in questo eterno tristo carnevale

di Daniela

Bastasse un sacchetto di coriandoli
da gettare su questa vita surreale,
l’atrabile quadricromia smorzata
di Magritte muterebbe in allegria
carnevalesca, fantasmagoria colorata
di pensieri variopinti, come i rombi
di Arlecchino senza padroni, sogni
esplosi come in una tela di Kandiski
e canzoni allegre al giradischi.
E invece basta aprire il giornale
per odiare l’eterno tristo carnevale.
-Daniela Cerrato

1 Comment

  1. non mi dispiace affatto ritrovare i miei scritti su altri blog quando riportano il mio nome, ma se non ti dispiace preferirei si facesse il reblog direttamente dalla mia pagina. Grazie
    Daniela

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