resto se alla fine i siriani si sono rassegnati a tenersi Assad, che pure odiavano e disprezzavano, e` perche` l’Occidente gli ha proposto coe unica alternativa l’ortodossia islamista e la ferocia dell’ISIS: geniali!

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Trump attacchera` prima del 7 settembre?

quel giorno e` previsto a Tehran un incontro al massimo livello fra Iran, Turchia e Russia: la Turchia di Erdogan e` sunnita e islamista, ma non e` schierata con Israele e con l’Arabia Saudita; ha sinora appoggiato gli islamisti e finanziato suoi gruppi di ribelli contro la Siria, anche puntando a qualche ulteriore allargaento territoriale a suo danno, dopo quello del 1939.

ma un accordo con la Turchia, che ha uno degli eserciti piu` potenti del mondo, non lascerebbe agli americani nessuna vera possibilita` di intervento, e lo scontro sempre fallito in questi ultii anni, con Erdogan ha spinto fra i neici degli Stati Uniti anche uno dei suoi alleati storici di lunga data.

attacchera` Trump prima del 7 settembre, per impedire anche solo il tentativo di saldare l’alleanza?

credo di no, che non sara` cosi` folle, anche se non manca certo fra i suoi chi lo spinge in questo senso.

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comunque vadano le cose in queste ore pericolose, Idlib sara` il cuore di questa ultima battaglia:

e` una citta` siriana a una quarantina di km ad est del confine con la Turchia, che a sua volta dista circa altrettanto, verso ovest, dalla citta` di Antakya (Antiochia), che fu ceduta alla Turchia nel 1939 dalla Francia di cui allora la Siria era una colonia; la Siria non ha mai riconosciuto questa annessione.

sono stato ad Antakya e in Siria nell’estate del 2003 e, passato il confine turco, sono passato in autobus proprio per Idlib: ho quindi il mio piccolo carico di ricordi e di esperienze con me.

nessun dubbio allora che vi fosse una diffusa ostilita` per il regime di Assad nel paese; ma il fatto e` che la provincia di Idlib e` da qualche anno sotto il controllo degli insorti contro Assad, cioe` in particolare proprio anche degli islamisti che, divisi in diversi gruppi, hanno guidato la guerra contro di lui, senza lasciare alla popolazione altra scelta che rassegnarsi a tenerselo.

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a Idlib in questi ultimi tempi l’esercito di Assad ha spinto e concentrato le milizie che lo hanno combattuto, dopo anni di guerra civile, che alla fine si sta volgendo a suo favore; tra questi ribelli contro Assad, una galassia confusa e anche contraddittoria, un ruolo determinante lo hanno avuto gli islamisti e perfino quelli dell’ISIS, che pero` in questo caso agivano come alleati non dichiarati dell’Occidente nel tentare di sottrarre la Siria alla Russia.

la spiegazione di questa situazione paradossale e` presto detta: la guerra civile del Medio Oriente si e` andata via definendo come una guerra civile islamica di religione fra i sunniti, l’ala dell’islam maggioritario e ortodosso, che ha il suo centro nell’Arabia Saudita, ma e` largamente dominante nel mondo islamico, e la variante sciita, rappresentata soprattutto nella fascia che va dall’Iran al Libano, e che ha sotto controllo in questo momento l’Iran, l’Iraq, la Siria, il Libano e lo Yemen, dove e` pure in atto una guerra feroce per mettere il paese sotto il controllo dell’Arabia Saudita.

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questo paese e` da sempre l’alleato principale degli USA nel mondo arabo, anche se sospettato di avere contribuito con i suoi servizi segreti all’attentato delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001: del resto Osama bin Laden, il fondatore di al Qaida, era di nascita saudita ed era stato il principale alleato degli americani nella guerra per la riconquista dell’Afganistan che si concluse col crollo dell’Unione Sovietica sconfitta.

a questo coinvolgimento saudita nell’attentato, pur se stabilito dai tribunali aericani, rimane ben nascosto all’opinione pubblica mondiale.

del resto, lo scopo di quell’attentato fu poi raggiunto: gli Stati Uniti attaccarono ed eliminarono nella seconda guerra del Golfo del 2003 Saddam Hussein, considerato dai sauditi un pericoloso rivale nel mondo sunnita.

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ma l’eliminazione di Hussein, come quella successiva di Gheddafi in Libia nel 2011, o quella di Mubarak nello stesso anno, si rivelarono un clamoroso errore politico americano.

Obama col discorso del Cairo del 2009 lancio` un vasto progetto di destabilizzazione politica del Medio Oriente, in nome delle primavere arabe che avrebbero dovuto democratizzarlo; ma quasi dieci anni dopo e` evidente che il risultato e` andato in direzione ben diversa da quella che gli americani si aspettavano: da allora il mondo arabo e` in preda ad una tragica instabilita` e fuori controllo americano, se si eccettuano alcuni pochi paesi sotto regimi autoritari, come Marocco, Algeria, Egitto (a prezzo del ristabiliento della dittatura), Giordania.

l’aspetto piu` paradossale, sconvolgente e sostanzialmente oscuro all’opinione pubblica occidentale, frastornata da una propaganda selvaggia e a tratti feroce, e` che gli USA, pur ferocemente colpiti dagli islamisti in patria, li hanno oscuramente sostenuti e li sostengono tuttora in Medio Oriente, con la funzione di attaccare e distruggere quel tanto di meno integralista e di piu` vagamente laico e democratico che riesce ad esprimersi nel mondo islamico e che ha assunto l’aspetto religioso dello sciismo.

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quindi nella guerra di islamisti sunniti, imperialisti americani e nazionalisti ebrei contro lo sciismo e la Russia, non si puo` che essere contrari ai primi, anche se questo non dovrebbe significare essere A FAVORE dei secondi.

ma dunque contrari anche agli alleati di islamisti, suprematisti bianchi trumpiani e sionisti, cioe` contrari anche alla politica dell’Unione Europea, della Francia e di papa Francesco il peronista.

o meglio, questa e` la posizione che mi sembra piu` logica per le persone simili a me: gli altri, non so.

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