Ma qual è l’alternativa al pensiero UNICO dilagante senza qualità e al disorientamento sociale?

Poiché continuo a vedere cose SANE nella società e anche modi diversi di fare politica continuo ad <avere speranza>, ma il mio personale atteggiamento è poca cosa, serve capire cosa intendo.

Ogni giorno cerco un pò per curiosità personale, un pò per voglia di capire, approfondire temi, di trovare soluzioni possibili alla vita quotidiana che se servono a me, servono a tutti poiché sono credo uno degli archetipi dell’uomo qualunque con un pò di esperienza e capacità autonoma.

Se si analizzano le cose sia sul piano culturale, sul piano economico, sull’innovazione o altro ormai siamo bombardati letteralmente dal sistema che si autoalimenta anche dei dubbi più atroci basta che ne “abbia giovamento” e si riproduca come quel verme verde, carnivoro che quando ha fame si cannibalizza esseri della sua specie. Ci sarà un motivo al disorientamento della gente!

Il bombardamento di informazioni anche da punti di vista diversi è la vera novità del secolo, ma di un secolo che si concentra e forse in pochi anni brucia modi, esperienze che prima occorreva appunto tempo a formare. L’eccesso è la vera novità di questo periodo, l’accelerazione forzata.  Di dati, di offerte, di proposte, di informazione di ogni tipo (compreso il suo opposto), la comunicazione ci ipnotizza e l’unica espansione reale riguarda la psicologia comportamentale di massa come fenomeno non curato….

Non credo nel grande fratello con un centro univoco, nel complottismo, la verità è sempre un prodotto di più parametri così se leggi dei litigi fra UE e governo, se vedi le varie opzioni finanziarie e monetarie sul campo, se parli di lavoro e commercio, ecc, ti fai un’idea in cui l’oggettività non è affatto un risultato che corrisponde ad un processo di dialogo, ma di imposizione silenziosa o eclatante a seconda della convenienza.

Ho un’idea di mondo che non corrisponde a questo esistente e stagnante, spesso lo scrivo da romantico idealista.

Le persone e non le merci sono al centro del mio mondo, chi fa il contrario salta il fosso e fa una scelta o per calcolo o per stupidità.

Quindi se l’idea di mondo di molti politici fra cui non mi stupisce affatto la Lega, il PD, F.I. e compagnia cantando cerca in ogni modo di proporre modelli in EU o in Italia che sono oggettivamente una continuità con il passato, diventato presente, mi fa imbufalire che personaggi del M5S ne scimmiottino in modo diverso tutti gli aspetti fondamentali. E non parlate di compromesso necessario, necessario a chi?

E’ una terribile realtà che in Italia almeno i partiti diano spettacolo di se spacciando falsità come vere e risultati ottenuti, mentre è ovvio che se a monte non c’è un progetto congruo di cambiamento ….il cambiamento non c’è e non ci sarà.

Ho già scritto molto su questo e sono aperto alla discussione, ma la realtà ci dice che c’è una disabitudine persino alla protesta di pancia a cui tutti concorrono e non è un caso che si parla a vanvera di similitudini fra italiani gialli ed i “gillet gialli francesi” che sono assolutamente assenti nelle piazze, non ci sono e ce ne facciamo ragione purtroppo.

Sindacati, partiti che una volta erano opposizione, altri che sono sempre stati l’argine di difesa del potere, associazioni hanno, alcuni incoscientemente, altri con volontà demolitrice, creato un “debito di dibattito”, una disabitudine al confronto collettivo, hanno fatto il vuoto attorno a chi poteva diventare riferimento ed andare avanti a elaborare soluzioni diverse, se fosse stato organizzato e incorporato sui territori (intellettuali, università, professionisti)

Ognuno può guardare nel proprio territorio e fare un piccolo esame: dove sono le pur piccole produzioni di futuro anche solo sotto forma di idea strisciante”, le risposte davvero diverse alla demolizione dell’ambiente ed alla società?

