Fa che sia la pioggia

Da un post di Ester Manitto

Fa che sia la pioggia 

a farti correre come un levriero
Fa che siano i nidi a intorpidirti l’anima 
L’ugola arsa 
arsura 
Cieli tersi 
frasche 
Fiaschi appesi
canti 
Pareti scoscese e visi 
Trappole per topi 
Candide profezie 
affanni
Tutto parla di te infanzia aggrappata 
alla coda del drago
Siamo bambini per poco 
e lo siamo per sempre
Storditi dalle scarse melodie 
della cripta 
Siamo bambini per così poco 
e poi lo siamo per sempre
Con le smorfie attutite e
i ricordi labili
Quelle ginocchia sbucciate 
a schiantare i pedali
Una rincorsa, squilli di campanelli
e uno sciame d’infanzia 
Scroscia la pioggia, 
fa che sia quella a farti correre 
come allora come un levriero 
A M

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