quando l’uomo era ominide e non sapiente distruttore

dal blog Ilcantodellemuse

di Daniela

Entrare nell’atmosfera di in un bosco tra odori e colori in mescolanza
e una danza di selvagge frasche che sfiorano la pelle e si flettono al passaggio,
come gentili ancelle dai veli di un verde ancora vivo, solo qualche foglia
inneggia all’autunno e si liberano odori di terra madida, di fertilità piena
e la cantilena di un uccello sconosciuto che si tenta di riconoscere
mentre si appressa è pari a un richiamo d’allarme per l’intrusione umana.
Si procede e il rumore dei passi è attutito da un tappeto d’aghi di pino
la luce filtra un tepore leggero, cambia la natura dei pensieri senza veleni,
si respira l’ancestralità di un clima che rimanda al pianeta primigenio
quando l’uomo era ominide e non sapiente distruttore che s’appella genio.

-Daniela Cerrato

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