Ogni pensiero di strutturare produzioni, commercio con merci inutili senza una prospettiva nel tempo, senza impatto sociale e quindi non utili a dare lavoro e reddito rispettando le condizioni di vita collettiva sono un’offesa intellettuale a priori ed è stupido volerle incrementare.

Ogni proposta di investire risorse che non abbiano al centro il bene pubblico e la sostenibilità è da mettere al bando, non va reiterata.  Va ripensato l’intero sistema del ciclo …dal cosa produrre, al come produrre, a come commerciare e come smaltire. Questa è la vera rivoluzione e chi lo ha chiaro è avanti mille anni luce.

 La democrazia o c’è o non c’è, senza vie di mezzo e per crearla servono forme organizzate, perché serve autonomia alimentare, energetica, monetaria, sanitaria, di mobilità, ecc.   Questo è l’unico modo in cui si può garantire una vita dignitosa alla maggioranza ed un futuro alla nazione, tutto il resto sono accordi al ribasso, piccolo cabotaggio, illusioni vendute per rivoluzioni in una società dove c’è sovrabbondanza di merci e di ogni aspetto utile a toglierci sovranità e autonomia . Tutto il resto sono chiacchere e distintivo politico

Dove si prova a FARE qualcosa di pragmaticamente concreto nell’abbandono (di fatto) di chi ha responsabilità amministrative e di scelte nei territori, ovunque in Italia?

E’ un insieme diffuso e disarticolato per ora, che non ha voce mediatica, è poco propagandato, è conosciuto solo da chi lo pratica inascoltato sia dalla politica (e per fortuna …) sia da chi anche pur essendo vicino di casa non vede, non conosce ….conta solo sul passaparola…

Come si fa a fare un elenco? Basterebbe leggere il libro di Daniele Tarozzi giornalista diverso che ne sta mettendo in rete (anche con il suo libro: l’ITALIA CHE CAMBIA) centinaia, ma sono in realtà migliaia in tutta Italia .

Sono l’azione concreta di piccole realtà nei territori più disparati in ogni regione, nessuna esclusa che mette in campo le proprie forze come individui solidali

Agricoltura, autoproduzione di prodotti biodinamici senza OGM, volontariato, assistenza agli anziani ed ai disabili, assistenza ai bambini e istruzione ai migranti, banca del tempo, cooperative vere, associazioni di ogni ordine e grado, piccole imprese ed artigiane, coabitazione e rete dei villaggi ecologici, rete dei vari punti di G.A.S. (tipo rete Lilliput), movimenti legati a specifiche attività sul territorio(NOTERZO VALICO, NOTAV), contro l’inquinamento e per la bonifica di siti inquinati e pericolosi, la gestione sconsiderata del verde, per la salvaguardia dell’acqua come bene pubblico, comitati spontanei ecc, ecc.

Cari politici ve ne potete fregare, ma come partiti organizzati di qualunque tipo in queste realtà non entrate assolutamente, è un fatto!

Come si vede non ho nulla in mano da vendere, se non la certezza che in queste piccole situazioni già vive la democrazia e l’abitudine a decidere in comune secondo criteri ed un etica che sono unici e diversi, la cui forza sta proprio negli argomenti, nelle motivazioni profonde con cui si è iniziato una alternativa assoluta e totale al pensiero unico che ci attraversa per dominare in ogni elemento sociale con rispetto delle persone, dell’ambiente, con la creazione di fatto di comunità, contro ogni OGM, contro l’inquinamento, per una moneta parallela, per una energia davvero ecocompatibile, ecc .

Non smettere di cercare di unire i puntini è un modo di continuare un percorso virtuoso come seminare semi in terra complessa, entrate a scoprire senza intermediari questo mondo dove difficilmente stazionano miliardari ma troverete idee di buon senso e solidarietà e sarà già una diversità comportamentale per voi stessi.

Gianni Gatti

16/01/2019

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