Di due settimane che sembrano una vita.

Dal blog https://bakayasashii.wordpress.com/

24 luglio 2019Tsukiko 月子

おはよう みんなさん,

げんきですか

È da un po’ che non vi tengo compagnia, ごめんあさい

Dopo le due settimane di ferie, il rientro al lavoro è stato un po’ traumatico, a causa del caldo, a causa degli straordinari…

Non si potrebbe lavorare meno d’estate?

Vi racconto che in queste vacanze sono successe tante cose, un susseguirsi di eventi a volte gioiosi, a volte nefasti…

Ho visto il mondo velato dai colori della morte e del dolore, sentendomi inerme e fuori luogo, sono rimasta in disparte, vegliando sulle persone a cui voglio bene come fossero miei fratelli, rimanendo in ascolto.

Al più piccolo segnale di cedimento avrei allungato la mano e li avrei sorretti perché “è come se si stesse superando una barriera tra due dimensioni oltre la quale ci si ritrova in una realtà parallela

Niente restava immobile, le sensazioni erano destinate a cambiare, a scorrere via nel momento giusto”

In quei, relativamente pochi, giorni di apprensione e dolore mi è venuto in aiuto un libro di Banana Yoshimoto “Another world”. (Di cui tutte le citazioni di questo articolo).

Un libro che avevo trovato (o mi aveva trovato) in un mercatino mesi or sono, che magicamente era scomparso appena entrato in casa e trovato in bella vista all’inizio della conclusione.

Uno di quei libri che passa inosservato tanto è piccolo, ma io non credo nelle coincidenze perché:

「袖 振 り 合 う も 他 生 の 縁 」(Sode furi gō u mo hoka-sei no en’)

“Anche gli incontri casuali sono opera del destino”

E’ un proverbio giapponese che spiega, letteralmente, come anche lo sfiorarsi delle maniche sia qualcosa di preordinato, come, in virtù di quella volontà ulteriore che ci ha messo in contatto, sia importante attribuire la massima importanza a ogni incontro.

Così gli ho dato il bentornato おかいり okairi e me lo sono portato al mare.

Mare che è stato un viaggio della speranza nella sua accezione positiva.

La speranza di confermare e cementare la giovane amicizia con la coppia che ci ha ospitato, nata nella consapevolezza dell’essere simili, musicisti, sognatori, anime mistiche che percorrono questo mondo pur consci di averne percorsi altri…

Se davvero la differenza tra l’idea che abbiamo di qualcuno e la realtà contasse così tanto, non potremmo mai legarci veramente a nessuno.

…le persone reali non sono diverse da quelle che sognamo”

Ci siamo trovati come se fossimo sempre stati parte l’uno della vita dell’altro, ognuno nel proprio spazio e ognuno a concorrere nello spazio degli altri, un equilibrio che mi ha ricordato un articolo di Laura Imai Messina sull’”io che cresce in mezzo al noi”.

Abbiamo salvato un bellissimo e tenerissimo cagnolone, ma questa è in altra storia e ve la racconterò prossimamente!

Il Salento è stato un sogno meraviglioso, il vento che io adoro e che ricariche le mie energie anche psichiche era onnipresente, come se fosse lì per me…

L’energia dell’acqua che nei suoi verdi e blu placava la mia mente e allietava i miei sensi.

Le cicale che frinivano senza tregua, scandendo il tempo caldo che ci circondava e ci avvolgeva.

Il fragore delle onde diventò più forte. Tornava e tornava, come un incantesimo sulle nostre menti inebriate.” E in tutta questa inebriante esperienza, Davide ha perso il cellulare in mare (si avete letto bene, in mare.)

Ci sono stati dei momenti di tensione, momenti in cui entrare nella testa altrui è stato difficile e comunque, nessuno di noi poteva sradicare quella rabbia che ha solo bisogno di essere metabolizzata e compresa.

“La vita non è fatta solo di cose buone, belle e candide. Tutto è vita. Possiamo soltanto prendere il meglio di noi e restare in silenzio, e se qualcosa tira fuori la nostra parte meno bella, c’è ne dobbiamo allontanare, ma senza fare troppo rumore.”

Quindi, i legami sono diventati più forti, la mia mente si è presa una pausa dal mondo e da me stessa, il cuore si è rotto, come sempre nel dolore, ma ora ha dei nuovi filamenti dorati che segnano il mio vissuto, abbiamo fatto un opera buona.

Io mi sento, stranamente, più a mio agio con ciò che mi circonda e con ciò che ho dentro di me.

Perché mentre io vivo, mentre mi muovo, ciò che mi circonda vive e si muove a propria volta”

Una cosa ho sinceramente capito:

Di una cosa soltanto ho veramente paura: di trascurare la mia anima.”

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