COSA C’E’ DA ESULTARE SUL TEMA ILVA ?

So di essere controcorrente, ma non vedo nessuna luce in fondo al tunnel .

Lettera a Di Maio ….Sai cosa penso Gigi …forse non è colpa tua, ma il giorno del tuo trionfo mediatico e dei vari fan beoti per la storia Ilva a me fa impazzire vedere solo da un punto di vista la questione quella degli operai “risolta ” con felicitazioni di Calenda e tripudio della triplice sindacale . Mi rendo conto che hai fatto il possibile con le carte che avevi in mano. Vorrei però far presente che un altro modo “dovrebbe ” essere possibile . Non è importante la merda sparsa dal PD per anni e soprattutto le quantità di soldi pubblici dati ai vari privati e commissari succedutisi, il nascondere la pericolosità delinquenziale di quella struttura di fabbrica, la presa per i fondelli prima nascondendone i dati epidemiologici, poi cercando ad ogni costo una rimessa in moto della stessa . Così è andata, chiudiamo il capitolo ?

Non hai risolto nulla, hai spostato nel tempo una condizione insostenibile, ma soprattutto hai svenduto un altra risorsa da molti ritenuta fra le aziende fondamentali d’Italia. La velocità frega le idee !

Poteva essere se, quando è nato il problema Ilva(prima di diventare responsabile) avessi dato fondo ai tuoi data-base per mettere insieme indirizzi di cervelloni competenti per CAMBIARE davvero la storia di una città e di un sistema produttivo, per avere un progetto per far rivivere la città ai tarantini chiudendo quel cesso fumoso, dannoso e poco produttivo.

40 milioni di tonnellate di acciao prodotte contro le 600 cinesi come si pensa sia competitiva Taranto ?

Ecco quello che è mancato: un progetto per riconvertire tutta un area tra l’altro bellissima con un ambiente ridiventato sostenibile costruendo poli imprenditoriali turistici veri, reintegrando il dissesto di quelle zone, gestendo il verde e gli ulivi, con progetti di energia compatibile, facendo piani di riutilizzo e revisione condotte acqua (come gruviera) in tutta la regione, ecc . Non sono un esperto ma l’università di Bari ha già avviato start-up e ricerca, la farmacologia,la tecnologia di trasporto spinto(Looptrain), con programmi di assistenza agli anziani, ai disabili, i casali ecc . Lì il potere pubblico poteva dare prova di esistere di avere un altro modo di pensare …al mondo che vorremmo.
Invece abbiamo l’applauso di Calenda, l’uomo delle lobby, delle cooperative imprenditoriali e petrolifere, dell’efficientismo capitalista, l’ultimo rottame illustre e medagliato del PD che applaude . I sindacalisti alla Bentivogli che sudano a stare svegli di notte perché non abituati a lavorare, esultanti  E’ passata la loro cultura, il loro concetto di fondo da decenni:  l’importante è il lavoro non il suo valore complessivo e le condizioni di fondo. La vita è un altra cosa !
Nessun cambiamento, un contratto postindustriale anomalo senza Job Act con applicazione dell’art. 18. Fino a quando durerà questa “vittoria”ora che gli indiani hanno messo piede senza problemi anche se a costi un pò più alti di quello che pensavano ?

Mi dirai, ma se non si firmava erano tutti a spasso . Certo e torniamo a quanto ho detto prima, in quella cena con delitto non c’è nulla di nuovo sono anni che proseguono i bracci di ferro e l’uso degli operai dell’Ilva come arma di ricatto inconsapevole e tu ti sei trasformato nell’eroe coraggioso per aver creato le condizioni di un contratto che potevano essere di 20 anni fa ?
E’ una sconfitta anche per quei lavoratori che così rimangono in un mondo miserevole, dove sono pedine dietro al business senza alternativa e le ultime risorse se ne sono andate con il bypass agli indiani ArcelorMittal .

Obbligati a perpetuare un crimine sul territorio cui vivono le loro stesse famiglie come vittime sacrificali per un margine che va tutto all’estero.
Il mondo che verrà sarà lo stesso di ieri, Bentivogli alla fine del mese incasserà le sue decine di migliaia di euro e voi costretti a continuare ad essere vittime consapevoli di voi stessi.
Per chi fa politica un occasione sprecata di superare un gap tremendo sulla domanda : ma è possibile vivere in una nazione equa e solidale, in ambiente ecocompatibile non distruttivo. Non è solo ambientalismo spicciolo spinto è un altro modo di ragionare e dovrebbero riflettere quelli che si spelano le mani ad applaudire, quelli che sperano in un futuro ma non fanno concretamente nulla per averlo .

Gianni Gatti

06/09/2018 Savona

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